Teletubbies nemico Pubblico

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“Prendo il giornale e leggo che,
di Teletubbies etero non ce nè,
come maiii…!!!”

Questo piccolo adattamento ad una canzone di Celentano vule essere solo essere un’omaggio per l’apertura di questo post”.
Stamattina, come al mio solito, leggo Metro il giornale gratuito di Milano.
A pagina 17 c’è un bellissimo articolo di Randa Ghazy. Quì sotto vi riporto il succo dell’articolo.
Chi di voi ha figli sicuramente sarà incappato in quella trasmissione per l’infanzia che risponde al nome di Teletubbies.
Niente di speciale, anzi secondo mè è un’ottimo programma che aiuta i bambini a familiarizare con oggetti e parole.
Ma la masturbazione mentale che alcune persone sono capaci di auto imposrsi a volte va al di fuori di tutti gli schemi mentali conosciuti.
In Polonia la parlamentare Sowinska, della Lega cattolica delle famiglie polacche, ha condannato pubblicamente questo programma perchè diseducativo e perchè potrabbe deviare le tendenze sessuali dei bambini che lo guardano.
Vi starete chiedendo come sia arrivata a queste conclusioni:
Il Teletubbies che risponde al nome di Tinky Winky, per intenderci è quello viola, ha dei comportamenti e un’aspetto alquanto ambiguo. Infatti il piccolo esserino viola è dichiratamente un maschio ma il suo oggetto preferito (come vedete in foto) è una borsetta rossa. Ma non finisce quà. Il suo colore è il viola, come il colore ufficiale del Gay Pride. L’antenna che ha sulla testa è un trinangolo, come il simbolo del Gay Pride.
Questo secondo la parlamentare polacca basta ed avanza per mettere sulla gogna il piccolo esserino tanto amato dai bambini, perchè potrebbe indirizarli in una deviazione sessualmente “sbagliata“.
Che dire…? Questa parlamentare dovrebbe farsi un po meno masturbazioni mentali e un po più masturbazioni classiche.
Ammettiamo pure che il povero Tinky abbia parvenze omossessuali, cosa ci sarebbe di male in questo? La scelta sociale denunciata da Sowinska non si trova solo nel programma dei Teletubbies ma nella vita reale di tutti i giorni. Siamo circondati da “Gay” e allora perchè non abbituarli a questa “presenza” fin da piccoli.
E soprattutto come si permette di dire che una scelta di vita orientata sessualmente all’omosessualità sia sbagliata. Bisogna finirla con queste considerazioni sparate alla cazzo di cane. Il nazismo è morto e se ancora ha qualche tremito di vita bisogna dargli il colpo di grazia.
I nostri figli sono liberi di fare le loro scelte, sessuali e non. E sono assolutamente convinto che un programma visto da bambini non più grandi di 5 anni non possa influire sulle scelte di vita che faranno da adulti.
Se poi questa persona vuole proprio additare dei programmi televisivi, si può stilare un elenco infinito, senza bisogno di accanirsi su dei poveri pupazzi colorati.

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1 Comment

  1. manuel scrive
    at 12:15 - 19th ottobre 2008 Permalink

    grande concordo al 100%e forse di più

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