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Rincari Parcheggi Milanesi

Bene, bene, bene… La Moratti ci riprova ancora. Dopo la truffa dell’ecopass ecco arrivata l’ennesima ladrata per i cittadini di Milano. E’ stato dato il via agli aumenti delle soste per automobili nel capoluogo milanese.

Apriamo subito una piccola parentesi, che tanto piccola non è. Letizia, ti sembra il periodo migliore per imporre degli aumenti ai cittadini? Direi proprio di no. Stiamo attraversando una crisi epocale, ve lo dice uno che vede la cassa integrazione dietro l’angolo, e il sindaco di Milano pensa bene di rincarare la dose aumentando le tariffe per i parcheggi. In un momento economico dove addirittura lo stato vara la Social Card, e anche quì c’è materiale a sufficienza per scrivere un post di due chilometri, la Moratti crede sia idoneo aumentare ulteriormente le spese per il cittadino. Così adesso mentre vado a spendere una cifra di soldi per fare la spesa, che già è cara, mi vedo costretto a pagare di più per il parcheggio. E di certo non vado a fare la spesa in autobus.

Questo aumento non ha fatto imbestialire solo me ma anche esponenti politici di AN e Lega. Il perchè non risiede solo nelle motivazioni che ho scritto sopra, non penso che ci volesse un genio per capire che il periodo non è buono per aumenti, ma sopratutto nella decisione didattoriale, concedetemi il termine, con cui la Moratti ha deciso le tariffe. Prima di tutto tali cambiamenti dovevano essere discussi in un accordo politico, cosa che il sindaco non ha fatto imponendo la propria legge non solo ai cittadini ma anche hai suoi colleghi, ma sopratutto per la mancata promessa fatta in passato.

Infatti tali cambiamenti alle tariffe erano già previste e la Moratti aveva esposto il suo piano approvato da tutti gli esponenti politici. Vediamo di confrontare quello che era il piano del sindaco con quello che in realtà ha fatto:

Nella parte centrale di Milano era stato deciso di aumentare la sosta da 1.5€ a 2€, e così è stato fatto, questo l’unico cambiamento che rispecchia il prospetto iniziale, in fondo in un certo modo è anche giusto "penalizzare" chi vuole andare in centro in macchina. Appena fuori dalla cerchia dei Bastioni era stato deciso di mantenere invariato il costo della sosta che era equivalente a 1.2€, in verità è stato aumentato a 1.5€. Nella fascia periferica della città veniva promesso addirittura un calo da 1€ a 0.80€ mentre in verità la situazione è rimasta invariata.

Queste sono le persone a cui abbiamo dato in mano il nostro paese, in questo caso la mia città, persone che non solo rispettano le promesse ma che addirittura le stravolgono ribaltandone l’esito.

Gli esponenti di AN e Lega si stanno muovendo per cambiare le cose, speriamo, altrimenti l’unica soluzione per risparmiare è fare come le macchine nella foto.

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Paolo Sarpi Ecologica?

Da ieri a Milano è stato avviato lo ZTL in via Paolo SarpiW, la "chinatown" del capoluogo Lombardo.

Apro una piccola parentesi, giusto per darvi la mia opinione sull’Ecopass. Lo trovo assolutamente sbagliato, non per quello che dovrebbe fare ma per quello che in realtà fa. Personalmente credo che l’ecopass di Milano sia una presa per il culo, una scusa come un’altra per arraffare soldi. Non lo dico con il tono di quello che vuole a tutti i costi fare il bastian contrario ma lo dico come cittadino milanese. Intendiamoci, Milano ha bisogno sicuramente di meno traffico e di conseguenza meno smog, ci sono dei giorni che sopra la mia città c’è una foschia di gas che fa paura. Ma l’ecopass non è la risposta giusta a questo problema, viene venduto come la cura per il male ma così non è. Da quello che sento tutti i giorni alla radio, da quando è entrato in vigore lo ZTL milanese, l’inquinamento non è mai calato anzi forse è aumentato, superando i limiti per legge del numero massimo di giorni dove una città può avere le polveri sottili sopra il limite. Il concetto non sarebbe sbagliato ma la formula con cui viene attuato non è delle più appropriate. Un lavoratore che deve entrare in una zona a traffico limitato per lavoro, di certo non molla la macchina o il furgone ma paga l’ecopass. In questo modo Lo ZTL, da ipotetica regolamentazione del traffico, diventa una tassa per poter inquinare. E chi, prima dell’ecopass, per andare dal punto A al punto B della città doveva passare tra la cerchia dei Bastioni, ora non paga l’ecopass ma molto più semplicemente cambia strada, intasando le strade limitrofe al divieto, aumentando il traffico e inquinando di più . Lo dico per esperienza personale, lo vedo tutti i giorni e dall’inizio dell’anno il traffico è sensibilmente aumentato.

