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La malattia

Stamattina mi sono svegliato con qualche linea di febbre e a malincuore decido di rimanere a casa.

No non sono dipiaciuto perchè non posso andare a lavorare, se posso me ne sto volentieri a casa a riposare, ma quando sono costretto a mettermi in mutua mi girano le palle.

Non solo perchè sono a casa che sto male e in queste condizioni non ci si riposa troppo bene ma sopratutto perchè la burocrazia che c’è dietro ad un lavoratore che sta a casa in malattia è quasi ridicola.

Se vivi con qualcuno le cose potrebbero essere molto meglio, hai qualcuno che ti aiuta a sbrigare tutte le faccende. Ma se come me vivi da solo allora la situazione diventa un po più complicata.

Sono le sette del mattino e resomi conto di non essere in grado di lavorare ho deciso di non andarci e subito dopo mi sono reso conto della mattinata che mi stava aspettando.

Primo fra tutti, anche se meno importante, devo aspettare le 7,45 per telefonare in ditta e dire al capo che non sto bene e che me ne rimango a letto. Mi immagino già il rosario che reciterà per circa un paio di minuti facendomi sentire ancora più in colpa, ma questo come già detto è il meno. Infatti a fine telefonata il mio capo resosi conto che non sto bene mi conceda con un sincero "mi raccomando… curati". So che lo dice per rivedermi tornare al lavoro il prima possibile, comunque fa piacere sentire qualcuno che alla fin fine si preoccupa per la tua salute.

Ma dei miei giorni in mutua non è del capo che mi preoccupo.

Devo poi chiamare il mio medico e spiegargli la mia situazione. Questi vorra vedermi… e quindi mi toccherà andare giu in ambulatorio, con un tempo da pinguini e la febbre, e fare come minimo due ore di coda per sentirmi dire che non sto bene e farmi dare il certificato per il lavoro.

Vabè… comunque sia ora ho il certificato e posso riposare… col cazzo!!!! Devo tornare su a casa, compilare il certificato per l’IMPS e… ecco questo è il pezzo meglio:

Devo andare in posta a spedire il certificato con Raccomandata con ricevuta di ritorno. Ma dai…!!! Avete presente che file ci sono in posta?!?!? Pensate che goduria fare la fila con 38e5 di febbre.

Insomma… tutto questo sembra studiato per scoraggiare i falsi malati, e fino a qui mi può stare anche bene, ma per chi non sta fingendo???

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Chi non lavora… Sopravvive!

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Da un po di tempo a questa parte ogni volta che prendo in mano un giornale c’è sempre una notizia che riguarda incidenti mortali sul lavoro. Purtroppo è diventato un trend troppo frequente.
Come lavoratore, operaio per la precisione, non posso far altro che sentirmi personalmente toccato.
Le fatalità sul lavoro ci sono sempre state ma nella maggior parte dei casi la resposabilità è facile da imputare.
Purtroppo vige una tendenza non troppo rassicurante tra i titolari di molte aziende (non voglio generalizare ci tengo a precisarlo) ed è quella di risparmiare sulla sicurezza.
Purtroppo infatti è molto costoso mettere a norme di sicurezza la propria ditta e non tutti i titolari sono disposti a spendere tali cifre per mettersi in regola.
Personalmente ho visto ditte in condizioni assolutamente pietose, da cavernicoli, dove a volte è pericoloso anche soltanto guardare un macchinario. Presse da decine di tonnellate che operano liberamente senza alcuna protezione. Perdere un braccio? Più facile di quello che sembra. Operai che non vengono “obbligati” ad usare mascherine e occhiali di protezione. Intossicarsi e perdere un’occhio? Più facile di quello che sembra.
Per chi non se ne intende voglio specificare che un macchinario automatico viene considerato tale quando questo ha due o più parti mobili non movimentate dalla forza umana, in questo caso tutti questi macchinari devono essere provvisti di sistemi di sicurezza che preservino l’integrità fisica del manovratore.
Per farvi un’esempio la ditta per cui lavoro ha ormai da anni messo in regola i suoi macchinari dotandoli non solo di scermi e involucri protettivi ma anche di fotucellule di presenza che spengono il macchinario nel caso in cui un’oggetto più grande di 5 millimetri venga introdotto nella macchina mentre è in movimento.
E questo è solo una piccolissima parte di quello che si può fare per i lavoratori.
La soluzione secondo me…? I titolari delle ditte si devono mettere una mano sul cuore e l’altra sul portafogli.
Spendere qualche migliaio di euro in più per la sicurezza è più saggio che rischiare la mutilazione o la morte dei propri dipendenti.

