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Quando non si ha scelta

Da qualche anno a questa perte si fa un gran parlare del probblema dell’inquinamento dovuto alle polveri sottili provocate dalle automobili. Per prima cosa bisognerebbe verivicare quanto l’automobile influenzi l’inquinamento. Peso che le cause maggiori vadano ricertate altrove come le fabbriche e gli inceneritori, ma questo è un’altro argomento.

Volevo esprimere la mia opinione e indigniazione su quello che per me è una gran presa per il culo. Sto parlando del sistema di classificazione delle automobili con il famoso Euro1,2,3 e 4. Personalmente mi sento preso per i fondelli quando sento parlare su regolamentazioni del traffico in base alle auto di varie categorie Euro.

Facciamo un’esempio. Fino ad un paio di anni fa venivano vendute ancora le auto ad euro3, poi all’improvviso fanno la loro comparsa le euro quattro. Quindi quelle di categoria 3 vengono ora considerate inquinanti e non possono circolare durante i blocchi. Non solo, adesso che è in vigore l’euro 4, sono già pronti il 5 e il 6. Ma perchè aspettare altri tre o quattro anni prima di mettere in vendita auto con tecnologia euro 6? Ma è chiaro!! Ora mi compro l’euro quattro e fra un paio d’anni sarò "obbligato" a comprare l’euro 5 e dopo altri due o tre anni dovrò comprare l’euro 6 se voglio circolare.

Mi sento un po come un povero bersaglio preso a fucilate da tutti. L’anno scorso ho comprato una macchian nuova, una Citroen C4, contentissimo di avere sotto il culo un’euro quattro e farla in barba ai blocchi del traffico. Col cavolo. Da li a pochi mesi la legge è stata cambiata e ora le macchine diesel (come la mia) possono circolare solo se, oltre ad essere euro 4, sono accessoriate con il filtro antiparticolato.

Chiaro che qualcuno potrebbe dire "ma perchè non te ne vai al lavoro con i mezzi?" Si certo sarebbe bello e forse risparmierei anche qualcosina. Ma ho sempre, e secondo me a buon ragione, pensato che i mezzi di Milano non funzionano correttamente. In macchiana, anche durante le ore di punta, non ci impiego più di 35 minuti, sia ad andare che a tornare. Con i mezzi quando va bene ci metto (tenetevi forte) una media di 1 ora e 15 minuti. Dove sta la convenienza? Qualcuno dice che andare con i mezzi è meno stressante… vorrei vederlo al mio posto. Io preferisco stare anche due ore in macchina piuttosto che 1 sola ora su di un’autobus pieno zeppo.

Ma torniamo alle automobili. Vogliamo parlare del filtro antiparticolato? Facciamolo!!! Un mio collega ha comprato una Opel Meriva 1.3 disel con filtro antiparticolato. Dopo pochi giorni si è ritrovato con la macchina inchiodata, schiacciava il gas ma questa più dei 40kmh non faceva. Portata in officina si è sentito dire "ma signore lei come la usa la macchiana?" Il mio collega tutto stupito da questa domanda, risponde che la macchina la usava in città per andare a lavorare, come quasi tutti i milanesi o cittadini in generale. Il meccanico: "ecco dove sta il probblema, in città non si tiene una velocità costante e il filtro antiparticolato si riempe più in fretta e se si riempe la macchina non va più."

Il mio collega fa risolvere il probblema ma è ancora incredulo su quello che gli è stato detto. Così fa una ricerca su internet e scopre che il filtro antiparticolato (sto parlando della Meriva 1.3 Disel) si pulisce quando la macchina va a velocità relativamente sostenuta per qualche minuto. A questo punto viene spruzzato un piccolo getto di gasolio nel filtro che lo pulisce facendo uscire le scorie dalla marmitta. In parole povere il mio collega ogni due o tre mesi è sempre a piedi.

Sono queste le cose che mi fanno incazzare. Ci fanno spendere una cifra di soldi per cose che o non funzionano o lo fanno male. Prima di tutto perchè, come in questo caso, l’accessorio antinquinante ti lascia a piedi e quando funziona correttamente butta fuori le scorie delle polveri sottili lasciandole per strada.