Ora chiusa la parentesi, parliamo di Paolo SarpiW. La sempre innovativa Moratti ha deciso di porre il limite ZTL anche in questa famosissima via di Milano. Tutti sappiamo che lo fa per ridurre il traffico di grossisti cinesi, ma c’è una cosa che non capisco. Perchè disagiare anche i cittadini che abitano in zona? In una strada, dove vige l’ecopass, le macchine non possono circolare ma gli autobus si. E allora perchè in Paolo SarpiW non è così? La linea che prima passava in Sarpi è stata deviata, provocando non pochi disagi, e scatenando le proteste degli abitanti del posto.

In effetti questa scelta è contraddittoria con l’ecopas. Questo infatti è nato per indurre le persone ad usare i mezzi pubblici, ma se ci tolgono anche quelli?

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La Corsia Preferenziale

 Sono sempre stato favorevole alle operazioni della polizia stradale, vigili urbani e tutte quelle forze dell’ordine che fanno rispettare il codice stradale. Se fai un’infrazione è giusto che, se ti beccano, paghi per l’errore fatto. Questo è il metodo migliore per mantenere l’ordine nelle strade. E non si può neanche prendere la scusa dicendo di non essersi accorti di aver fatto un’infrazione perché la legge, giustamente, non ammette ignoranza.

Ma nel caso fosse il cittadino, più precisamente l’automobilista, a non ammettere l’ignoranza della legge? In questo caso cosa succede?. Personalmente un paio di anni fa ho partecipato ad un avvenimento che mi ha fatto porre questa domanda.

7 e 30 del mattino, ora di punta di Milano, sono in macchina e mi dirigo verso il posto di lavoro facendo la stessa strada da quasi ormai 20 anni. Sono in una via a tre corsie, due laterali a senso unico e una centrale a doppio senso preferenziale per i mezzi pubblici.

Ad un certo punto mi imbatto in un incidente nel bel mezzo di un’incrocio che obbliga me, e gli altri automobilisti che facevano la mia stessa strada, ad una sosta forzata in colonna. L’incidente era di una certa importanza e le auto coinvolte non potevano essere spostate se non con un carro attrezzi. Certo che il traffico, in un’arteria stradale così importante  e all’ora di punta, fa presto a tramutarsi in vero e proprio caos.

A questo punto, visto il disagio che aumentava di minuto in minuto, i vigili urbani intervenuti per l’incidente, decidono di convogliare il traffico della nostra corsia all’interno della corsia preferenziale. Le indicazioni dei vigili erano chiare, si sono messi davanti alle auto incidentate e con un gran sbracciare ci indicavano di andare nella corsia centrale della strada.

Tutti gli automobilisti hanno eseguito ma con una certa diffidenza, anche quando è stati il mio turno ho storto un po il naso, sapevo infatti che la corsia preferenziale era munita di telecamere per rilevare le targhe di eventuali vetture che la occupassero illecitamente. Così prima di inserirmi nella corsia ho fatto un paio di gesti al vigile come per chiedere una conferma sulla manovra che mi accingevo a fare. Il Ghisa (cosi soprannominati a Milano), anche un po risentito, mi ha fatto un cenno deciso per farmi convogliare nella parte centrale della strada. A questo punto ho eseguito gli ordini, pensando che molto probabilmente le telecamere fossero state spente, o disattivate, per via del disagio provocato dall’incidente. Così io, e qualche altre centinaia di automobilisti, ci siamo ritrovati a marciare in mezzo ai bus e taxi per qualche centinaio di metri.

