Il bambino dei Nirvana nuota ancora

Era il Settembre del 1991 quando il mondo della musica incontra una tra gli album più famosi di tutti i tempi. NevermindW dei Nirvana.

L’uscita di questo disco cambio per sempre la storia della musica introducendo un nuovo genere musicale, il grunge, innovazione ritmica di Kurt CobainW e company.

Fino ad oggi l’album ha venduto più di 35 milioni di copie, numero che gli ha valso di diritto un posto nell’olimpo dei mostri sacri del rock.

Quello che però all’epoca dell’uscita dell’album fece più scalpore fu l’immagine di copertina. Un neonato che nuotava nudo inseguendo una banconota attaccata ad un’amo da pesca. Sopratutto perchè il neonato non nascondeva proprio nulla. Kurt CobainW inizialmente ebbe l’idea di pubblicare il CD con in copertina l’immagine di un parto in acqua, ma fu scartata perchè considerata troppo forte. Fu così presa come copertina definitiva la foto che tutti conosciamo, con però il probblema del pene del bambino. E quì Kurt CobainW ebbe un’altra idea. Un adesivo da applicare sulle parti intime del neonato che riportava la seguente scritta: "Se ti senti offeso da questo devi essere un potenziale pedofilo" Geniale.

Oggi, a distanza di 17 anni dall’uscita di Nevermind, il bambino di copertina, ora diciassettenne, decide di farsi nuovamente ritrarre in una simile situazione. Sempre in piscina, inseguendo una banconota all’amo, ma stavolta con il costume. " Mi sono sempre sentito la prono star più famosa del mondo" (foto per la quale i genitori del bambino incassarono 200 Dollari) questa la dichiarazione di Spencer EldenW (il bambino "prodigio) che dice di essersi sempre sentito in imbarazzo perchè milioni di persone l’hanno visto nudo. Ma sopratutto gli dispiace di non aver mai potuto incontrare di persona Kurt CobainW.

Oggi però Spencer EldenW ha di che vantarsi con gli amici, infatti i Nirvana gli hanno fatto un dono speciale: Il disco di platino originale di NevermindW, che ora è appeso sulla prete dalla cameretta del ragazzo. Miele per le ragazze.

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La legge Levi Ammazza Blog

Scrivo su questo Blog da ormai più di 18 mesi e lo faccio più per una mia gratifica personale, per far venire fuori i miei pensieri, giusti e sbagliati che siano, rimango pur sempre i miei pensieri. Ma ciò che era iniziato per scherzo ha preso ora una piega molto più intima e personale. Non pretendo che si prenda quello che dico come oro colato, infondo come dice anche il titolo del blog si tratta di un "Pensiero Libero" e tale rimane, ma mi piace pensare che ci sia qualcuno che leggendo i miei post gli scatti una molla dentro, una molla che lo porti a pensarla come me o tutto l’opposto di me, quello che più mi gratifica è che la molla scatti.

Con questo voglio dire che io, come tantissime persone che hanno un blog, lo faccio per gratificazione personale e non con intenti giornalistici, non mi metterei mai al pari con un giornalista di professione. Ma tutto questo forse sta per cambiare e purtroppo il danno sta per essere fatto, per l’ennesima volta, dal parlamento italiano.

Partiamo per gradi, è meglio fare qualche passo in dietro per capire meglio cosa sta succedendo.

Circa un anno fa (Ottobre 2007) Romano ProdiW, presidente del consiglio di allora, e Ricardo Franco LeviW, sottosegretario alla presidenza del consiglio, propongo un disegno di legge (il disegno di legge Levi-ProdiW) sulla disciplina del settore editoriale. Disegno di legge che viene approvato dal consiglio dei ministri di allora. La legge prevede non solo la registrazione al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) per i blogger ma anche l’estensibilità a provvedere legalmente a reati a mezzo stampa. In pratica con questa legge si riusciva a deturpare la caratteristica dei Blog, cioè quella di dare libera voce al singolo cittadino dandogli l’opportunità di scrivere notizie con effetto di pubblicazione immediato.

