Avanti Savoia

filiberto.jpgCome promesso ecco la news che oggi mi ha riportato sulle pagine del mio blog. Risale a ieri la dichiarazione della famiglia savoia che non ostento a definire sconvolgente. La famiglia reale ha infatti dichiarato di voler chiedere i danni allo stato Italiano per i danni subiti negli anni di esilio dal nostro paese. I danni chiesti dai savoia ammontano a 260, e sottolineo 260, milioni di Euro. Trovo impressionante quanto certe persono abbiano, non la faccia da c..o ma bensi il c..o in faccia a fare certe dichiarazioni in pubblico. Tralasciamo pure il fatto che personalmente ero contrario al loro ritorno in Italia, questa è solo la mia opinione, ma non si può di certo trascurare il fatto che nonostante gli italiani li abbiano riaccettati ora si permettano di fare richieste che vanno ai confine della realtà. Non era stato lo stesso Emauele Filiberto (si scrive attaccato o staccato… non poteva chiamarsi Mario?) a dichiarare che una volta ritornato in Italia avrebbe fatto una vita del tutto normale rimanendo fuori da ogni crocana del nostro paese?!?! Se questo è il suo concetto di discrezzione non oso pensare come si comporti quando vuole farsi notare. Per fortuna l’Italia ha dato subito la sua "botta e riposta" dando un secco no al risarcimento invocato dai Savoia e anzi facendo presagire una richiasta di risarcimento da parte della famiglia reale per l’influenza negativa che questa ha avuto sulla storia Italiana. Altra dichiarazione che EF (abbrevio) ha fatto e che mi ha fatto pisciare addosso dalle risate è che se lui non parla bene l’italiano e se ha l’accento Svizzzzzzero è colpa dello stato italiano che per i suoi primi 30 anni di vita lo ha esiliato dal Belpaese. Ma questo secondo voi merita anche la ben che minima risposta???? Ma soprattutto…. vi sembra giusto che lo stato italiano paghi i danni morali ai savoia perchè esiliati dall’Italia e costretti a vivere nel lusso più sfrenato senza nemmeno dover alzare un dito…???

SAVOIA: Esiliamoli dinuovo!

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50 Comments

  1. antonio scrive
    at 23:21 - 21st novembre 2007 Permalink

    la colpa è di chi gli ha permesso di rientrare.

  2. Simone Maletta scrive
    at 21:48 - 22nd novembre 2007 Permalink

    …Come se non ne avessero già abbastanza!..Per me potevano restare dov’erano.
    Non scherziamo dai, abbiamo già abbastanza problemi con un paese totalmente malato.

  3. AGO scrive
    at 02:10 - 23rd novembre 2007 Permalink

    http://firmiamo.it/savoiaesiliamolidinuovo

  4. antonio scrive
    at 16:58 - 24th novembre 2007 Permalink

    Ti ho lincato anche io. Grazie

  5. erika scrive
    at 01:01 - 26th novembre 2007 Permalink

    l’ideona ai Savoia è venuta perchè nel 2002 la corte europea dei diritti dell’uomo ha concesso un risarcimento ai monarchi greci per l’espropio dei beni avvenuto nel 1974 con l’abolizione della monarchia a causa dell’appoggio del re al colpo di stato che ha portato alla dittatura dei colonnelli…decisione anche questa vergognosa,speriamo che i savoia ottengano solo una enorme umiliazione!

  6. Cristian scrive
    at 21:28 - 26th novembre 2007 Permalink

    Chiedere non costa nulla. E loro hanno chiesto.
    Il problema è che non sai mai cosa ti danno, in questo caso azzarderei dei collosi sputi in faccia.

  7. Silvio scrive
    at 22:23 - 26th novembre 2007 Permalink

    Con quale faccia si fanno vedere in publico son saprei, se i parenti dei delinquenti, quelli onesti, pagano questo loro status, così come i loro figli, quale fardello dovrebbero portare i diretti discendenti di colui che ha tradito un Popolo intero fregandogli anche quei soldi che gli sono serviti a fare la bella vita all’estero: è questa la giustizia? Personalmente mi danno fastidio tutti coloro che ci stanno attorno compresi i paprazzi, molto probabilmente pagati da loro stessi, che fanno la figura di paonazzi: non credo esista un aggettivo adatto quanto basta per l’occasione.Neanche a dirlo ho firmato tutte le petizioni che trovo , utili o inutili che siano, per il resto : chi vivrà vedrà.Saluti.-

  8. Lorelai78 scrive
    at 20:01 - 27th novembre 2007 Permalink

    Che faccia da c*lo che hanno!
    Lui e quella m*rda di padre che si ritrova!
    Se sento ancora qualcuno chiamarli re e principe…lo spedisco a calci in c*lo sulla luna in meno di 1 secondo!
    Ero contenta di vederli fuori dall’Italia…finché non hanno avuto la “fantastica” “geniale” idea di farli rientrare!!
    Ma se incontro EM o il padre per la via spedisco sulla luna anche loro!
    Mi hanno sempre fatto schifo sti quà!
    La gente come loro andrebbe FUSTIGATA NELLA PUBBLICA PIAZZA!!!
    Che schifo!!!!

  9. claudia scrive
    at 08:50 - 28th novembre 2007 Permalink

    Potremmo richiedere i danni per gli anni in cui la famiglia ha regnato, producendo danni!

  10. federico scrive
    at 21:35 - 5th dicembre 2007 Permalink

    w la Repubblica Italiana! Fuori i monarchici dalla nostra Libera Patria!

  11. popolo scrive
    at 09:58 - 15th dicembre 2007 Permalink

    Ma perche’ prendersela contro i Savoia, in fondo sono solo discendenti del macellaio toscano, quindi plebei come tutti noi… Vogliamo il DNA , ed in caso di conferma gli daremo la facolta’ di abitare anche nel Quirinale, perche’ sarebbe uno del popolo!

  12. altra spazzatura... scrive
    at 13:21 - 2nd maggio 2008 Permalink

    Pro Leuca
    2008-04-20 11:35:40
    Vorremmo sapere dal comune di Leuca se ha invitato il Principe Emanuele Filiberto per il premio Principato di Leuca , quale rappresentante della dinastia di regnanti, o se nell’iniziativa sia coinvolto certo signor Barbaccia oggetto di smentite storiche altisonanti (tra cui il famoso saggio ed Pamom di Pelliccioni Poli:i Tre Falsi Re di Svevia, ossia Calabria, Caspis, Barbaccia), promotore del marchio Principato di Leuca. L’autonominatosi principe di Leuca , siciliano , clan Barbaccia, favoreggiatore di Provenzano, note alle cronache giudiziarie , quale Gotha mafia,che non e’ mai stato nobile, ma confonde le opinioni, trincerandosi dietro il marchio, sul suo grottesco sito, da’ il benvenuto al Savoia. Sappiamo che la dinastia Savoia Padre e figlio sono abbastanza incauti e temerari per stress derivante dall’astenia dal trono, ma non vorremmo dar ragione al P.M. lucano che svelo’ la vera identita’ di Savoia padre. e lo spessore morale dell’aspirante Re ex esule. che fa il giovane Filiberto cerca voti nel clan Provenzano?Povero illuso , Barbaccia si presento’ anche lui alle elezioni con la Lega nord a siena nel 96 con zero voti, ossia nemmeno il suo ,poiche’ non era nemmeno residente! Questi Savoia, andrebbero rieducati o mandati a centro recupero disabili mentali!

