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Paolo Sarpi Ecologica?

Da ieri a Milano è stato avviato lo ZTL in via Paolo SarpiW, la "chinatown" del capoluogo Lombardo.

Apro una piccola parentesi, giusto per darvi la mia opinione sull’Ecopass. Lo trovo assolutamente sbagliato, non per quello che dovrebbe fare ma per quello che in realtà fa. Personalmente credo che l’ecopass di Milano sia una presa per il culo, una scusa come un’altra per arraffare soldi. Non lo dico con il tono di quello che vuole a tutti i costi fare il bastian contrario ma lo dico come cittadino milanese. Intendiamoci, Milano ha bisogno sicuramente di meno traffico e di conseguenza meno smog, ci sono dei giorni che sopra la mia città c’è una foschia di gas che fa paura. Ma l’ecopass non è la risposta giusta a questo problema, viene venduto come la cura per il male ma così non è. Da quello che sento tutti i giorni alla radio, da quando è entrato in vigore lo ZTL milanese, l’inquinamento non è mai calato anzi forse è aumentato, superando i limiti per legge del numero massimo di giorni dove una città può avere le polveri sottili sopra il limite. Il concetto non sarebbe sbagliato ma la formula con cui viene attuato non è delle più appropriate. Un lavoratore che deve entrare in una zona a traffico limitato per lavoro, di certo non molla la macchina o il furgone ma paga l’ecopass. In questo modo Lo ZTL, da ipotetica regolamentazione del traffico, diventa una tassa per poter inquinare. E chi, prima dell’ecopass, per andare dal punto A al punto B della città doveva passare tra la cerchia dei Bastioni, ora non paga l’ecopass ma molto più semplicemente cambia strada, intasando le strade limitrofe al divieto, aumentando il traffico e inquinando di più . Lo dico per esperienza personale, lo vedo tutti i giorni e dall’inizio dell’anno il traffico è sensibilmente aumentato.

Ora chiusa la parentesi, parliamo di Paolo SarpiW. La sempre innovativa Moratti ha deciso di porre il limite ZTL anche in questa famosissima via di Milano. Tutti sappiamo che lo fa per ridurre il traffico di grossisti cinesi, ma c’è una cosa che non capisco. Perchè disagiare anche i cittadini che abitano in zona? In una strada, dove vige l’ecopass, le macchine non possono circolare ma gli autobus si. E allora perchè in Paolo SarpiW non è così? La linea che prima passava in Sarpi è stata deviata, provocando non pochi disagi, e scatenando le proteste degli abitanti del posto.

In effetti questa scelta è contraddittoria con l’ecopas. Questo infatti è nato per indurre le persone ad usare i mezzi pubblici, ma se ci tolgono anche quelli?

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Quando non si ha scelta

Da qualche anno a questa perte si fa un gran parlare del probblema dell’inquinamento dovuto alle polveri sottili provocate dalle automobili. Per prima cosa bisognerebbe verivicare quanto l’automobile influenzi l’inquinamento. Peso che le cause maggiori vadano ricertate altrove come le fabbriche e gli inceneritori, ma questo è un’altro argomento.

Volevo esprimere la mia opinione e indigniazione su quello che per me è una gran presa per il culo. Sto parlando del sistema di classificazione delle automobili con il famoso Euro1,2,3 e 4. Personalmente mi sento preso per i fondelli quando sento parlare su regolamentazioni del traffico in base alle auto di varie categorie Euro.

Facciamo un’esempio. Fino ad un paio di anni fa venivano vendute ancora le auto ad euro3, poi all’improvviso fanno la loro comparsa le euro quattro. Quindi quelle di categoria 3 vengono ora considerate inquinanti e non possono circolare durante i blocchi. Non solo, adesso che è in vigore l’euro 4, sono già pronti il 5 e il 6. Ma perchè aspettare altri tre o quattro anni prima di mettere in vendita auto con tecnologia euro 6? Ma è chiaro!! Ora mi compro l’euro quattro e fra un paio d’anni sarò "obbligato" a comprare l’euro 5 e dopo altri due o tre anni dovrò comprare l’euro 6 se voglio circolare.