Neanche a dirlo il popolo di internet insorse polemizzando sul disegno di legge ammazza blog. Anche parte del mondo politico si uni ai blogger in protesta alla legge Levi. Primo fra tutti Antonio di PietroW seguito poi da Paolo GentiloniW e Pietro FolenaW. In seguito alle proteste Levi modificò il disegno di legge che ora prevedeva l’iscrizione al ROC solo per i siti che "non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro". Esenti dall’iscrizione al ROC sono anche i siti ad uso "personale". Modifiche di poco conto se si pensa che per rientrare nella categoria dei siti che costituiscono un’organizzazione imprenditoriale basta esporre un banner pubblicitario o un Adsense di Google, cosa che ormai fanno tutti i blogger del mondo, e che un sito ad uso personale non esiste, visto che dal momento che si pubblica un sito sul web questo è a disposizione di tutti gli utenti diventando immediatamente di uso pubblico.

Inutile dirlo che l’Italia stava per fare un’altra figura di merda agli occhi del mondo civilizzato. Riporto quì di seguito uno stralcio di articolo preso dal sito dell’Unità che cita il commento del Times sul disegno di legge incriminato:

"La stampa estera si tuffò su questa ipotesi di legislazione senza precedenti in paesi democratici. Il Times si affidò al commento caustico di Bernhard Warner, secondo cui solo una classe dirigente anziana come quella italiana poteva elaborare una normativa così sgangherata sui blog e l’editoria online. «Romano Prodi, il primo ministro, ha 69 anni, e ha battuto il 71enne Silvio Berlusconi alle ultime elezioni. Il Presidente Giorgio Napolitano, 82, ha davanti ancora sei anni prima di finire il mandato; il suo predecessore ne aveva 86 quando lasciò il Quirinale. Nella sfortunata ipotesi che l’Italia dichiari guerra a qualcuno – proseguiva il quotidiano britannico – la decisione verrà da un capo di stato che aveva quasi vent’anni quando i tedeschi si arresero alla fine della seconda guerra mondiale. Penso che questa prospettiva sia una necessaria introduzione a qualsiasi discorso riguardo la politica italiana con chi non ne sa abbastanza. Se il governo italiano non vi sembra adatto al mondo moderno, la spiegazione è molto semplice: anche il vostro paese farebbe lo stesso, se fossero i vostri nonni a essere al potere»."

Ormai la frittata sembrava fatta, il disegno di legge era sulla linea del traguardo e tutti i blog erano in pericolo. Ma… come tutti voi sapete il governo Prodi cade prima della messa in atto della legge Levi. Ma, per parafrasare il titolo di un libro di Stephen KingW, A Volte RitornanoW. Infatti Levi oggi viene rieletto alla camera anche nel governo Berlusconi e propone nuovamente il suo disegno di legge.

Purtroppo questa legge è lo specchio di un male che si continua a pensare che non sia reale. Dopo i giornali e i telegiornali ora voglio pilotare anche i blog. Perchè è di questo che si occupa la legge Levi. Se non ti iscrivi al ROC sei perseguibile legalmente, se poi decidi che vale la pena iscriversi, allora poi devi stare attento a ciò che scrivi sul tuo blog perchè così sei perseguibile di reati a mezzo stampa. Ultima precisazione, se la legge dovesse essere varata, e qualche blogger non volesse iscriversi al ROC è perseguibile per legge con una pena di 2 anni di carcere e pesanti sanzioni economiche.

Firmiamo la petizione e non facciamoci più prendere in giro. Siamo molto più intelligenti di quanto credano i nostri politici.

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Eluana Englaro. Staccare la Spina?

Si è molto parlato del caso di Eluana, ho sempre pensato che astenermi da questo argomento fosse la cosa giusta perchè non credo che, una persona che non si trova in situazioni similari, possa capire bene la situazione.

Ma dopo la sentenza di cassazione, che da il via libera all’interruzione all’alimentazione artificiale di Eluana, sono pronto a dare una mia personalissima opinione.

Tale sentenza ha fatto molto discutere, come tutta la faccenda, sopratutto nel mondo politico. Penso solo che in casi come questi bisognerebbe mettersi la mano sul cuore e nei panni dei diretti interessati.