Sorpresa delle sorprese, dopo due mesi mi sono visto recapitare una multa a casa (se non ricordo male circa 70 Euro) per aver invaso la corsia preferenziale della strada incriminata.

Sulle prime mi si è acceso un sorriso quasi beffardo sul viso, subito dopo però mi sono mosso per chiedere delucidazioni.

Ho chiamato il comando della Polizia municipale per informarli di quanto era successo, spiegandoli che erano stati i loro colleghi a farmi andare in quella strada. Per tutta risposta mi è stato detto che avrei potuto chiedere il rimborso ma che molto probabilmente non avrei potuto ottenerlo. Infatti a loro favore c’era tanto di foto della mia macchina e targa che mi colpevolizzava del reato. Avrei dunque avuto avere la testimonianza del vigile che si è occupato dell’incidente. Dopo circa una ottantina di telefonate riesco a reperire al cellulare il vigile e questa è più o meno la ridicola conversazione che ne è venuta fuori:

Vigile "si ricordo quel giorno e ricordo benissimo l’incidente ma non ho mai dato disposizione agli automobilisti per dirigersi nella corsia preferenziale"

Io "e allora lei si ricorda come ha fatto a sbrogliare il traffico?"

Vigile "molto probabilmente è stato convogliato in una laterale"

Io "non cerano laterali e l’incidente bloccava tutte le possibilità di fuga dall’incrocio"

Vigile "mi dispiace ma non ricordo proprio, non le posso essere utile, poi se la sua macchina è stata fotografata in corsia preferenziale è lei ad aver fatto una infrazione"

Io "Si ma è stato lei a mandarmici e con me decine e decine di altre macchine"

Vigile "impossibile, non avrei mai potuto decidere di optare per una soluzione del genere".

Non continuo perchè la conversazione è sfociata, come prevedibile, in un vero e proprio litigio. Fatto sta che per evitare altre complicazioni e scocciature ho deciso di pagare la multa ma prima di farlo ho ritelefonato alla centrale della Polizia Municipale e ho chiesto se potevano fare un controllo di quante macchine sono state multate quel giorno e in quell’ora in quella corsia preferenziale, giusto cosi per una curiosità personale. Mi fanno attendere al telefono e dopo qualche minuto mi è stato risposto che non potevano controllare perchè momentaneamente i computer non andavano. Ma guarda che coincidenza. A questo punto ho risposto che, appena i PC fossero risuscitati, di controllare e una volta trovato il numero di macchine multate di porsi almeno un dubbio. Perchè come minimo quel giorno hanno dispensato almeno tra le 100 e le 150 multe.

Non fraintendetemi, sbagliamo tutti, sia nella vita privata che sul lavoro. Ma come noi paghiamo quando sbagliamo, anche loro quando li si mette davanti ad un fatto compiuto, o almeno a qualcosa che dovrebbe farli riflettere, dovrebbero almeno porsi delle domande. So che dietro ad una eventualità come questa ci sono burocrazia e prassi da rispettare ma, anche se loro sono in divisa e per il 99% delle vote sono dalla parte della ragione, siamo comunque tutti umani e a volte non sarebbe male pensare che non sempre si può aver ragione.

Un sincero buon lavoro a tutti i Vigili Urbani.

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Rapina in Montenapoleone

In quanti film si è visto? Il furto perfetto. Un ladro che pianifica tutto e con un grandissimo sangue freddo mette in opera un piano studiato nei minimi particolari.

Per il cinema questo è normale, non si fa nessuna fatica a scrivere una sceneggiatura grazie alla quale qualsiasi sfigato riesce in imprese al limite dell’umano.

Quando questo però diviene realtà lo stupore si fa molto più grande.

