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Gli specchi di Archimede

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Archimede deve una parte notevole della sua popolarità al suo contributo alla difesa di Siracusa contro l’assedio romano durante la seconda guerra punica. Polibio, Tito Livio e Plutarco, nelle opere già citate, descrivono macchine belliche di sua invenzione, tra i quali era la manus ferrea, un artiglio meccanico in grado di ribaltare le imbarcazioni nemiche, e armi da getto da lui perfezionate. Secondo una tradizione che ha avuto grande fortuna, ma che è attestata solo in autori tardi (il primo a parlarne è Galeno), avrebbe usato anche gli specchi ustori, cioè lamiere metalliche concave che riflettevano la luce solare concentrandola sui nemici, incendiandone le imbarcazioni.

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Lady Godiva

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Secondo la tradizione popolare, la bella Lady Godiva prese le parti della popolazione di Coventry, che stava soffrendo per le tasse oppressive imposte da suo marito. Lady Godiva gli chiese più volte di toglierle, ma il marito rifiutò sempre.
Stanco delle sue suppliche, le disse che avrebbe dato ascolto alla sua richiesta solo se avesse cavalcato nuda nelle vie della città. Lady Godiva lo prese alla lettera e, dopo la pubblicazione del proclama dove si raccomandava a tutte le persone di mantenere chiuse porte e finestre, cavalcò in Coventry, coperta soltanto dai suoi lunghi capelli.
Soltanto una persona nella città, un sarto poi conosciuto come Peeping Tom, disobbedì al proclama. Nella storia, Tom fece un foro in una persiana per poter vedere il passaggio di Godiva e rimase cieco.
(L’appellativo inglese “Peeping Tom”, equivalente italiano di guardone, deriva dal fatto che il giovane Tom fu l’unico a guradare Godiva nuda)
Alla fine, il marito di Godiva mantenne la sua parola e abolì le tasse onerose.

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Nodo Gordiano

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Gordio è il nome di un re leggendario dell’Asia Minore che avrebbe fondato una città che da lui ha preso il nome. Il re aveva un carro (consacrato a Zeus), il cui giogo era legato con un nodo inestricabile che, secondo una profezia, sarebbe stato sciolto solamente da colui che avrebbe dominato l’Asia. Quando in seguito, durante la campagna in Asia, Alessandro Magno si trovò a passare nella città di Gordio, senza andare tanto per il sottile tagliò il nodo con la sua spada. In senso figurato, si indica con questa espressione un problema estremamente complicato e senza soluzione apparente.
Perchè vi racconto tutto questo? Perchè dopo tanti post di stupidate vi voglio dimostrare che posso scrivere anche cose più intelligenti.

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