Angelino Alfano dice che si rende necessario colmare un vuoto della lacuna normativa e chiama all’appello tutta la camera per colmare tale vuoto. La maggioranza parla addirittura di omicidio di stato. L’unico che ha parole positive sulla sentenza di cassazione è il padre di Eluana, che può finalmente tirare un sospiro di sollievo: "La decisione conferma il principio per cui nessuno, neppure il medico, può impossessarsi della vita di un altro. E questo è di vitale importanza per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo. E la soluzione logica, ineccepibile, perfetta. Non poteva andare diversamente".

Questo mi ha fatto pensare. Non dico che si debba decidere del destino di una persona, anche se una figlia, ma sicuramente si deve dare il beneficio di decisione a chi è vicino al malato. Poi ci sono questioni di etica e morale che intervengono inevitabilmente ma alla fine bisogna sempre pensare al bene delle persone. Cosa che, anche in un caso così palese, il parlamento non riesce a fare.

Bisogna sempre mettere di mezzo la politica, lo scontro tra vaticano e famigliari, l’opposizione contro la maggioranza e i diritti umani.

Ditemelo voi che cosa è giusto, pensate di avere una figlia nelle condizioni di Eluana, cosa fareste? Continuereste a mantenerla in quello stato, fino a quando il suo fisico arrivato ad una certa età non ce la fa più, o dopo 16 anni decidereste di porre fine "all’inutile" vita di vostra figlia? Dandogli quello che forse è il meritato riposo?

Ho provato ad immedesimarmi, non nel padre, ma in Eluana. Se fossi nel suo stato non avrei dubbi… "staccatemi la spina". Purtroppo Eluana questo non lo può dire perchè non può parlare ma non può neanche camminare ed avere una vita normale. Personalmente trovo più giusto interrompergli questa "vita" che condannandola ad una "non vita".

Molti dicono che, interrompendo l’alimentazione artificiale non si può sapere se e quanto soffrirà Eluana. Io aggiungerei anche che nessuno può sapere se in questi ultimi 16 anni Eluana ha sofferto, non solo fisicamente ma anche moralmente. Possiamo essere sicuri che questa ragazza non ha pensieri ed emozioni?

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Ritorno al Nucleare

Una delle promesse elettorali di questo governo è il ritorno al nucleare in Italia. Tralasciando l’orientamento politico e le faziosità del caso, non credo sia un’ottima idea il ritorno al nucleare.

Nel 1987 nel nostro paese fu fatto un referendum per abolire il nucleare. Fu così che le tre centrali nucleari funzionanti in Italia furono chiuse. Questo referendum vide la luce sopratutto dopo il disastro di Cernobyl’, uno dei disastri nucleari più grandi di tutti i tempi.

Ora si vuole riportare questa tecnologia in Italia… non voglio fare quello che se la fa sotto per un’altro eventuale incidente nucleare, chiaramente ora le tecnologie sono cambiate ed è molto improbabile che un disastro come quello di Cernobyl’ si ripeta, molto improbabile però non vuole dire impossibile. Fate due conti. Se in Italia strutture come ospedali (di prima necessità) vengono a volte considerati come semplici mezzi di speculazione edilizio, mettendo da parte la vera funzionalità della struttura stessa, immaginate una cosa del genere su di una centrale nucleare. Un struttura che se non funziona a dovere rischia di essere la causa di un’apocalisse.

Ma i motivi per cui sono contro al nucleare non sono solo quelli sulla sicurezza. Anche l’ambiente ne risentirebbe. Le scorie radioattive, un problema dove ancora oggi la soluzione è in alto mare, devono essere smaltite. E dove le mettiamo???? Abbiamo già troppi problemi con la semplice spazzatura, figuriamoci con le scorie di una o più centrali nucleari.

Abbiamo veramente bisogno di questi ulteriori problemi? Ricordo che qualche tempo fa Striscia la notizia fece un servizio dove si vedeva un cascinale con le cantine piene zeppe di bidoni di scorie radioattive delle vecchie centrali nucleari e questo a distanza di 20 anni dalla loro chiusura. Figuriamoci se queste avessero continuato nella loro produzione.

