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Sballo Giovanile

Ultimamente si fa un gran parlare dell’aumento di alcol e sostanze stupefacenti tra i giovani. Credo che sia un’argomento assolutamente di pubblico interesse, anche se credo che i media ci mettano lo zampino in prima persona ma questa è una polemica che non voglio affrontare ora.

In effetti è vero, i giovani ventenni fanno un uso esagerato delle sostanze che provocano "sballo". Non credo che la causa di questo sia da attribuire a chissa quale comportamento sociopatico o a fattori esterni alla famiglia del ragazzo. Credo che il probblema risieda nelle radici del giovane.

Cerco di spiegarmi meglio. Io sono stato adolescente negli anni ’80 e come tutti gli adolescenti ero una testa calda, sempre pronto a schierarmi contro le decisioni dei miei genitori. Questo conflitto è sempre esistito, aldila delle generazioni e delle differenze di età. Nel mio piccolo posso dire di aver avuto un’istruzione ferrea ma allo stesso tempo moderna per gli anni ’80. I miei sono sempre stati comprensivi con me ma mi hanno sempre fatto capire ciò che era lecito e ciò che non lo era. Sempre rispettando la mia persona e sempre tenendo conto della mia giovane età.

E’ vero ai miei tempi non si faceva uso di tutte quelle cose che ci sono oggi, o per lo meno se ne faceva un uso sporadico, sopratutto per la grande paura di essere scoperti dai propri "vecchi". Forse è proprio questo il punto… il cambio generazionale. Chi era adolescente negli anni ottanta e ora è genitore, forse incoscemente concede o tiene meno al "guinzaglio" i propri figli. Forse per una voglia di rivalsa o forse perchè non vuole negare alla propria prole ciò che era stato negato a loro da ragazzi.

Naturalmente questa è solo una mia ipotesi ma a conti fatti se ci si fa caso man mano che passa il tempo e le generazioni si rinnovano, la situazione diventa sempre più drastica. Di certo non voglio fare di tutta un’erba un fascio ma le differenze le vedo io in prima persona con tutte le persone che conosco e hanno figli.

Ai miei tempi quando si combinava qualcosa che si sapeva essere vietata, non si aveva paura di esserefermati (per esempio) dai caramba in stato di ebrezza ma si aveva paura di rientrare in casa e che i genitori sentissero puzza di alcol dal tuo fiato. Quello secondo me è il più grande repellente, il "timore" educativo che igenitori inculcano ai figli. Stessa cosa a scuola. Ora se la maestra da uno scapellotto ad un ragazzino che magari fa confusione in classe o altro, i genitori fanno causa alla scuola. Una volta se succedeva si tornava a casa con la nota sul diario e la mamma rincarava la dose di sberle.

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Al Lapo al Lapo

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Ho resistito fino ad ora nel parlare e postare di questo “Lapo“, sopratutto perchè lo trovo un personaggio senza nessuna importanza di rilievo ne politica ne di spettacolo e tantomeno commerciale.
Infatti questo post è incentrato a sottolineare la mancanza di rispetto che “l’alta società” ha per noi comuni mortali.
Sarà tutta retorica ma se capita ad un comune mortale di essere beccato a pippare coca e andare con travestiti ti becchi una bella denuncia per possesso di droga e incitamento alla prostituzione. Lapo no!! Lui come qualsiasi altro personaggio dell’alta società. Grande scandalo si certo… ma ora sono tutti intenti a perdonare e dare una seconda possibilità. Come se personaggi come lui ne avessero bisogno. Fatemi ricordare… quanti giorni di galera si è fatto?? AAAhh si ora ricordo: nessuno!!
Bene bravi, perdoniamo pure.. si si certo è giusto perdonare, solo a patto che si sconti la pena.
La lista di persone che sono state perdonate o che si vuole rivalutare nonostante le loro deprecabili azioni è infinita: Craxi, Moggi, Merola, Parmalat e addirittura Mussolini Benito. E mi fermo quà per rispetto delle mie coronarie che altrimenti esploderebbero.
Non serve neanche a niente parlarne, serve solo a fomentare la vergogna per delle istituzioni che non rispecchiano il pensioro del cittadino comune. Le persone come noi sono messe in un angolo a guardare, indifesi e privati di ogni tipo di argomentazione. Questa non è democrazia ma discriminazione. Conosco persone “normali” che hanno pagato molto di più per furtarelli di merda e persone invece che per la loro “importanza” societaria o multimediale, sono state semplicemente perdonate e sono ancora fra noi come se niente fosse, perdonati e puliti pronti non a ricominciare ma a riprendere da dove avevano interrotto.

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Canna Omicida?

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Morire per una canna? Si si può!!! L’ennesima bufera ha travolto la già troppo martoriata scuola italiana.
Una ragazzo muore subito dopo aver fumato una canna nei corridoi della scuola.
Mi sembra alquanto strano. Pur non essendo un’amante delle sigarette truccate, trovo difficile che sia possibile morire per uno spinnello. Almeno che il ragazzo non avesse già dei probblemi gravi di salute, tipo malattie cadiovascolari, o che la cannabis fumata non fosse del tutto genuina ma mischiata con qualche porcheria.
Fatto sta che al di la del dispiacere della perdita, i soliti avvoltoi di giornalisti ci hanno ricamato sopra e non poco. “Scandalo nelle scuole italiane, uno studente su cinque si fa una canna anche dentro alle mure scolastiche” e via ad una serie di filmati che ritraggono minori intenti a pipparsi uno spinello.
Prima di tutto penso che farsi uno spinello non sia un probblema e cha al massimo sia il minore dei mali, ma anche se lo fosse bisognava aspettare che ci scappassei il morto? Sono passati quasi vent’anni dall’ultima volta che ho frequentato una classe e già allora le canne giravano che era una bellezza. Unica differenza tra i miei tempi e quelli attuali è che ora ci sono i videofonini e come succede per le “molestie” sessuali a scuola, anche per le canne i ragazzi si divertono a riprendere e magari mettere online su YouTube. Tutto questo c’era già ma non si vedeva così spudoratamente.
Basta digitare la parola scuola nella ricerca di YouTube e si potrà vedere di tutto… canne, seduzione tra minori, vandalismo e bullismo. Ma queste cose ci sono sempre state sin da quando esiste la scuola.
Basta con questa strumentalizzazione dei media.

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