Mi sento un po come un povero bersaglio preso a fucilate da tutti. L’anno scorso ho comprato una macchian nuova, una Citroen C4, contentissimo di avere sotto il culo un’euro quattro e farla in barba ai blocchi del traffico. Col cavolo. Da li a pochi mesi la legge è stata cambiata e ora le macchine diesel (come la mia) possono circolare solo se, oltre ad essere euro 4, sono accessoriate con il filtro antiparticolato.

Chiaro che qualcuno potrebbe dire "ma perchè non te ne vai al lavoro con i mezzi?" Si certo sarebbe bello e forse risparmierei anche qualcosina. Ma ho sempre, e secondo me a buon ragione, pensato che i mezzi di Milano non funzionano correttamente. In macchiana, anche durante le ore di punta, non ci impiego più di 35 minuti, sia ad andare che a tornare. Con i mezzi quando va bene ci metto (tenetevi forte) una media di 1 ora e 15 minuti. Dove sta la convenienza? Qualcuno dice che andare con i mezzi è meno stressante… vorrei vederlo al mio posto. Io preferisco stare anche due ore in macchina piuttosto che 1 sola ora su di un’autobus pieno zeppo.

Ma torniamo alle automobili. Vogliamo parlare del filtro antiparticolato? Facciamolo!!! Un mio collega ha comprato una Opel Meriva 1.3 disel con filtro antiparticolato. Dopo pochi giorni si è ritrovato con la macchina inchiodata, schiacciava il gas ma questa più dei 40kmh non faceva. Portata in officina si è sentito dire "ma signore lei come la usa la macchiana?" Il mio collega tutto stupito da questa domanda, risponde che la macchina la usava in città per andare a lavorare, come quasi tutti i milanesi o cittadini in generale. Il meccanico: "ecco dove sta il probblema, in città non si tiene una velocità costante e il filtro antiparticolato si riempe più in fretta e se si riempe la macchina non va più."

Il mio collega fa risolvere il probblema ma è ancora incredulo su quello che gli è stato detto. Così fa una ricerca su internet e scopre che il filtro antiparticolato (sto parlando della Meriva 1.3 Disel) si pulisce quando la macchina va a velocità relativamente sostenuta per qualche minuto. A questo punto viene spruzzato un piccolo getto di gasolio nel filtro che lo pulisce facendo uscire le scorie dalla marmitta. In parole povere il mio collega ogni due o tre mesi è sempre a piedi.

Sono queste le cose che mi fanno incazzare. Ci fanno spendere una cifra di soldi per cose che o non funzionano o lo fanno male. Prima di tutto perchè, come in questo caso, l’accessorio antinquinante ti lascia a piedi e quando funziona correttamente butta fuori le scorie delle polveri sottili lasciandole per strada.

Se qualcuno di voi ne sa di più o sa che quello che ho detto e quello su cui il mio collega si è informato è sbagliato, mi farebbe un grandissimo piacere rispondere a questo post. Perchè non voglio credere che ci stiano prendendo cosi per il culo.

Ultimo appunto. Se vogliamo dirla tutta sull’inquinamento, la causa principale di questo sono le case automobilistiche e le imprese petrolifere. Infatti quest’anno sarebbe dovuta entrare in produzione EOLO (fate una ricerca con Google rimarete stupiti) prodotta dalla TATA. Una macchina ecologica che non usa benzina, gasolio, idrogeno, elettricità e non è neppure ibrida. Si tratta di una macchina che usa aria compressa per muoversi, con zero immissioni inquinanti, un’autonomia di 200Km, una velocità massima di 120Kmh (se non ricordo male) e si carica con un piccolo compressore interno attaccandolo ad una semplice presa elettrica per poco tempo. Con una spessa di pochi centesimi di elettricità per 200Km. Bene… che fine ha fatto questa macchina. La fabbrica era già pronta, gli operai erano già stati assunti (ora in cassaintegrazione) e la catena di montaggio già pronta al funzionamento. Io un piccolo sospetto me lo sono fatto.

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