    Reply to this comment

  13. L'Imperatrice in "peplo a metà chador" scrive
    at 23:10 - 10th maggio 2008 Permalink

    E’ il caso della signora Gelsomina Aprile di Villa di Briano in provincia di Caserta, attualmente residente a Prato.
    La signora Aprile Gelsomina si dichiara capo della IMPERIAL DYNASTY PUOTI VON HOHENSTAUFEN PLANTAGENET HERISTAL HAUTEVILLE AVRIL DE BUREY D’ANJOU COMNENO CANMORE ARAGONA MACEDONIO VERULI ALLEGRO d’ALEGRE HOCHSTADEN HOSTADE PUOTI (il “Puoti” ricorre, come si vede, ben due volte, e si deve alla discendenza da un tale King Poto), Sovrana Assoluta del Supremo Magistero delle Logge Madri Usa, Inghilterra e Scozia, Irlanda, nonché
    “per 15 anni General Manager e Presidente della più grande multinazionale del mondo, la Reader’s Digest Association […]. Plurilaureata, giornalista docente universitaria Presidente Unione centri energie Alternative Ucert dell’Ucle Unione consumatori Lavoratori Europei.”
    Mentre l’Imperatore di Poggibonsi ha conservato i propri nomi anagrafici, la signora Gelsomina Aprile si è trasformata in un ben più soave Yasmin von Hohenstaufen.
    L’imperatrice si distingue per una straordinaria abilità nella gestione del flusso mediatico.[2]
    Annuncia ad esempio al mondo di aver scoperto le bende di Cristo
    La principale attività di Yasmin von Hohenstaufen, a quanto ci è dato sapere, consiste nel cogliere fatti di cronaca e commentarli tramite comunicati stampa: il parere della “ultima discendente di Federico II” viene così pubblicato con assoluta tranquillità, e serve ad accrescere il suo già notevole curriculum.
    Soprattutto, Sua Maestà si dedica però a premiare personalità note e meno note, da Umberto Veronesi ad Andreotti, oppure onorare piccoli centri di provincia di sue onorificenze: e sono certamente pochi i sindaci o i premiati a rifiutare un suo riconoscimento.

  14. federicianiclubs scrive
    at 11:00 - 17th maggio 2008 Permalink

    L’Ufficio Legale della principessa Yasmin chiede cento milioni di euro di danni da devolvere agli sfrattati della chiesa di corradino a Napoli.La fondazione Federico II ha emanato il seguente comunicato :" Siamo stati informati che la memoria telematica reca notizie assolutamente false , smentite tempestivamente, ed addirittuta oggetto di cause vinte, messi in circolazione ad arte .Rettifichiamo pertanto che la principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti(Avril de Burey Anjou) Gelsomina Yasmin , ha sempre vinto tutte le cause nelle Marche , dimostrando che fu vittima di falso, estorsione ed usura da parte della regione Marche .Risultano false le accuse che non sia principessa, vieppiu’ il Tribunale Penale di CZ che nomino’ periti araldici, concluse ai giornalisti che chiedevano notizie che non solo era principessa , ma addirittura altezza Imperiale, da parte materna e paterna e da parte dei nonni.(Vedi perizia della Consulta Araldica Tedesca, Heraldry Department inglese, Consulente del Tribunale di CZ prof Principe Marescotti )Fu fatta una indagine con l’equipe di genealogisti inglesi e tedeschi i quali conclusero che effettivamente la principessa discende dal quarto figlio di Federico II ed Isabella d’Inghilterra, come dalla capppella Avril de Saint Genis Burey Anjou Plantagenet, emerge che sopravvisse con tale nome, non solo , ma eredito’ le reliquie del Golgota, tra cui la sindone ele bende di Cristo(speciale Sindone L’Avvenire 14 Febbraio 97-La sindone a Casa Hohenstaufen, le Bende di Cristo ereditate dlla principessa Yasmin che le scopre nella cappella di Famiglia.)non solo ma la principessa risulta essere discendente di Re Desiderio , in quanto i nonni , principi Puoti(o Poto) Caracciolo d’Avalos sono originari da Castelpoto , costruito da Re Poto, figlio di Adelchi e di Re Desiderio. La principessa Yasmin e’ stata inoltre per 20 anni columnist alla Stampa di Torino, e Presidente e General Manager, della multinazionale Selezione dal Reader’s Digest (plurilaureata docente un.curriculum ratificato da 30 giudici di Roma ). Da Giornalista si ritrovo’ effettivamente vittima di calunnia e disinformazione da parte dei nemici, e di un tentativo di sequestro di persona da parte di un clan di Bovalino , colluso con quello di San Luca, in quanto aveva denunciato che l’hotel di Bovalino che ospitava il nucleo antisequestro era corpo di reato di estorsione ed usura del Clan di San Luca di nome Stilo, colluso con Giacobbe nel sequestro di Cristina Mazzottti. Il clan Stilo fu condannato a Locri , come puo’ testimoniare Il Presidente del Tribunale di Locri che interrogo’ la principessa quale teste ,contro usurai ed estorsori(vedi processo Framamrtino-Locri) . A Catanzaro la principessa fu assolta dall’accusa di aggressione (giudice Alessandro Bravin)in quanto nel tentativo di sfuggire al sequestro di cinque energumenti,si era aggrappata per legittima difesa ai tergicristalli.E’ chiaro che notizie infondate ed obsolete possano causare equivoci. Precisiamo inoltre che unica discendente di Federico II e’ la principessa Yasmin e che il libro "i Tre Falsi Re di Svevia del prof Pelliccioni Poli ed Pamom smaschera i pataccari usurpatori, Barbaccia, Caspis, Calabria, tra l’altro in collusione con clan Provenzano! Certamente e’ difficile essere nel giusto e nella verita’, contro la mafia, la ndrangheta e camorra e pataccari, estorsori e usurai e non subirne contraccolpi!"

  15. altra spazzatura... scrive
    at 20:56 - 17th maggio 2008 Permalink

    I club federiciani hanno diffuso il seguente comunicato: Yasmin! Chi sia la principessa Yasmin von Hohenstaufen , una Creatura eccezionale, sensibile e imparziale, e’ facilmente controllabile sui siti http://www.federicostupormundi.it http://www.hohenstaufen.org.uk il suo curriculum e’ ratificato da trenta giudici romani vedi sentenza cassazione lavoro 6160/95 Quindi, non scherzate con il fuoco !E’ tutto cio’ che riportano i siti ed anche di piu’! La sindone e le bende di Cristo furono nel suo casato e lo provano i MGH ed i pastorali della dinastia Avril de Saint Genis de burey Anjou,nome del quarto figlio di Federico IIed Isabella d’Inghilterra. Discende da Federico II , dagli antichi Re Plantageneti e da re Desiderio, in quanto i Puoti di Castelpoto discendono da re Poto figlio di Re Adelchi e nipote di Re Desiderio. Ascende quindi dalla Regina Ansa e dai Re Pendagrom del galles , da Costantino i Valentiniani e Comneno Paleologo. E’ una dinastia in assoluto piu’ antica e prestigiosa del mondo! E’ sovrana dinastica della suprema Massoneria Universale, in quanto e’ Lei che ha ereditato le Costituzioni Massoniche ed il Charter di de Grasse-til e’ un falso!E’ lei che ha ereditato le reliquie del golgota! Non perdete tempo con allusioni spammate da galli che cercano nell’immondizia di Napoli.Princess Yasmin non sa nemmeno chi sia Sandalo, perche’ lo confonde con una pantofola. La Fondazione Federico II ha ricevuto dei plichi elettorali da certo Severini che si e’ presentato quale fattorino di certo Volpe Pasini, Berlusconi e Moratti. Sembra poi che abbia ricevuto soldi per fare le elezioni proprio alla Moratti. Ma questo lo abbiamo appreso dai siti. La Fondazione non sa nulla di costui!La Fondazione presieduta dalla Principessa Yasmin, unica vere erede di Federico II E’ formata da semplici studiosi capaci di litigare per vicende sul Graal ma se ne frega francamente dei politici, mafia camorra e terroristi!

    voti

  16. arte scrive
    at 09:54 - 11th giugno 2008 Permalink

    Significa quindi che i Savoia sono di origine graalica se discendendo dalla dinastia di Angoumoise Aprile di Savoia de Saint Genis ovvero Santa Progenie Staufer o Aprile di Savoia
    Avril de Savoie

    http://www.centrostudiaraldici.org/notizie/1000233/variazioni-genealogico-araldiche-sul-web.html