E’ una news di oggi che riporta un’impresa di un arditissimo ladruncolo, anzi un ladro con degli attributi così!

Milano via Montenapoleone ore 10:40, in pieno giorno una persona, spacciandosi per un lavavetri, si piazza davanti alla gioielleria Pederzani e all’insaputa del propretario comincia a lavare i vetri. Certo il suo lavoro era solo una copertura visto che appena si è messo davanti alla vetrina del negozio ha attaccato due ventose al vetro e cominciato a svitare le 18 viti che fissavano la vetrina. Spostata la grande vetrata ha ripulito il negozio per un bottino di quasi 800.000 Euro.

Il propretario non si è accorto di niente perchè la vetrina era coperta dall’interno da una parte di legno. Anzi ha commentato il furto come un vero capolavoro. Ha poi affermato di essersi accorto del furto quando davanti alla porta d’ingresso ha visto qualcosa che sembrava una sbarra, avvicinandosi si è poi accorto che in realtà si trattava del bordo della vetrina spostata dal ladro. Ma ormai era troppo tardi, l’uomo aveva ripulito tutto ed è scappato a piedi.

Tanto di cappello a questo ladro che ha soprattutto avuto il coraggio di operare in pieno giorno e per la pianificazione del piano. Perchè per operare un tale furto l’uomo deve aver senz’altro pianificato il furto nei minimi particolari.

Anche se si tratta comunque di una operazione illegale, ogni tanto fa piacere vedere persone che, costette a rubare, preferiscono inventarsi colpi audaci invece che presentarsi dentro alla gioielleria con una pistola e minnaciare, o magari ferire, il propretario e clienti.

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Milano Violenta

Panico al mercato rionale di piazzale Martini. Sono le tredici e immprovvisamente scoppia una lite fra cinque ragazzi, italiani e marocchini. Saltano fuori i coltelli da macellaio. Un 20enne italiano viene rincorso e accoltellato gravemente. Scatta il panico tutti corrono e urlano.

Un tunisino gambizza un suo coetaneo sparandogli alle gambe mentre aspetta l’autobus alla fermata di via Meda.

Due esponenti della criminalità organizzata albanese, uccidono un loro connazionale 43enne per aver rubato 20 chili di cocaina.

E mi fermo quì… tutto questo in un giorno solo e tutto solo su di una pagina del giornale. Se prendessi un giornale della città chissa quante altre storie di questo genere.

Amo la mia città ma… come siamo arrivati a questo? Quando ero piccolino i miei mi lasciavano uscire tranquillamente. La città era vivibile e ci si poteva divertire anche da molto piccoli.

Dopo qualche anno ho imparato a dubitare della mia città e ad evitare alcuni posti sopratutto a certe ore.

Ora ci sono luoghi che cerco di evitare 24h su 24.

Non vuole essere un discorso antirazziale. Fino a una decina di anni fa ero veramente favorevole, al 100%, all’integrazione razziale e agli immigrati,…. ma qualcosa è sfuggito al controllo. Non voglio fare discorsi politici e tantomeno moralisti ma che cosa non è andato per il verso giusto. L’integrazione etnica è giusta e culturamente appagante ma adesso si è quasi arrivati al punto di non ritorno. Spero tanto, e lo dico col cuore, che succeda qualcosa che cambi la situazione. Voglio ancora una Milano da vivere, passeggiare sotto al duomo col mento alzato per ammirare la madonnina e non con lo sguardo vigile per vedere che intenzioni anno gli extracomunitari davanti a me. Ripeto: non sono razzista ma ora basta. Bisogna dare una regolata ad un sistema di immigrazione che non funziona assolutamente. Non odio i clandestini, anzi li capisco, vengono in un paese nuovo in cerca di un po di "fortuna" per loro e la loro famiglia e invece si trovano in un paese pieno zeppo di suoi simili e di conseguenza con le porte sbarrate. Quando ci si trova con l’acqua alla gola si è disposti a fare qualsiasi cosa per sopravvivere e mantenere la propria famiglia.

Bisogna che chi di dovere si rimbocchi le maniche.

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