Milano Violenta

Panico al mercato rionale di piazzale Martini. Sono le tredici e immprovvisamente scoppia una lite fra cinque ragazzi, italiani e marocchini. Saltano fuori i coltelli da macellaio. Un 20enne italiano viene rincorso e accoltellato gravemente. Scatta il panico tutti corrono e urlano.

Un tunisino gambizza un suo coetaneo sparandogli alle gambe mentre aspetta l’autobus alla fermata di via Meda.

Due esponenti della criminalità organizzata albanese, uccidono un loro connazionale 43enne per aver rubato 20 chili di cocaina.

E mi fermo quì… tutto questo in un giorno solo e tutto solo su di una pagina del giornale. Se prendessi un giornale della città chissa quante altre storie di questo genere.

Amo la mia città ma… come siamo arrivati a questo? Quando ero piccolino i miei mi lasciavano uscire tranquillamente. La città era vivibile e ci si poteva divertire anche da molto piccoli.

Dopo qualche anno ho imparato a dubitare della mia città e ad evitare alcuni posti sopratutto a certe ore.

Ora ci sono luoghi che cerco di evitare 24h su 24.

Non vuole essere un discorso antirazziale. Fino a una decina di anni fa ero veramente favorevole, al 100%, all’integrazione razziale e agli immigrati,…. ma qualcosa è sfuggito al controllo. Non voglio fare discorsi politici e tantomeno moralisti ma che cosa non è andato per il verso giusto. L’integrazione etnica è giusta e culturamente appagante ma adesso si è quasi arrivati al punto di non ritorno. Spero tanto, e lo dico col cuore, che succeda qualcosa che cambi la situazione. Voglio ancora una Milano da vivere, passeggiare sotto al duomo col mento alzato per ammirare la madonnina e non con lo sguardo vigile per vedere che intenzioni anno gli extracomunitari davanti a me. Ripeto: non sono razzista ma ora basta. Bisogna dare una regolata ad un sistema di immigrazione che non funziona assolutamente. Non odio i clandestini, anzi li capisco, vengono in un paese nuovo in cerca di un po di "fortuna" per loro e la loro famiglia e invece si trovano in un paese pieno zeppo di suoi simili e di conseguenza con le porte sbarrate. Quando ci si trova con l’acqua alla gola si è disposti a fare qualsiasi cosa per sopravvivere e mantenere la propria famiglia.

Bisogna che chi di dovere si rimbocchi le maniche.

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2 Comments

  1. Gaetano scrive
    at 19:53 - 1st dicembre 2007 Permalink

    In Italia abbiamo una magistratura indipendente, cioè soggetta solo alla legge. Abbiamo una forza di polizia ingente (polizia di Stato,Carabinieri,Finanza,polizia penitenziaria,polizia forestale,polizia provinciale,polizia urbana e altri enti che hanno potestà di polizia nell’ambito del proprio servizio oltre ad una marea di polizia privata. In 5 regioni italiane (campania,sicilia,puglia,basilicata,sardegna) sono in mano alla criminalità organizzata ? Chissà se i politici se lo sono domandato. Avete visto il “CAPO DEI CAPI”. Hanno fatto il nome di tutti. Da Falcone/Borsellino a l’ultimo agente. Tutti quelli che sono stati ammazzati e non possono più parlare. Non hanno fatto i nomi dei politici. E’ possibile? E pure la colpa è di quei politici che siedono tuttora in parlamento ed erano ,direttamtne o indirettamente complici dei mafiosi che hanno messo a ferro e fuoco la sicilia negli anni della mattanza. Politici che prendevano ordini da un rozzo contadino analfabeta per i loro loschi affari. Se io fossi stato un parente di una delle vittime, avrei chiesto il risarcimento danni direttamente al ministro dell’interno di allora e al presidente del consiglio portandoli davanti alla Corte di Giustizia Europea. Quei signori, quasi tutti dell’allora D.C. hanno lasciato uccidere l’on Moro per non cedere alla B.R. Poi alcuni politici, sempre della D.C. hanno fatto un compromesso con la camorra di Cutolo per la liberazione dell’assessore regionale Casillo. La politica scese a patti con i criminali per liberare un altro criminale? Il Cutolo ottenne soldi, benefici carcerari e il ringraziamento di quei politici bavosi che tuttora continuano a fare i politici. Grazie all’intervento del presidente Pertini il Cutolo finì all’Asinara mettendo fine alla bella vita in carcere del Cutolo. Ma il presidente Pertini sbagliò, si, doveva mettere in galera anche il ministro di grazia e giustizia di allora. Per questa miseria politica fu assassinato il commissario Ammaturo, capo della squadra mobile di Napoli che gli uomini d’onore,adepti di Cutolo con la consueta vigliaccheria che li distingue misero fine alla vita del poliziotto e del suo autista. Già, perchè i mafiosi, camorristi e criminali alla Vallanzasca, presi uno per uno sono conigli, sono forti quando hanno in mano una pistola e sono in gruppi. La cronoca ci racconta di mafiosi che ammazzano finanche i loro parenti. Si può rieducare questa gente che vivono la loro vita pensando
    solo ai soldi?
    E allora casa ha fatto il politico di turno? Per combattere la criminalità ha creato il 41 bis e i cosiddetti pentiti. Quest’ultimi, assassini che hanno sulla coscienza centinaia di morti compresi donne e bambini sciolti nell’acido,sono liberi o agli arresti domiciliari e vengono stipendiati come gli A.D. di un’azienda di Stato. Che Repubblica.

  2. hostess di terra scrive
    at 19:04 - 2nd dicembre 2007 Permalink

    Ciao!

    Grazie per la visita al blog.Per quanto riguarda il calendario ci sarebbero delle degne candidate tra le mie colleghe, ma visti gli stipendi un pò scarni, non credo che lo faremmo per beneficenza ^^

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