  17. arte scrive
    at 12:45 - 11th giugno 2008 Permalink

    Notiamo che Barbaccia si fa ospitare dal sito di Marina Salvadore per difendersi :ulteriore prova che quanto ritenevamo in merito alla sua appartenenza a sette satiche , unitamente alla Marina (colta in flagrante con servizio fotografico di un infiltrato , tra i cappucci rossi)ha fondamento.Del resto e’ satanico che Barbaccia abbia preteso , alla presenza di un impotente prete, nelle Puglie di far inginocchiare ai suoi piedi Sant’Antonio , santo antimafia e antiusura:A Napoli si dice che Marina, disabilitata e trombata dai Borboni per averli sputtanati e’ come Barbaccia che alla mafia non serve piu’ perche’ la sua genealogia, con tutti gli sforzi di Lo Piccolo non regge. Tra trombati si intenderanno.Ma a noi Barbaccia deve rispondere se suo figlio Ivan Barbaccia ,pilota militare ,abbia mai sorvolato la spiaggia di Roseto Capospulico, negli anni in cui si parlava di Sindone e bende presso presso Federico II.ricordo di aver letto (98 0 99 99).cosa gli costa?Barbaccia ha paura? Cosa gli costa rispondere si o no!Perche’ sfugge a questa domanda?Crede di trovare alleanza tra i Borboni,forse saremo costretti a mettere a riportare cosa pensa il Principe Carlo di Borbone sia di Marina che di Barbaccia! Del resto basta anche chiederglielo.
    http://www.vocedimegaride.it/

  18. arte scrive
    at 12:49 - 11th giugno 2008 Permalink

    http://www.utenti.lycos.it/ffoundation/

  19. arte scrive
    at 12:52 - 11th giugno 2008 Permalink

    a proposito dei dA PROPOSITO DEI FALSI ANTIOCHIA. Da :Archivi storici Heraldry department corrispondenza esterna . La Fondazione Federico II ha ricevuto diverse note …
    http://www.federicostupormundi.it/a_proposito_dei_d.htm – 358k –

  20. Lopez scrive
    at 19:40 - 11th giugno 2008 Permalink

    Una pièce teatrale ha debuttato in Spagna:l’autore e’ Juanita Olivares, probabilmente uno pseudonimo di uno scrittrice esoterica barda che parla con lo Spirito Paraclito.Il titolo dell’opera e’:Idi di Marzo 2o11, ore 13 e 15, Vittorio Emanuele diventa regicidio!La storia tratta di una veggente che ha una terribile visione.In un mercato primaverile pieno di colori , festoso, si trova a passare alla guida della sua auto, forzatamente , la principessa Yasmin perche’ c’e’ stata una deviazione di un finto incidente che la dirotta verso un mercato rionale, ove gia’ ilfiglio E.Filiberto da alcuni anni ha studiato un piano per pianificare il delitto.Il piano prevede che un camion del mercato a quell’ora finga di fare manovra, per andarsene con la sua merce, ed investa in pieno l’auto della principessa Yasmin.Una folla l’accerchia e dei volontari pianificano il ritardo dell’autoambulanza fingendo una rissa, per crear folla. La principessa Yasmin muore dissanguata, mentre un finto soccorritore ne aiuta il decesso soffocandola.Ma Vittorio Emanuele non la fara’ franca, perche’ sara’ incastrato da intercettazioni di chi non lo ha mai perso di vista, nonostante le leggi sulle intercettazioni abbiano subito una restrizione.Ma perche’ Vittorio Emanuele dovrebbe fare questo proprio a Yasmin che mentre tutti urlavano Crucifigge e’ stata l’unica a protestare in modo appassionato per il garantismo?Semplice Vittorio Emanuele si trovera’ di fronte ad un regime marziale , per suprema necessita’ di Stato.Saranno abolite le leggi civili e si ridurra’ tutto in potere dei tribunali militari.Accadra’ qualcosa di grave per cui si tornera’ al regime monarchico. La principessa Yasmin avrebbe diritti di prelazione, quindi per Vittorio Emanuele la scelta e’ solo una:eliminare Yasmin!Ma la veggente che aveva gia’ salvato per tempo la principessa Yasmin , dall’ eccidio delle torri a N.Y.l’avverte .La Principessa Yasmin , sapendo di avere avanti solo tre anni di vita ed un assassino alle calcagna, abdica al regno, per salvarsi, ma la veggente prevede che Vittorio Emanuele non desistera’ dall’assassinio, uccidendo il cugino Amedeo Aosta.Sara’ scoperto e finira’ i suoi giorni in galera.L’unico che approfittera’ della vicenda sara’ il Borbone. L’autrice invita gli esoterici a verificare con mezzi aliundi se cio’ e’ verosimile e di comunicarlo pubblicamente!(euronews)

  21. P.F.Barbaccia scrive
    at 22:46 - 11th giugno 2008 Permalink

    Senza alcun dubbio sottoquesto nickname “arte” si evidenzia la sig.ra Gelsomina Aprile, pardon,immaginaria Yasmin von Hohenstaufen ecc
    http://midifendo.blogspot.com/ BARBACCIA CONTRO “YASMIN HOHENSTAUFEN” Il reato di diffamazione a mezzo Internet – reato informatico che ti segna la vita. Come difendersi? Ho scelto di parlarne proprio a mezzo Internet, mi difendo in modo virtuale, dopo aver depositato l’ennesima denuncia querela (reale!) presso le autorità competenti. L’unica cosa che mi consola che non sono solo tra le “vittime virtuali delle diffamazioni”, ma spero che con questo mio BLOG si smuova qualcosa: ora basta! Blog Digest a favore delle vittime dell’abuso del diritto di cronaca Dove finisce il diritto giornalistico di cronaca e comincia l’ingiuria e diffamazione della persona? MI DIFENDO Oggi, 20 maggio del 2008 ho depositato l’ennesima denuncia querela contro la signora Gelsomina Aprile (che si fa chiamare Yasmin von Hohenstaufen ecc) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Penale di Siena consegnata al Commissariato della Polizia di Stato di Poggibonsi, Sezione Anticrimine. Però questa volta voglio affrontare il problema online, in Internet, dove sto subendo continue offese. Ma questa volta coinvolgendo anche l’opinione pubblica a proposito della diffamazione telematica. E lo faccio, come sempre, apertamente, prendendo ogni responsabilità per quanto viene dichiarato. Ecco perché questo BLOG. Paolo Francesco Barbaccia

  22. sinibaldi scrive
    at 14:51 - 12th giugno 2008 Permalink

    Ehi, Barbaccia ,Cosino di Poggibonsi , comprendiamo che per mantenerti la convivente giovane extracomunitaria, hai bisogno di venderle fumo, altrimenti cercherebbe un altro padrone piu’ serio!Povere Ragazze dell’Est, che brutta fine fanno in mano a chi e’ di famiglia di mafiosi.Non vogliamo infierire , ma sei tu che te lo cerchi. Sappiamo che soffri perche’ vedi diminuito il tuo prestigio…agli occhi dell’extracomunitaria …che si aspetta il trono d’Italia da te! Ma non potevi sparargliela meno grossa? Alle ragazze dell’Est si promette un posto di Badante , ma non un trono, di solito… anche se poi coi mafiosi finiscono sempre male, perche” portano asclogna , prima o poi. Tu per promettere tanto, ti reputavi cosi’ repellente? Se insisti ad intervenire e provoca emerge la verita’ ,ossia che sei tu il provocatore e il diffamatore e reiteri la calunnia poiche’ emerge l’innocenza di chi accusi.Aggravante , poiche’provochi e t’intrometti . chi fa una denuncia non deve farsi giustizia da solo! Deve attendere … non usare la denuncia come alibi…Quindi ,lei Barbaccia cicciobello,rischia la galera perche’ ha dichiarato il falso. questo e’ reato di falso e calunnia, continuato .Non c’entra la nobilta’.E’ il suo reato che e’ grave!Non creda che i giudici siano semplici ratificatori delle sue dichiarazioni, come Carabinieri che si sono bevuti la sua messinscena e sceneggiata. M’immagino il teatrino! Ha promesso un posto di Ammiraglio, sfido,(come a quel signore cui spacciasti il Rango di Ammiraglio,come raccontava Pelliccioni)?Puoi negarlo. Vuoi sentire la voce di Pelliccioni su you tube? Ma non ti aveva denunciato il tuo Ammiraglio made Barbaccia?

