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Canone Rai

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Canone Rai!!! A volte ci penso e adesso ho deciso di scrivere qualcosa a riguardo.
Facciamo il punto della situazione. Ogni anno paghiamo il canone Rai, quest’anno è stato di 104€, ma vi siete mai chiesti il perchè?
La Rai ci dice che serve per migliorare le trasmissioni sulle sue reti!!
Obbiettivamente parlando… si sono visti i risultati?
Certo è vero che negli ultimi anni tutte le TV italiane lasciano un po a desiderare ma pagare una certa sommetta per vederla trasformare in niente mi sembra esagerato.
Senza poi tener conto che la Rai, nonostante il canone, ci bombarda di pubblicità come, se non di più, di Finivest.
Ma questo non è la cosa più negativa riguardante la tassa che ci obbligano a pagare.
Vi siete mai chiesti qual’è il vero motivo del canone? La Rai ci riempe la testa con false promesse e motivazioni per le quali paghiamo, facendoci credere che i nostri soldi servano per migliorare le trasmissioni televisive. E non è neanche una canone come lo si potrebbe intendere per le TV a pagamento: paghi e vedi, con la Rai non è così visto che se anche non paghi vedi comunque.
Penso che questa campagna deviatrice della Rai si incentrata sopratutto sulle nuove generazioni che a causa della giovane età non ricordano, anzi non sanno proprio, il vero motivo per cui gli italiani pagano il canone.
Se volete delucidazioni più precise vi basta andare a vedere su questa pagina di Wikipedia ma in parole povere ve lo posso dire io:
Noi paghiamo il canone come tassa sul possetto di un impianto di ricezione televisiva. Cioè? Paghiamo per avere in casa uno o più Televisori.
Molti mi dicono che sono sempre negativo in quello che scrivo ma in questo caso permettetemi di dirlo… che boiata tremenda.
Già dieci anni fa si diceva “chi di noi non ha in casa almeno una TV” e oggi diciamo “chi di noi non ha in casa almeno due TV“.
La televisone è entrata di diritto a far parte degli ellettrodomestici di comune utilizzo. Sarebbe come pagare una tassa per il possesso del frigorifero.
Apro una piccola parentesi: vi ricordate quando ci facevano pagare il canone per l’autoradio??? Per fortuna ci hanno liberato di quella tassa insulsa.
Chiusa piccola parentesi.
Ma diciamo pure chè è “giusto” pagare per il possesso della TV. Voi nel vostro apparecchio televisivo quali canali guardate? Solo la Rai? Non credo proprio.
Allora perchè una fetta di quella tassa non può finire nelle tasche della Finivest, la7, MTV, le reti locali e così via. Anche loro vengono viste attraverso lo stesso apparecchio televisivo per cui noi paghiamo per averlo in casa.

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TV Libera a Pagamento

salvatores.jpgSembra che per vedere qualcosa di bello e socialmente impegnato bisogna pagare.
Proprio così. Questa è una considerazione che da sempre mi balenava nella testa e ora ne ho avuto un’ulteriore conferma.
Di oggi è la news che Gabriele Salvatores girerà sei puntate di una fiction che passerà sulle reti SKY. Un telefilm che ricalca e continua la storia del suo film “Quo vadis baby”. Con interprete principale Angela Baraldi che interpreta l’ivestigatrice privata “Giorgia Cantini”.
Secondo le dichiarazioni di Salvatores la scelta di dare a SKY l’opportunità di trasmettere la fiction, è stata quasi una scelta dovuta. Infatti SKY da una libertà di trasmissione che le reti pubbliche non hanno mai dato.
Forse perchè come dice il famoso regista italiano “Qui il pubblico sceglie di vedere qualcosa di particolare, pagando, quindi è possibile lavorare con più libertà e toccare tematiche un pò più impegnative“.
Questa affermazione è tanto vera quanto triste. Ci siamo veramente ridotti a questo? Autori e registi quasi costretti a scegliere una TV a pagamento piuttosto che le tv libere? Come mai?
Presto detto… basta vedere il palinsesto delle tv pubbliche. Ci tempestano di programmi, film e telefilm che lasciano assolutamente il tempo che trovano.
Ci meritiamo veramente programmi come “un medico in famiglia”, “Don Matteo”, ecc…
La fiction di Salvatores toccherà temi molti più sociali e forti come le “guerre umanitarie”. Avete mai visto qualcosa del genere sulle nostre tv nazionali? Quando qualcosa del genere va in onda in tv, che sia un programma o un telefilm, lo trasmettono ad orari improponibili con indici di ascolto imbarazanti.
Mi dispiace dirlo ma il futuro della “bella” televisione è a pagamento. Questo è il principale motivo che 2 anni fa mi spinse a fare l’abbonamento a SKY e non ne sono affatto pentito. Non voglio fare una campagna promozionale della TV a pagamento, certamente anche su SKY c’è robaccia ma c’è anche molta roba buona, cosa che purtroppo manca in rai e finenvest.
Ultimo esempio di libertà: guardate come le reti pubbliche anno segato le gambe a Beppe Grillo, mentre su SKY il comico ha sempre avuto via libera.

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