Se qualcuno di voi ne sa di più o sa che quello che ho detto e quello su cui il mio collega si è informato è sbagliato, mi farebbe un grandissimo piacere rispondere a questo post. Perchè non voglio credere che ci stiano prendendo cosi per il culo.

Ultimo appunto. Se vogliamo dirla tutta sull’inquinamento, la causa principale di questo sono le case automobilistiche e le imprese petrolifere. Infatti quest’anno sarebbe dovuta entrare in produzione EOLO (fate una ricerca con Google rimarete stupiti) prodotta dalla TATA. Una macchina ecologica che non usa benzina, gasolio, idrogeno, elettricità e non è neppure ibrida. Si tratta di una macchina che usa aria compressa per muoversi, con zero immissioni inquinanti, un’autonomia di 200Km, una velocità massima di 120Kmh (se non ricordo male) e si carica con un piccolo compressore interno attaccandolo ad una semplice presa elettrica per poco tempo. Con una spessa di pochi centesimi di elettricità per 200Km. Bene… che fine ha fatto questa macchina. La fabbrica era già pronta, gli operai erano già stati assunti (ora in cassaintegrazione) e la catena di montaggio già pronta al funzionamento. Io un piccolo sospetto me lo sono fatto.

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Sbagliando V’imparo

contratto.jpgOggi mi sento di condividere con voi le mie esperienze.
L’oggetto in questione è l’aquisto di una macchina nuova.
Vi voglio prima di tutto dare qualche piccolo suggerimento:
1) Il concessionario tira sempre a guadagnare, non credete mai alle sue parole sopratutto se sono “le sto facendo un prezzo stracciato, per me significa quasi anadare in pari”. Si e io sono Babbo natale!
2) Non acettate mai il primo prezzo o valutazione dell’usato. Il concessionario può benissimo essere più di manica larga.
3) Non acettate accessori in cambio di sconti sul prezzo. Gli acessori non hanno mai lo stesso valore dello sconto che possono farvi i concessionari.
4) Anche se siete straconvinti non firmate mai il contratto alla vostra prima visita dal concessionario. Andateci almenno dalle 4 alle 10 volte. Giusto per farvi vedere indecise e stimolare il venditore a darvi qualcosina in più.
5) Pretendete (è un vostro diritto) che il preventivo venga compilato negli appositi moduli di cui ogni concessionario è provvisto.
6) Prima di concludere l’affare fadevi dare una copia del contratto d’aquisto da portare a casa e visionare. Per legge sono tenuti a darvelo, se non lo fanno non tornate mai più in quell’autosalone.
E ora parliamo della mia ultima esperienza. Parliamo di quegli str… dei concessionari Citroen.
Un’anno fa comprai una bellissima Citroen C4 Coupe. Sulla macchina niente da dire ma sul contratto….!
Naturalmente come quasi tutti ormai fanno ho stipulato il contratto compreso di finanziamento per il pagamento rateale della vettura.
Quando stipulate tale contratto state attenti che il concessionario vi illustri tutte le principali postille contrattuali.
Mi spiego meglio:
quando si compra una nuova Citroen il contratto prevede una poliza furto incendio gratuito per il primo anno. Per la cronaca tale poliza si chiama Azzurro. Quello che spicca per primo nel contratto della poliza è che il rinnovo di questa non è dovuto ad un tacito assenso. Cioè se voi non specificate di rinnovare la poliza questa decadrà dopo i primi 12 mesi dall’imatricolazione del veicolo. Quello che però il concessionario mi ha omesso di dire (a mio parere volutamnete) è che se si compra una macchina con finanziamento, come nel mio caso per tre anni, se non si manda un FAX alla compagnia assicurativa entro 30 giorni dalla scadenza della poliza indicando la propria volonta di disdire l’assicurazione, questa verrà automaticamente rinnovata addebitandovi l’importo sulle rate della macchina per i prossimi tre anni.
Ora… ok è vero che la legge non ammette l’ignoranza ma io Actarus non ammetto concessionari e venditori stronzi che omettono di dirti certi particolari che non sono certo trascurabili al momento della stipula del contratto.

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