    Emerge dai siti che e’ lei che attacca e poi accusa !Noi al massimo non ci costitueremo parte civile, perche’ i suoi soldi guadagnati spacciando titoli falsi puzzano.
    Ma lei Barbaccia chi e’ e cosa vuole!Perche’ s’intromette nell’intervento di Lopez. Noi siamo certi , come abbiamo verificato da atti giudiziari su internet, che lei appartenga a famiglia di favoreggiatori di Badalamenti,Provenzano ecc. Si serve della perizia dell’Istituto Cimino di Palermo firmata da un appartenente al clan Lo Piccolo. Gli storici in un libro “I tre falsi re di Svevia “lo hanno definito truffatore… araldico!visto che la sua famiglia e’ riuscita a falsificare persino documenti d’identita’ di Buscetta, perche’ non cambia identita’,si scegli un altro copione , impasta un’altra fantagenealogia e va vendere patacche in Georgia con la sua convivente extracomunitaria neo nobile come lei! Puo’ darsi che i georgiani se la bevano! Ci provi! Ma stia attento perche’ vero Re di Georgia e’ Putin ,dinastia di Costantino , Re Poto , nipote di Re Desiderio,(antenato di Barbarossa e Corradino, attraverso la linea femminile) da cui Comneno di Poti , ovvero i Principi Puoti-Putiatin antenati della principessa Yasmin Puoti Aprile di Savoia Avril de Burey Anjou de Saint genis niphi Nero’ Hohenstaufen Plantagenet . Quindi Re di Georgia sarebbe Putin, consanguineo della principessa Yasmin!
    ——–
    Ci risulta inoltre che ella sarebbe responsabile di millantato credito con un certo Coco di Acireale a danno della legittima erede di Federico II
    ——

    Abbiamo letto: Diffida dall’ Uso improprio di nome marchi e stemmi registrati del Casato Hohenstaufen.

    ARMES DES LA MAISON IMPERIALE APRILIS von HOHENSTAUFEN GRIFFON DE LANSLEBOURG – opera n 428 e n 462 dell’Artista Araldico Storico Prof. Gabriele Reina dei Conti Sivelli Smania Bonoris- A PROPOSITO DEI FALSI DISCENDENTI DEGLI ANTIOCHIA -CLICK HERE- Titoli, Ranghi ed onoreficenze concessi da ignoti o sedicenti Re di Svevia a nome della Hohenstaufen House non sono in alcun modo validi nè ratificati dai legittimi discendenti di Federico II ed Isabella d’Inghilterra. Fatta salva ogni riserva , si fa presente che sono pervenute numerose segnalazioni alla Fondazione Federico II in merito all’uso improprio di stemmi e marchi registrati dall’Hohenstaufen House, (ivi incluso il logo “Cavalieri di Federico ” registrato nel 92 a Bruxelles), da parte di uno sconosciuto e clonato “Ordine di Acireale”.

    Tale “Ordine” effettivamente ha pubblicato in modo improprio lo stemma personale della Principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen, frutto di rielaborazione dell’artista Araldico Gabriele Reina, opera n 428 ed opera 461 con dedica autografa del 1992 . vedi anche http://www.legasud.it/federicosecondo.htm Pertanto non si capisce a che titolo tale Ordine che usa in modo indebito la dicitura “Cavalieri di Federico”, possa usare uno stemma Originale della Principessa, anche autrice del Marchio Cavalieri di Federico come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno 28.12.02- Saracinesco (Roma), ove la Principessa ha investito i consiglieri comunali di Saracinesco del Rango di Cavalieri di Federico II, per alti meriti. Alla luce di riferite informazioni apparse su alcuni Blogg, risulterebbe inoltre che alcuni giornalisti siano in possesso di prove aliunde da cui emergerebbe che il Sig.

    Coco avrebbe millantato di essere stato investito di Titolo nobiliare dalla Principessa la quale non lo conosce e non sa chi sia. Non solo, ma Coco avrebbe affermato che, alle contestazioni poste dai potenziali acquirenti, (che esprimevano perplessità sulla genealogia del personaggio di Poggibonsi, non riconosciuto discendente di Federico Barbarossa, che ha varato illegittimamente tale Ordine, confermato nullo anche dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero degli Esteri), egli per rassicurarli avrebbe replicato che sono titoli ratificati dalla Legittima erede Principessa Yasmin che non solo li avrebbe ratificati ma sarebbe loro Ambasciatrice in Inghilterra: cosa assolutamente falsa ed assurda.

    La Principessa non ha mai venduto titoli nè cavalierati nè autorizzato terzi a farlo, si formula pertanto diffida finalizzata alla rimozione del Marchio, stemma e logo “Cavalieri di FedericoII ” dal sito http://www.cavalierifederico.it/taormina.htm Nel ribadire che i Vicari Imperiali di SAIR Principessa Yasmin non hanno mai avuto , ne’ hanno, alcuna facolta’ di ratificare titoli o ranghi, si denuncia chiunque abbia avallato mistificazioni, millantato credito, pirateria, truffa, falso in associazione a delinquere, usando in modo improprio il nome della Principessa e delle Istituzioni da Ella presiedute.

    Si ribadisce altresi’ diffida all’uso indebito da parte di ignoti del cognome Hohenstaufen, marchio registrato dal 92/96,se esso non appare esplicitamente in estratti di nascita, documenti anamnestici ufficiali. Si fa presente altresi’ che solo La legittima Dinastia Aprile von Hohenstaufen Puoti o Avril de Burey Anjou Puoti di Heristal Hohenstaufen Plantagenet Hohenzollern Veruli ha diritto di Fregiarsi del Cognome Hohenstaufen -Hauteville e dei ranghi di Re di Gerusalemme ,di Antiochia, di Sicilia, Germania, Italia, Gerusalemme , Franconia. Legittimo discendente ed erede di tali ranghi fu Carlotto Enrico detto Otto che morendo li trasmise al fratello Federico detto appunto, nei prologhi del Testamento, Re di Sicilia . Non esistono , ne’ sono riconosciuti dal Corpus Saecularim Principum di Worms e dal Gotha von Saxen Coburgo di King Alaric Veruli von Anania Gothard altri Hohenstaufen ed Altavilla, oltre la Dinastia Aprile von Hohenstaufen Puoti! Quelli che notoriamente si spacciano per discendenti di Federico II sono notoriamente figure grottesche che animano il Trash del Falso Gotha! Cancelleria Principe Arch . Alaric Veruli von Saxen Coburgo Gotha (vedi Genealogie di Goering sui motori di ricerca) UFFICIO LEGALE E COMUNICAZIONE HERALDRY DEPARTMENT

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    votiScritto da cristinagiusto — un’ora fa

    Non mi risulta che la principessa Yasmin perda il suo tempo contro pataccari .Se lo fanno i suoi club federiciani ,o storici genealogisti o terzi ignoti e’ perche’ intendono smascherare falsi nobili tipo il principe “Dopodomani” , ma almeno costui non spacciava titoli sfruttando nomi di altri veri nobili ignari .Io stessa ho ascoltato la telefonata che mi ha trasmesso un giornalista.Un certo Coco ,nominato duca e poi principe da te , che sei definito falso re di Svevia dagli storici,cercava di vendere titoli ad una esca che fu inviata, millantando che i titoli erano ratificati dalla legittima erede ,sua Ambasciatrice a Londra . Il millantatore che diceva di far capo a te, aggiunse che la principessa Yasmin era una vecchia signora che viveva all’estero e che non potendosi muovere aveva delegato voi! La principessa non solo non vi conosce , ma non vi riconosce. Il tuo e quello di Coco e’ falso, truffa, millantato credito.Risulta inoltre che truffereste anche la finanza sulla vendita dei titoli e cavalierati falsi! In quanto alla tua capacita’ di dissociarti da tuo cugino definito mafioso, ti ricordo che per intimorire gli storici facevi il suo nome.Inoltre , come descritto dalla stampa hai pubblicamente fatto inginocchiare la statua di Sant’Antonio , ai tuoi piedi, rito mafioso contro il santo antimafia, antiusura!

  23. papaveri e Papere scrive
    at 16:15 - 12th giugno 2008 Permalink

    Ma chi e’ questa scrittrice spagnola menagramo che immagina un regicidio?Non e’ che sia una intimidazione contro La principessa Yasmin? Consigliamo alla principessa di non lasciarsi intimorire e toccar ferro!