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Erich Priebke libero

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Come sapete Erich Priebke, ex ufficiale delle SS, è stato tempo fa condannato per i crimini umanitari riguardanti le fosse Ardeatine, e come avrete sentito nelle ultime ore Erich Priebke ha usufruito di un “alleggirimento” della pena che gli consente una “pausa” dagli arresti domiciliari per poter lavorare.
Mio padre ha vissuto durante la seconda guerra mondiale in una situazione a dir poco precaria, con i tedeschi che minacciavano e ricattavano la sua famiglia. Penso che leggendo questa notizia gli sia venuto un’infarto.
Io sono cresciuto in una famiglia che ha sempre odiato e abborrito tutto quello che ricordava anche soltanto lontanamente il fascismo e il nazismo. E questa notizzia mi fa accapponare la pelle.
Prima di tutto un essere ignobile come Erich Priebke doveva marcire a vita in una cella, e per fortuna sono contro la pena di morete. Senza considerare che ci sono voluti circa 40 anni per arrestarlo e condannarlo… già questo è uno scandalo. Condannarlo ora all’ergastolo vuol dire dargli una pensione che non si merita.
Tirando le somme però si può dire che alla fine è stato preso e condannato… si certo bella condanna!!!. Arresti domociliari???? Ma stiamo scherzando??? Le povere persone che ha trucidato avevano forse gli arresti domiciliari?
E ora…. povero cristo…. gli concedono di lasciare gli arresti domiciliari per poter adempiere a compiti lavorativi.
Ma io dico… ma per quale motivo mi devono fare incazz…? A lavorare??? In galera mostro maledetto, quello è il posto più privilegiato che ti meriti.
Come in galera dovrebbero finire quegli inteligentoni che nella zona Termini di Roma, su di un muro, hanno scritto “Bentornato Capitano“.
Ecco io queste teste di C..zzo le metterei in galera con il loro “capitano“.
Purtroppo la maggior parte delle persone che scrivono e sostengono queste sciocchezze non sanno neanche di cosa stanno parlando. L’ignoranza oltre ad essere una brutta cosa è anche sinonimo di inciviltà, come in questo caso. Soprattutto da parte dei giovani che ingnoranti in materia storica pensano di essere sboroni a rivalutare il fascismo e il nazismo. Cari sbarbatelli… piegate la testa su qualche libro di storia o andate a visitare qualche museo di storia invece di riempirvi di pugnette davanti al PC. La mancanza di umiltà che queste persone hanno nei confronti di quello che è considerato il più grande crimine umanitario della storia mi lascia senza parole e con un grandissimo senso di rabbia.
I nostri genitori e i nostri nonni hanno sofferto e combattuto per liberarci da quell’orrore.
Vi prego, faccio un appello sentito col cuore, non cadete nello sbaglio che ultimamente si fa troppo spesso. Non c’è niente da rivalutare nè sul nazismo nè sul fascismo. Quella è stata un’epoca buia per il nostro paese, dalla quale l’Italia ne è uscita fuori distrutta, fisicamente e moralmente. NON SI DEVE RIPETERE neanche a parole o ideali.

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Donne al Lavoro

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Lavoro in un ambiete con due uomini e ben 6 ragazze. so già che mi attirerò le ire delle donne che leggeranno questo post (se mai ce ne sono) ma questa non è soltanto un’opinione è proprio un dato di fatto: Lavorare con le donne è impossibile. Niente di maligno… penso che rientri nella loro natura. Non riescono a tenere la bocca chiusa. Non sto parlando di pettegolezzi ma di malignità, liti e discussioni per cose che per la maggior parte delle volte riguardano argomenti futili e inutili. Pronte subito a gettare merda su persone (uomini) che non centrano niente e che alla fine ne fanno le spese. Non ottengono qualcosa dal datore di lavoro? Non vanno da lui dicendo che meritano di più per quello che fanno ma dicono “se privelegiate lui che non fa un cazzo dalla mattina alla sera perchè non posso avere lo stesso trattamento anch’io?”. Dai… come si fa…? Gettare merda sui colleghi per ottenere uno scopo. Mi dispiace parlare così delle donne, vorrei che fosse un’episodio isolato ma purtroppo su 6 colleghe tutte e 6 si comportano così. Io per ottenere considerazione e posizione sul lavoro ho sudato, lavorato e dato il culo senza offendere e infamare nessuno. Perchè non lo possono fare anche loro. E finiamola con la storia che le donne non vengono considerate alla pari. Proprio per questa tiritera a volte le donne ottengono molto di più che gli uomini. AAAAAHHHH… si mi sono sfogato!!!

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Alta Temperatura

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Oggi a Milano gran bella giornata: un sole che spaccava, celo terso e i piccioni che scagazzavano ovunque… cazzo hanno ridipinto la macchina!!!
La temperatura era molto elevata, più di 33°C.
Si stava veramente bene se non fosse che… al lavoro ho passato tutto il giorno davanti ad un macchinario composto da un bagno d’olio siliconico che raggiungeva e passava i 100°C.
Miiii…!!! Che sofferenza.
Oggi è stato uno di quei giorni in cui mi sentivo veramente fuori luogo. Non solo per la macchina che sprigionava un calore infernale ma… non so come spiegarlo. Non mi trovavo a mio agio. Disolito sul lavoro sono efficente e svizzzzzero. Ma oggi non connettevo, mi sentivo fuori posto. Avete presente quando fate guidare la vostra macchina ad un amico e voi vi sedete nel sedile del passeggiero? Ecco la senzazione è quella… mi sentivo estraneo e fuori fase.
Mi sa che mi sto esaurendo!!!!

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