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Wall-E

Questo fine settimana ho visto l’ultimo film di animazione della Disney Pixar. La mia titubanza era forte, sopratutto a causa degli ultimi lavori d’animazione della Disney, che non mi sono particolarmente piaciuti.

Devo dire però che Wall-E è forse il cartone più bello che abbia mai visto.

Siamo in un lontanissimo futuro su di una terra ormai parodia di se stessa. Il pianeta è al collasso senza nessuna forma di vita e invasa dalla sporcizia. Gli uomini resi si conto di aver inquinato irrimediabilmente il loro pianeta, decidono di abbandonarlo per trasferirsi su di un’enorme astronave che per centinaia di anni sarà la loro casa, dove verranno accuditi e viziati, senza dover più muovere un muscolo e senza dover ragionare con la propria testa.

Nel frattempo sulla terra è rimasto un superstite, Wall-E (Waste Allocation Load Lifter Earth-Class) un robottino spazzino che ha il compito di ripulire la terra dai rifiuti. Unico superstite del suo genere, Wall-E continua a compiere il suo lavoro inesorabilmente ma, in centinaia di anni di instancabile lavoro e solitudine, Wall-E impara ad essere più "umano". Colleziona oggetti di ogni tipo, oggetti che nascondono una grande voglia di sapere e provare emozioni e soprattutto coltiva un grande passione per i musical d’epoca.

Improvvisamente sulla terra fa la comparsa EVE, un robot di nuova generazione, che cerca eventuali nuove forme di vita con la speranza che l’uomo possa tornare a ripopolare il pianeta. Tra i due matura una buona amicizia e quando EVE deve ritornare nello spazio, sulla sua astronave, Wall-E decide di seguirla e qui cominciano le avventure del piccolo robottino.

I lungometraggi della Disney hanno sempre avuto come base delle morali molto sentimentali ma anche molto sdolcinate e scontate. Wall-E invece pone dei temi molto più moderni e non solo adatti ad un pubblico giovane.

Quindi mi sento di consigliare questo film a tutti, indipendentemente dall’età.

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Rocky Balboa

Come promesso, in un mio recente commento ad uno dei miei post, mi sono impegnato a noleggere e vedere l’ultimo capitolo del pugile cinematografico più famoso del mondo, "Rocky Balboa".

Devo ammettere che ero partito molto titubante, tanto che ho inserito il DVD nel lettore con un sorriso superficiale nell’angolo destro della bocca. Questo è dovuto dal condizionamento impostomi dai precedenti Rocky che, tranne per il primo e forse per il secondo, si sono rivelati come dei seguiti dalla qualità alquanto discutibile.

La poesia e l’atmosfera del primo Rocky con il passare degli anni è stata quasi sepolta da una sfilza di seguiti che si sono toltalmente discostati dalla scenografia del capostipede della serie.

Quindi da questo ennesimo Rocky non mi sono mai aspettato più di tanto ma dando retta ai consigli di alcuni miei utenti, mi sono finalmente deciso a vedere questo ultimo film pugilistico di Stallone.

Quello che si nota subito è l’enorme sforzo fatto da Stallone, sia come attore che come regista e scenografo, nel cercare di riportare a nuova gloria la serie ripescando nel passato. Questo non solo grazie ad alcuni flashback che riportano alla memoria il primo Rocky ma anche dalla sceneggiatura che richiama a pieni polmoni le atmosfere del primo film. Un Rocky più umano, non più milionario, che gestisce un ristorante dedicato a sua moglie (Adriana) ormai scomparsa e compianta continuamente dal expugile. Un Rocky umile che ritrova le battute e il sarcasmo da uomo di strada ormai perso cinque film fà. E naturalmente non poteva mancare Paulie, il cognato tragicamente sempre più sarcastico.

Certo, c’è sempre il solito combattimento di pugilato dell’ennesimo Rocky, con tutto quello che lo precede: il convincimento, la carica emotiva di parenti e amici e naturalmente l’infuocante allenamento, tutto condito dalla solita e mitica colonna sonora. Certo… questi particolari fanno di Rocky Balboa l’ennesimo Rocky… ma infondo si tratta di una storia di pugilato, di certo non ci si può aspettare che Balboa si metta giocare a Curling solo per stupire lo spettatore, però il tutto è condito veramente bene e questo penso sia dovuto a Stallone che sembra quasi volesse ridare un nome e una credibilità ad una serie cinematografica alla quale era rimasto poco da dire.

Ci sono anche un paio di momenti simpatici nel film, come quando Rocky e suo figlio scherzano scimmiottando un goffo incontro di Box e il padre gli dice "ti spiezzo in due". Oppure come la presenza di Mike Tyson che fa una piccolissima apparizione a bordo ring.

A conti fatti un film piacevole che si lascia guardare, a tratti anche commovente. Se dovessi dare un voto da 1 a 10 dovrei fare la media tra due voti: 6 per l’aspetto complessivo del film e 7 per lo splendido impegno che Stallone ha messo nel realizzarlo. Quindi un bel 6,5 che fa di Rocky Balboa, a mio parere, un film gradevole e che varebbe ancor di più la pena vedere se solo Stallone avesse fatto quest’ultimo e il primo Rocky…. e stop!!!