  24. P.F.Barbaccia scrive
    at 22:21 - 12th giugno 2008 Permalink

    http://midifendo.blogspot.com/ BARBACCIA CONTRO “YASMIN HOHENSTAUFEN” Il reato di diffamazione a mezzo Internet – reato informatico che ti segna la vita. Come difendersi? Ho scelto di parlarne proprio a mezzo Internet, mi difendo in modo virtuale, dopo aver depositato l’ennesima denuncia querela (reale!) presso le autorità competenti. L’unica cosa che mi consola che non sono solo tra le “vittime virtuali delle diffamazioni”, ma spero che con questo mio BLOG si smuova qualcosa: ora basta! Blog Digest a favore delle vittime dell’abuso del diritto di cronaca Dove finisce il diritto giornalistico di cronaca e comincia l’ingiuria e diffamazione della persona? MI DIFENDO Oggi, 20 maggio del 2008 ho depositato l’ennesima denuncia querela contro la signora Gelsomina Aprile (che si fa chiamare Yasmin von Hohenstaufen ecc) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Penale di Siena consegnata al Commissariato della Polizia di Stato di Poggibonsi, Sezione Anticrimine. Però questa volta voglio affrontare il problema online, in Internet, dove sto subendo continue offese. Ma questa volta coinvolgendo anche l’opinione pubblica a proposito della diffamazione telematica. E lo faccio, come sempre, apertamente, prendendo ogni responsabilità per quanto viene dichiarato. Ecco perché questo BLOG. Paolo Francesco Barbaccia

  25. sito scrive
    at 17:15 - 13th giugno 2008 Permalink

    Ma chi e’ questo Corbaccio di nome Barbaccia che vuol farsi bello con penne altrui?Non ti curar di lui , ma guarda e passa…

  26. worldpress scrive
    at 17:21 - 13th giugno 2008 Permalink

    E poi…
    Guarda che l’abbiamo capito che hai presentato l’ennesima denuncia e vai a farne anche un’altra! Per favore statti in caserma tutti i giorni a fare denunce e memoriali, ma levati dai coglioni, pero’!Ti raccomando non dimenticare di riferire in Caserma quali sono le tue referenze,ossia :Sono Barbaccia , come sempre dicevi, di Famiglia di favoreggiatori di Provenzano, e stare attenti ad accontentarmi… Io sono incensurato (infatti e’ nipote di pluriomicida , come lamentano i giudici , incensurato anche lui)Con la scusa di lamentarsi precisa e diffonde la notizia di essere clan Provenzano ,perche’ gli frutta a livello di intimidazione! Ma vuoi capirlo che alla mafia non servi piu’ perche’ …il gioco e’ scoperto e non reggi alle verifiche storiche! In verita’ stuzzichi per farti un nome , perche’ ti fai pubblicita’ di mafioso, perche’ e’ quello che ti serve, per avere certi tipi di appoggi!Ma sei ormai una gazzosa sfiatata …ai Boss piace il vero champagne , tipo Moet chandon!E mo vattini a casa’ guaglio’!

  27. P.F.Barbaccia scrive
    at 22:46 - 13th giugno 2008 Permalink

    http://midifendo.blogspot.com/ BARBACCIA CONTRO “YASMIN HOHENSTAUFEN”
    Ed è proprio questo che mi spinge di denunciare la sig.ra Gelsomina Aprile (sedicente Yasmin Hohenstaufen): nel suo sito ci sono diversi accenni alla mia “appartenenza” al “clan Barbaccia”-favoreggiatori di Provenzano, e che fossi colluso con la mafia!!! Invece questo è un vero reato di diffamazione! La signora potrebbe negare la sua partecipazione nei fatti della calunnia nei miei confronti, come è sicuramente discutibile anche la sua versione spregevole sull’origine del cognome “Barbaccia”, ma ESIGO mediante la giustizia che la signora dimostrasse su quale prove, quale sentenza si basa quando menziona P.F.Barbaccia “in sintonia” con la parola “mafia”?!

    * Perché è un reato-la divulgazione d’informazione senza esaminare l’attendibilità di fonti, sopra tutto riportati sui BLOG da anonimi: ecco il mio caso! Io, che non ho mai avuto a che fare con la mafia, non sono stato indagato o processato, tutta la mia attività l’ho sempre messa a giudizio della comunità, sono stato messo alla gogna telematica da anni. E oggi, perché c’ è sempre qualcuno/a dietro tutto ciò che mi ha “condannato” a subire le ingiurie artificialmente volute, introdotte e divulgate a mezzo di Internet, oltre ad esporre un’altra denuncia querela, metto un pezzo della mia storia privata in pubblico, altro che privacy!, ma non conosco nessun altro modo di dire chi sono veramente e di discolparmi da colpe mai fatte.

  28. worldpress scrive
    at 08:29 - 14th giugno 2008 Permalink

    Mi ricordo questa storia!…

    Chi, come , dove e quando?Come osi pensare di essere piu’ di una pulce per la principessa Yasmin che ti ha sempre ignorato? Semmai gli storici che curano vari siti e blogg volontari ti hanno semplicemente fatto domande che hai evaso con le minacce.La Fondazione Federico II veniva colpita a causa tua e fu costretta a prendere da te le distanze , pubblicamente!
    Non e’ falso che tu sia stato smentito dal Ministero dell’Interno;Hai riferito a Pelliccioni e a terzi di essere stato riconosciuto dalla principessa cosa assolutamente falsa , pregiudizievole. Pelliccioni per tale circostanza la presa di mira pensando che avesse riconoscito un falso nobile.Ma chi vi conosce, chi siete, cosa volete?La Fondazione ha preso le distanze avvertendo associati e terzi che era assolutamente estranea a questo signore che , tra l’altro usava indebitamente cognomi anagraficamente appartenenti alla casata della principessa, macchiandola di odor di mafia, visto la parentela di cui si vanta Barbaccia.
    Ehì… senzapensie’ nun cagnia’ le carte in tavola!…Barbaccia , tu ti sei svegliato un giorno e hai dato i numeri, dopo che per anni i giornalisti e storici non hanno dato credito alle tue affermazioni, dichiarando di essere stato riconosciuto da una sentenza quale discendente degli Antiochia.Cosa assolutamente falsa. Dal tuo accanimento contro chi rettificava e quindi ti sburgiardava , sono nate le tue continue minacce!Esaminarono la pratica gli studiosi,per anni, tra cui un noto genealogista che fu da te denunciato, unitamente ad un giornalista.Ti smentirono entrambi ufficialmente ! Non e’ solo Pelliccioni che ti ha smentito!Lo Storico milanese , ando’ dai Carabinieri di Milano, spiegando che non era nel suo costume offendere la gente, ma che era devastante la tua manipolazione storica.Tu prima avevi negato di essere nobile, ma adottato araldicamente da un pederasta falso nobile,di nome Caspis,smascherato poi, avresti improvvisamente tirato fuori una perizia da mille ed una notte, firmata da uno studente dell’Istituto araldico Cimino, di nome Lo Piccolo. Ed il nome fà cadere le brache! Il genealogista smantello’ punto per punto le tue pretese!Come mai la tua denuncia a Milano fu archiviata?Semplicemente perche’ le tue asserzioni sono un clamoroso falso storico che irrita anche per la supponenza , la tracotanza, unita alla minaccia che tu adoperi. Infatti successivamente, visto che ti smascheravano hai minacciato i giornalisti e storici con l’acido! Tu provochi , sfidi e ci sono le prove , in quanto stampammo tutti i tuoi interventi, divulgati!Ma chi sei, cosa vuoi? Se minaccia di usare l’acido uno qualsiasi , si comprende che e’ incazzato, ma se lo fa’ uno la cui risulta collusa con Brusca, se permetti, c’e’ d’allarmarsi!Nulla hai fatto per prendere le distanze dalla tua famiglia, che tiravi fuori quano dovevi intimorire alcuni giornalisti!Ne cercavi nomi ed indirizzi e furono costretti all’anonimato!
    Non e’ un reato semplicemente riportare la smentita del Ministero dell’interno;non e’ reato prendere da te le distanze che generi confusione, millantando di avere ratifiche della principessa che non ti conosce e non ti riconosce. Puoi negare quanto ha millantato il tuo principe Duca Coco..de’, nonminato da te? come mai sfuggi a questo argomento?Perche’ Coco..de non smentisce unitamente a te che millantavate di ratifiche dei titoli della principessa che vi ignora! Perche’ sfuggi alla domada se tuo figlio abbia mai sorvolato con elicottero militare la spiaggia di Roseto a raso terra proprio dove sostava la principessa Yasmin che si trovava li’ per un Convegno sulle bende di Cristo e la sindone nel suo casato!
    E’ colpa dei giornalisti se ti hanno mollato anche quelli di Leuca e corigliano se ti hanno conosciuto da vicino e hanno concluso che non solo non hai finito la terza elementare, che non sei nobile, ma che ti vanti di una famiglia che risulta gotha mafia persino sulla stampa americana e che hanno falsificato persino i documenti di identita’ di Buscetta. Come pensi che non abbiano sospettato che anche e loPicccolo possa aver falsificato la tua pluricontestata fantagenealogia?
    Riteniamo veramente necessaria a questo punto una interpellanza parlamentare, su come questo signore “specie di re tout cour” del Governo Mondiale ,come si definiva ricordasse che il 14.4.05 alcuni storici pubblicarono su controinformazione “l’altra voce della storia” la sintesi e l’analisi di tutta la polemica e delle sue sparate contro la principessa Yasmin, tutte documentate.Questo signore , a chi gli chiedeva se fosse parente dei Barbaccia risultanti Gotha mafia da atti giudiziari (appartenenti a Badalamenti Brusca Riina , Provenzano Buscetta ), rispose non solo affermativamente , ma ogni volta che veniva contestato dai giornalisti che era stato contestato dagli storici la perizia di Lo Piccolo,risultato poi parente del clan Lo Piccolo, all’epoca uno studentello) eche fosse falso che fosse stato riconoscituto dai Tribunali erede degli Antiochia , come del resto lo smenti’ il Ministero dell’Interno e la stessa Procura di Firenze( i giornalisti documentarono per iscritto e telefonicamente la assoluta smentita di entrambi).