Altro motivo del mio dissenso è lo sviluppo di nuove fonti di energia. In Italia è totalmente assente. Il premier, alla proposta di installare turbine eoliche in Sardegna, si è opposto vibratamente perchè dice che deturperebbero il nostro bel paesaggio. E’ vero… invece le centrali nucleari si fondono armoniosamente con l’ambiente del nostro Bel paese?

Informandomi su Wikipedia ho scoperto poi che anche i costi di queste centrali non sono proprio a buon mercato, costi che ricadrebbero su noi cittadini. Primo fra tutti la costruzione delle centrali stesse, che di certo non sono in saldo, poi esiste anche il problema delle polizze assicurative necessarie per ogni centrale. Polizze stipulate in caso di disastro nucleare. Il problema è che non ci sono compagnie assicurative disposte a coprire l’intera polizza per una centrale nucleare per il valore necessario in caso di incidente. In America è stato stipulato un tetto massimo di 300.000.000 di dollari per ogni polizza. Cifra che non coprirebbe minimamente le spese in caso di incidente, quindi i costi assicurativi aggiuntivi ricadono sul governo, cioè su di noi. Questo dovrebbe far pensare. Se le compagnie assicurative non sono disposte a coprire per intero la cifra della polizza è perchè ancora oggi non è garantita nessuna sicurezza nell’ambito del nucleare.

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…A…A…Bronzatissimo!

"Barack Obama è bello, giovane e abbronzato" questa l’infelice uscita di berlusconi, alla conferenza stampa di Mosca, che ha fatto il giro del Mondo.

Dopo le polemiche il premier la prende male e dichiara "Era una carineria. Se scendono in campo gli imbecilli allora è finita".

La "carineria" di Silvio viene invece interpretata come una brutta gaffe da tutto il resto del mondo politico.

Dal PD Dario Franceschini dichiara: "La migliore delle ipotesi è che Berlusconi non riesca più a controllarsi. Berlusconi dimentica che le sue parole coinvolgono l’immagine del nostro Paese nel mondo Dire che il presidente degli Stati Uniti è ‘giovane, bello e anche abbronzato’ suonerà alle orecchie di tutto il mondo come un’offesa carica di pericolose ambiguità. Chieda subito scusa e non coinvolga più l’Italia nelle sue affermazioni quantomeno di pessimo gusto." Aggiunge poi Walter Veltroni: "Le espressioni di Silvio Berlusconi colpiscono gravemente l’immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale. Un uomo di Stato non può consentirsi, con battute da cabaret, questa mancanza di rispetto. Auspichiamo che al nuovo Presidente americano Barack Obama vengano al più presto rivolte scuse ufficiali e che da parte di tante persone serie presenti all’interno del centro-destra italiano possano venire prese di distanza da questi intollerabili comportamenti."

Rincara la dose IDV con Massimo Donadi che dichiara: "Con le sue battute infelici e grevi Berlusconi scredita l’Italia sullo scenario internazionale. Mai un presidente del Consiglio era caduto così in basso, lasciandosi andare a battute d’avanspettacolo che tradiscono un razzismo strisciante"

Berlusconi ai commenti degli avversari politici risponde: "Veramente c’è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a…"

Berlusconi si è sempre distinto per la sua forzata voglia di sembrare giovane e simpatico, ricordate le famose corna? Ora c’è da porsi un quesito. E’ veramente vantaggioso mettersi in mostra così allo sguardo del mondo, che già ci considera come una ruota di scorta sgonfia, con uscite di cattivo, o quantomeno dubbio gusto, solo per sembrare… come dire….? SBORONE?

Vi ricordate le memorabili apparizioni televisive di Roberto Benigni, che invitato in una trasmissione della Carrà o di Baudo, si presentava gettando il presentatore in imbarazzo, abbracciandolo o impugnandogli le parti intime? Ecco questa è l’idea che mi sono fatto per lo scenario del primo incontro ufficiale tra Silvio Berlusconi e Barack Obama.

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