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Alien Autopsy

alien.jpgMolti di voi, girovagando per la rete avranno forse visto il famosissimo filmato di un’autopsia di un’alieno. Stasera su Sky ho visto il film tratto dalla storia vera dei ragazzi che hanno falsificato questo video. Il film si chiama Alien Autopsy. La storia vera dei ragazzi che hanno fatto circolareimm.jpg il video dell’alieno arricchendosi. Naturalmente il film è stato commediato con risultati molto esilaranti. Glia attori: Bill  Pullman, Ant  McPartlin e Declan  Donnelly. Se volete farvi quattro risate scoprendo come è nato il mito dell’autopsia dell’alieno, vi consiglio di vedere questo film. Carina l’intervista finale ai veri protagonisti della storia.

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007 Casino Royale

007.jpg

Ieri ho noleggiato il dvd di 007 “Casino Royale” l’ultimo film della serie 007. Devo dire che ero un po titubante, non sono mai stato un gran fan dell’agente a servizio di sua maestà.
Avevo visto gli ultimi film precedenti a questo con Pierce Brosnan e non mi erano piaciuti affatto. Mi piacevano di più i primi film con Sean Connery più che altro per un fatto di vintage dell’immagine e ambientazioni che per i film i se stessi.
Quindi non ero proprio partito col piede giusto per vedere questo dvd… ma mi sono dovuto ricredere.
A mio parere è il più bel film dell’agente 007 degli ultimi anni. I motivi per questa mia valutazione sono semplici ma basilari per farmi dire “bel film“:
Primo fra tutti l’attore che interpreta James Bond, infatti Daniel Craig oltre a dare un nuovo volto al personaggio principale gli da anche un nuovo carattere e stile, sopratutto nei movimenti e nelle espressioni. Fino ad ora James, indipendentemente da chi lo intrerpretava, aveva le parvenze del classico inglese impettito e troppo sicuro di se.
Altra formula vincente la trama abbastanza carina ma sopratutto poco incasinata e molto intuibile anche se si perdono i primi 20 minuti del film.
Ma due sono le cose che mi hanno colpito favorevolmente:
1) La macchina di James Bond, per la cronaca una Aston Martin DB9(credo), per la prima volta ha pochissimi acessori da spia. Niente missili dietro i fari, niente olio che cola dal posteriore della macchina, niente comando per la guida a distanza e niente invisibilità. Solo un piccolo portaoggetti eletronico con dentro un paio di acessori da spia. Era ora, nei film precedenti avevano un po esagerato.
2) Fino ad oggi James Bond, nelle sue innumerevoli missioni, quando combatteva contro i “cattivi“, dopo una scazzottata o una sparatoria o un insegumento al limete dell’umano, ne veniva fuori sempre impeccabile con il suo vestitino sempre perfetto, senza un graffio o contusione e l’unica cosa di cui si doveva preoccupare era di raddrizzare il suo farfallino. In questo film invece Bond si rotola, salta, lo pestano e torturano, si schianta con la macchina, lo pugnalano, ecc… E ne viene fuori massacrato con i vestiti dilaniati e con la faccia che sembra una grattugia. Questo a parere mio rende il personaggio più umano a confronto di un James tutto d’un pezzo freddo e sarcastico anche in situazioni potenzialmente mortali. Il nuovo James lotta, fa a pugni, spara e non sempre è lui a darle.
Anche la presenza della bella di turno, quì interpretata da Eva Green bella donna ma confrontata con le precedenti “BondGirl” non una strafica, influisce positivamente sul mio giudizio.
Da segnalare anche la presenza nel cast del nostro bravissimo Giancarlo Giannini.

Conclusione: per fare come i giornali in cui recensiscono i film e li giudicano con una scala da 1 a 5 stelline 007 Casino Royale a mio parere se ne merita 4.

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Zombi anti guerra

homecoming.jpg

Su le reti SKY sta passando un’interessante serie televisiva “Master of Horror“.
Tredici episodi diretti dai più grandi registi dell’orrore.
Domenica sono incappato in quello che penso sia il secondo episodio, da precisare che si tratta più di piccoli film piuttosto che di episodi in stile telefilm, dal titolo “Homecoming“.
Un film scenograficamente semplicissimo, quasi del tutto assenti gli effetti speciali, tranne per quelli del trucco ma con una storia praticamente unica nel suo genere.
La storia è a dir poco originale, parla di morti viventi… di zombi. Vi starete chiedendo che cosa c’è di nuovo in un’argomento che è stato trattato in centinaia di film horror….!
L’originalità sta nel fatto che gli zombi sono tutti reduci della ultima guerra (anche se non viene detto apertamente si tratta della guerra nel golfo) che risorgono non per mangiare il cervello della gente, come farebbe ogni bravo zombettino, ma per recarsi alle urne ellettorali e votare per eleggere il presidente degli stati uniti.
Gli zombi risorgono perchè solo dopo la morte da soldato si sono resi conto di aver dato la propria vita per una causa inutile e falsa. Così con lo scontento che li perseguita dopo la morte, decidono di tornare fuori dai loro loculi per votare e impedire che il presidente guerrafondaio attualmente in carica, per cui sono morti, venga rieletto.
Joe Dante, regista di questo film, non fa parola sul presidente guerrafondaio che vuole essere rieletto ma chiunque veda questo film ha un solo nome in mente: “Bush“, sia che si tratti del padre o del figlio.
La vera genialata del film è che a metà di questo ci si rende conto che i veri mostri non sono gli zombi tornati per vendicarsi di una morte inutile, ma sono le persone che lavorano nelle campagne elettorali, pronte a tutto anche alle più basse nefandezze pur di far rieleggere il loro presidente.
Penso che Joe Dante abbia stavolta fatto un piccolo capolavoro, un piccolo collage artistico, un mix tra “L’alba dei mori dementi“, “Zombi” e “Fahrenheit 9/11“.
Assolutamente consigliato.

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