  29. worldpress scrive
    at 08:46 - 14th giugno 2008 Permalink

    continuazione, come si vede anche il computer non ne piu’ ! Vai da chi cavolo vuoi, che poi abbiamo tutti gli strumenti legali per farti ….m.—cosi’!C’e’ n’e’ anche per chi, per qualsiasi motivo ti desse il minimo spazio!Tu non cambierai la realta’ dei fatti, anzi emergera’ che la mafia ti sta soltando fare per vedere cosa cogli e se riesci. Tu immagina Provenzano come ne godrebbe:mettere un parente della fedele famiglia Barbaccia coem pupazzo di cartone sul trono e rafforzare il potere! questo , se permette,fa venire non solo i brividi, ma il vomito!Visto che per 20 anni di denunce nessuno ti da credito,che le fai a fare?Per minacciare, intimidire?Chi ti consente il lusso di usare la legge per ratificare perizie false, vendita di patacche , aspirare al trono ad uno che e’ meno di niente storicamente , la cui unica arma di potere e’ la perizia di Lo Piccolo!…

  30. worldpress scrive
    at 08:50 - 14th giugno 2008 Permalink

    Ci scusiamo per gli errori di battitura!il comuter non ne puo’ piu’ del Re di cartone – Calzolaio

  31. orange scrive
    at 08:58 - 14th giugno 2008 Permalink

    A proposito: Sciascia diceva che la mafia e\’ formata da uomini, ominicchi , quaquaraqqua\’, ma che ora si serve soprattutto degli incensurati , insospettabili,appartenenti ai clan mafiosi!
    Aggingeva inoltre che spesso le persone innocenti risultano con pregiudizi , mentre un pluriomicida mafioso spesso e’ incensurato.

  32. P.F.Barbaccia scrive
    at 13:56 - 14th giugno 2008 Permalink

    http://midifendo.blogspot.com/ BARBACCIA CONTRO “YASMIN HOHENSTAUFEN”
    Ed è proprio questo che mi spinge di denunciare la sig.ra Gelsomina Aprile (sedicente Yasmin Hohenstaufen): nel suo sito ci sono diversi accenni alla mia “appartenenza” al “clan Barbaccia”-favoreggiatori di Provenzano, e che fossi colluso con la mafia!!! Invece questo è un vero reato di diffamazione! La signora potrebbe negare la sua partecipazione nei fatti della calunnia nei miei confronti, come è sicuramente discutibile anche la sua versione spregevole sull’origine del cognome “Barbaccia”, ma ESIGO mediante la giustizia che la signora dimostrasse su quale prove, quale sentenza si basa quando menziona P.F.Barbaccia “in sintonia” con la parola “mafia”?!

  33. De Gennaro scrive
    at 14:47 - 14th giugno 2008 Permalink

    Tu avevi fatto inginocchiare Sant’Antonio, in una processione , davanti alla folla e prete, per dimostrare , secondo rito satanico mafioso che avevi sottomesso il santo antimafia e antiusura!questo sconvolgeva gli storici! Agli storici interessava solo disquisire sullo studente Lo Piccolo , autore della tua fantaperizia,che risultava della famiglia lo Piccolo vicino a Provenzano!Abbiamo scoperto per caso che non solo francesco Barbaccia, ma numerosi elementi della tua famiglia erano Gotha mafia! Non vogliamo entrare in merito , ma in sicilia, i frutti dell’albero non cadono moltolontani,semplicemente tramite il sillogismo aristotelico con cui parlano i giudici delle cosche mafiose si capisce la tua temerarieta’ e sadismo diabolico!
    Usurpare il cognome Antiochia e tramutarlo in Barbaccia !E’ una operazione luciferina!Tu poi potevi fare a meno di minacciare con l’acido muriatico, dopo aver precisato che sei quello alleato con Brusca e Provenzano.Abbiamo scoperto poi che l’autore degli spamm diffamatori era E’ il cosiddetto falso Re di Svevia, certo Barbaccia di professione calzolaio, muratore, analfabeta , ma con una fantagenealogia firmata lo Piccolo(!) Ti sei improvvisato Re !VANTASI costui di appartenere alla famiglia Barbaccia, favoreggiatori di Provenzano! Non esita a minacciare di usar l’acido nei confronti dei giornalisti e storici che lo contestano. Come non credergli visto che i Provenzano risultano da atti collusi anche con Badalamenti , Buscetta( di cui falsificarono i documenti, con l’appoggio della polizia e forze dell’ordine di Palermo)Riina, Brusca!
    Ora ha usurpato anche i titoli di una vittima di cosche mafiose!
    Condannato per l’uccisione di Roberto Antiochia fu anche Provenzano:che strana coincidenza Barbaccia, famiglia di favoreggiatori di Provenzano usurpa l’origine e titoli(Conte di Celano e Molise) di Roberto Antiochia, e non principe come sostiene il Barbaccia, smentito dal testamento di Federico II. Quel giorno spararono anche a me…” di Saveria Antiochia Pubblichiamo di seguito un ricordo di Roberto Antiochia scritto da sua madre Saveria, torinese, deceduta il 12 marzo 2001, e pubblicato nel volume Nonostante donna (Ega editore 1996). Roberto, agente di polizia, venne ucciso a Palermo all’età di ventitré anni assieme al commissario Ninni Cassarà il 6 agosto del 1985. La sua passione per la giustizia, come descrivono le parole della madre, lo portò a lavorare al fianco di uno dei più grandi poliziotti della mobile di Palermo in anni in cui la mafia non risparmiava feroci attacchi allo Stato. I figli sono una cosa straordinaria. Si vive con loro e si cresce con loro. Si vive nel «loro» tempo. Io come donna di casa ero un po’ distratta. Con Roberto Siamo andati a veder i nostri prediletti pittori fiamminghi e francesi. Era bellissimo. Ecco, noi siamo cresciuti insieme. Vivendo insieme l’arte e la musica, la politica, le battaglie, le speranze.

    votiScritto da cristinagiusto — 10 giugno

    Il Pataccaro siciliano di Poggibonsi ha sempre da oltre venti anni supplicato invano la principessa Yasmin per essere riconosciuto, prima , adottato araldicamente con un certo Calabria da un certo Caspis(Falso nobile).La principessa non lo conosce ne’ riconosce,ma ha riconosciuto come Antiochia il ramo di Roberto Anitochia! Barbaccia,dopo aver dichiarato al Corriere della Sera di non essere discendente degli Antiochia,ma solo adottato araldicamente da Caspis , viene illuminato,da perizia di Istituto Cimino ,imbastita dallo studente lo Piccolo, che afferma che Barbaccia,in realta’ predoni di origine Berbera, discendono dagli Antiochia. Secondo costoro gli Antiochia non esistono, ma esiste Barbaccia, clan Provenzano, il cui cognome Antiochia si sarebbe mutato in Barbaccia, in ricordo di Barbarossa. !Negare l’origine di Roberto Antiochia e’ come negare il sole ,solo perche’ offuscato dalle tenebre!Roberto non ha mai vantato le sue origini dagliAntiochia, ma gli storici lo hanno individuato, quale unico discendnte diretto di Federico Antiochia. gli Aniochia non persero mai il cognome! Fondazione Federico II:”L’unico vero discendente di Federico Antiochia, figlio naturale di Federico II e’ Roberto Antiochia e non certo Barbaccia famiglia definita dai giudici favoreggiatori di Provenzano.Non consentiremo che Roberto Antiochia, vittima di mafia, sia defraudato due volte, una volta della vita e poi della sua origine!”.

  34. P.F.Barbaccia scrive
    at 17:27 - 15th giugno 2008 Permalink

    * Se Pelliccioni mi ha voluto nel suo libro, qualche signora “vigila” su ogni mio passo, sopra tutto dal giorno quando ho reso pubblico il Decreto Ministeriale del 5 febbraio 2001:

    1. si presenta come giornalista “freelance” e rappresentatrice dell’Accademia Araldica? presso tanti siti

    2. manda Fax al Dott. Rettura del Ministero della Giustizia (firmandosi ???)

    3. manda Fax alla redazione di “La Nazione”

    4. comunica con il Comune di Castirgnano del Capo

    5. posta enormi quantità dei commenti sui tutti BLOG privi della moderazione. Ma, ad esempio, uno dei bloggher A.Biraghi ha voluto lasciare i commenti ingiuriosi in nome del diritto di cronaca, moderandoli a modo suo.

    * Commenti con delle bugie pazzeschi sono stati postati anche in lingue inglese, francese, tedesco, russo.

    * E tutto ciò potrebbe anche essere spacciato per un puro e giusto diritto di cronaca, se non fosse un piccolo dettaglio, una sfumatura: è cominciato tutto “spodestando” la mia autenticità e contemporaneamente “proclamando quella della principessa Yasmin Hohenstaufen”, ma successivamente da quello commentatore anonimo proYasmin fu trovata un’arma più efficace: prendendo in atto il mio cognome e accomunando sia esso che me medesimo con la mafia, riempie Internet con quell’informazione mendace da capogiro, e in seguito, in secondo tempo usa gli stessi contenuti dei commenti anonimi come una “fonte d’informazione”-bello il trucco! Ora basta indirizzare i link -“comprovanti” della mia “colpevolezza” e levarsi la responsabilità di diffamazione. E lo fa proprio così.

  35. non ci faccia ridere! scrive
    at 17:36 - 4th luglio 2008 Permalink

    Vero che Barbaccia dichiaro’ di non essere nobile, al Corriere della sera.Vero che fu araldicamente adottato da un falso nobile di nome Caspis ,unitamente a certo Calabria che lo ha anche querelato e fatto condannare per diffamazione.
    Vero che il suo perito appartiene al clan Lo Piccolo;vero che da atti giudiziari la sua famiglia che falsifico’ i documenti di Buscetta e’ definita Gotha Mafia, favoreggiatori di Provenzano , ma gia’ collusi con Badalamenti, Brusca, Riina. Vero che sono numerosi elementi della famiglia Barbaccia ad essere stati condannati quale mafiosi.Vero che gli storici e non solo Pelliccioni di Poli smentiscono la sua fantagenalogia. Vero che fingendo di prendere le distanze dal suo clan , lo usa indirettamente per minacciare giornalisti e storici e per intimidire giudici e forze dell’ordine. Vero che minaccio’ giornalisti con l’acido …facendo riferimento a Brusca… come conservato in note dei blogg,al punto che furono costretti all’anonimato. Vero che vende titoli falsi e cavalierati con un certo Coco di Acireale da lui nominato principe-duca, millantando di avere l’avallo della legittima discendente di Federico II che non lo conosce ,ne’ riconosce .Vero che le false accuse sono rappresaglia e vendetta per non aver ottenuto, dopo aver invano supplicato il riconosciemnto dei legittimi eredi Aprile von Hohenstaufen Puoti. Vero che i discendenti degli Antiochia sono la famiglia di Roberto Antiochia , poliziotto ucciso dalla mafia e non costui di Godrano che ha creato un pasticcio di barbe per dimostrare di essere un Barbarossa. Ed allora Luca il cantante chi è? Ma non ci faccia ridere, e torni alle scuole dell’obbligo, visto che non ha conseguito nemmeno la terza elementare !

  36. vincenzo leonardi scrive
    at 10:27 - 15th luglio 2008 Permalink

    Premetto che alcun intendimento diffamatorio vi sia nelle mie legittime richieste di far chiarimento.
    Ma e’ lecito chiedersi, perche’ gli Antiochia dovevano chiamarsi prima Bartolomeo e poi Barbaccia, quando poi i Bartolomeo e, relativo stemma ,usato da Barbaccia, preesisteva agli Svevi?Barbazzi di Bologna era uno studioso , giurista e non ha mai sostenuto di discendere dagli Antiochia,eppure era vicino come epoca, ma di aver avuto il titolo di Conte per i suoi meriti giuridici. Via Barberia a Bologna prende il nome proprio da una colonia di artigiani berberi che li’ si era insediata . Barbazzi da li’ aveva avuto origine. E’ irrilevante che un Barbazzi si chiamasse anche Barbacio, per la barba. Di questo passo come si dice, la barba non fa il monaco.Non cambia la sostanza.

    Ho letto i quesiti pregressi e sono uno studioso curioso di dipanare la matassa. Mi sembra di aver capito che Barbaccia sia stato condannato per diffamazione da un ex maresciallo della sanita’ di nome Calabria.Si potrebbe opinare che un uomo di legge era piu’ potente del muratore o calzolaio , idraulico ,con la terza elementare?

    Non si capisce perche’, se entrambi erano stati in qualche modo”araldicamente “adottati da Re Caspis . Vi fu un ripensamento ,nelle concessioni di Caspis, infatti, a favore di Calabria. Ma chi era in effetti Caspis, per fare e disfare?
    La Consulta Tedesca , gli storici italiani ed inglesi negano che il signor Caspis(in precarie condizioni economiche, bisognoso di assistenza) sia in qualche modo nobile o imparentato , sia pure indirettamente con gli Svevi . In altro sito ho letto che Il Signor Calabria avrebbe fatto condannare il prof Pelliccioni , mi pare per diffamazione. Ma da tali sentenze emerge solo che Barbaccia avrebbe insultato Calabria e che Pelliccioni avrebbe insultato (quindi diffamato , non solo Barbaccia ,ma Caspis, e Calabria )Quindi e’ un processo sulla diffamazione, ma alcuna sentenza prova che Caspis fosse Re di Svevia.Quindi mi pare che si tenti di confondere le acque. Una cosa e’ il diritto penale ed i reati di diffamazione, altro sono le indagini genealogiche, assolutamente proibite dai nostri ordinamenti.I giudici non hanno indagato sulle genealogie, ma sulla diffamazione!
    Per cui vorremmo sapere se in merito alla circostanza che riporta a pagina 207 il libro I Tre Falsi re di svevia, ovvero Barbaccia, Calabria, Caspis ,di Pelliccioni Poli ed Pamom, vi sia stato un accertamento della magistratura e di conseguenza una sentenza. Perche’ mi sembra di capire che la sentenza riguardi semplicemente gli insulti, ma non la sostanza.
    Quindi alcuna sentenza vi e’ stata se sia o meno vera la sostanza. Pelliccioni (ma tutti gli storici concordano) afferma che Caspis era meno di niente araldicamente . Ottone , secondo gli storici terzogenito di Barbarossa, non sarebbe mai esistito e non sarebbe mai esistito il figlio di nome Kasp Sagittario ,figlio della colpa della moglie di Ottone(quindi un bastardo di corna e quindi non sarebbe un principe svevo) da cui deriverebbe Caspis . Vi e’ stata un giudizio in proposito e sentenza ? Sembrerebbe proprio di no’!

    Vieppiu’ resta l’incognita , fino a prova contraria, se vi sia stata una sentenza che escluda la falsificazione della genealogia di Assunta Cilento ,sposa di un
    Calabria (Pelliccioni denuncia manomissione di pergamene in fotocopia con sottrazione di quella originale da archivi pubblici) e
    manomissione di date di nascita)per cui la si farebbe discendere da Cilento di Foiano (che sono riconosciuti, ma che invece non riconoscono tale legame). Di Cilento e Calabria e’ del resto pieno il mondo, afferma Pelliccioni. Opinare su cui prodest di chi abbia fatto sparire l’originale della pergamena da archivi pubblici , non e’ reato!Un proverbio dice:Se vuoi sapere chi ti ha rubato i soldi , stai a vedere chi e’ che se li spende , visto che prima non li aveva!
    La circostanza che sia riuscito ad aggiungersi il predicato d’Hauteville, e’ un mero fatto sillogistico formale giuridico.Ma alcuna sentenza vi e’ stata che dimostri storicamente , con un contradditorio ,la discendenza di Assunta _Cilento dagli Altavilla. Prendiamo per vera tale ipotesi, ma questo non significa poter aspirare al trono di Sicilia o a rango imperiale o regale , perche’ attraverso Costanza i titoli passarono alla discendenza di Federico II e ,per assurdo ,avrebbero diritto di prelazione persino per via femminile i discendenti delle figlie di Federico II e non certo i rami del Cilento. Sono opinioni storiche ,supportate da dati ufficiali e dal legittimo sospetto che la mancanza di chiarezza generi mostri!
    Quale sentenza dimostra che Caspis sia Re di Svevia ?Se per mera ipotesi ,fosse un figlio della colpa della moglie di un Ottone che alcuna prova dimostra sia mai esistito, come potrebbe subentrare agli Svevi?A questo punto nella disputa tra Barbaccia e Calabria preferisco la famiglia di Roberto Antiochia ,il poliziotto ucciso dalla mafia,che almeno sicuramente si chiama Antiochia.Non intendo offendere nessuno , ma credo che questi chiarimenti siano atto dovuto da parte di chi potrebbe manipolare la storia, anche in buona fede, usando l’ignara magistratura che potrebbe essere stata credulona nei confronti di un uomo di legge,maresciallo.La circostanza che sia accreditato tra le forze dell’Ordine, non cambia la sostanza.Prima perche’ le forze dell’ordine sono affascinate dai tiitoli e cavalierati ,ma non per questo una presunta ingenuita’ su una sentenza, da parte dei giudici ripetuta mille volte , diventa vera nella sostanza dei fatti storici!

    All’epoca in cui scrisse “i Tre Falsi Re di Svevia , Pelliccioni non oso’ toccare la principessa Yasmin, anzi mi risulta che abbia detto alle autorita’ ,durante una cittadinanza onoraria ,che era l’unica vera principessa sveva, ma che nutriva antipatia nei suoi confronti perche’da giornalista femminista, aveva denunciato un ministro suo amico . Pelliccioni,inoltre sosteneva che a dire di Barbaccia, la principessa Yasmin lo avrebbe riconosciuto, cosa che poi non risulto’ vera.Di questo vi sono prove documentali!E’emerso in seguito che un’azione di millantato credito si sia verificata con un certo Coco, nobilitato da Barbaccia, il quale falsamente avrebbe affermato che la principessa avallava le loro iniziative. Ma questo non e’ risultato vero, ed oggeto di raffiche di smentite da parte della Fondazione Federico II.In merito al Caso Cilento Calabria , e’ lecito concludere che mai i giudici hanno ratificato la storia. I magistrati si sono avvalsi di periti storici nell’emettere tali sentenze? Si sono avvalsi di periti per escludere la manomissione sulla pergamena di Calabria ,denunciata da Pelliccioni?
    Per quanto riguarda Barbaccia, in effetti, e’ smentito dal Ministero dell’Interno che praticamente afferma che ha preso “fischi per fiaschi”. Confonde le premesse e le sue richieste per giudicato.Mentre nessun riconoscimento vi sarebbe stato perche’ la domanda fu impropriamente posta.
    Francamente credo che l’ultimo Re d’Italia fosse un Savoia e quello debba essere, o in alternativa i Borboni!Per quanto concerne la Principessa Yasmin , nonostante i suoi titoli , trattasi di una donna,ed io preferisco come Re i maschi!

  37. Deliri di onnipotenza scrive
    at 17:38 - 18th luglio 2008 Permalink

    Gentile Ministro Maroni,di questo passo a quando faremo senatore il cavallo di Arcore?Ci sta bene Berlusconi, Conte Paladino di donne indifese, e di neo Maria Goretti, ma il sig Calabria un Re Altavilla , Maresciallo, non le sembra un po’ troppo? Agrigento
    18 ore fa Segnala Abuso
    Tre falsi Re di Svevia
    Pelliccioni di Poli, Luciano, Tre Falsi “Re di Svevia”:Calabria, Caspis, Barbaccia Roma …Pelliccioni di Poli, Luciano, Tre Falsi “Re di Svevia”. Roma, Tipografia Città Nuova della P.A.M.O.M., Largo Cristina di Svezia, 17. 1994, pp. … http://www.iagi.info/rivistaNobilta/RECENSIONI/recensioni 1995/recensioni95-04.htm – 3k – Copia cache – Pagine simili – Salva risultato
    (da Recensioni – 17/07/2008) 2.Udite, Udite—-Leggiamo che
    Heraldique de Savoie Richiesta interpellanza parlamentare al Presidente Napolitano e al Ministro dell’Interno, in merito alla notizia che il 30 maggio 08 il Ministero dell’Interno abbia concesso al sig Calabria di aggiungersi il cognome Altavilla :il signor Calabria era noto come falso Re di Svevia!Vorremmo sapere, per la trasparenza , in base a quale criteri di procedura sia stato concesso il titolo e se vi sia stato una sentenza che escluda l’accusa del prof Pelliccioni di manomissione di date e sparizione di pergamena la cui copia e’ stata sarebbe stata contraffatta.
    Agrigento
    Agrigento
    18 ore fa Segnala Abuso
    2.Udite, Udite—-Leggiamo che
    Heraldique de Savoie Richiesta interpellanza parlamentare al Presidente Napolitano e al Ministro dell’Interno, in merito alla notizia che il 30 maggio 08 il Ministero dell’Interno abbia concesso al sig Calabria di aggiungersi il cognome Altavilla :il signor Calabria era noto come falso Re di Svevia!Vorremmo sapere, per la trasparenza , in base a quale criteri di procedura sia stato concesso il titolo.Risulta infatti che il Ministero assuma informazioni nel borgo di nascita presso la prefettura . L’indagine per l’ex Maresciallo Calabria e’ stata epletata dai suoi colleghi della provincia di Paola o Cosenza o Amantea.Il signore da anni si fa chiamare cosi, ma e’ evidente che alcuna cognizione storico araldica abbiano i carabinieri. La pratica in genere viene affidata ad un funzionario.Dalla data si presume che l’istruttoria sia stata curata dalla viceprefetto Attanasio, gentilissima signora ,che di Storia e Genealogie non capisce un tubo. Non e’ del resto specializzata in tale settore.Come si possono pretendere decisioni di natura storica ineluttabile da dilettanti allo sbaraglio? -Il signor Calabria da anni distribuisce cavalierati e titoli e aspira al trono d’italia!Le vendite sono autorizzate?E se e’ un falso Re quale reato si delinea?
    Agrigento
    Agrigento
    18 ore fa Segnala Abuso
    .Repubblica delle Banane?
    Richiesta interpellanza dell’Heraldique di Savoia al Presdiente della Repubblica Napolitano e al Ministro dell’Interno Alfano Gentile Ministro dell’Interno Alfano,.Nulla di male che con l’attualegoverno vi sia un giovane ministro donna di bell’aspetto, ma che la Repubblica Italiana e l’attuale governo ed ministero dell’interno dal Maggio 08 , passi alla Storia per aver ratificato Re il signor maresciallo Calabria, e’ un po’ stupefacente ed abbia decretato che sia nato un Re ,proprio dal libro i Tre Falsi re di Svevia del prof Pelliccioni poli edizione Pamom -Roma- ci sembra un po’ troppo! Si vocifera di un governo militare, ed un Re maresciallo forse fa comodo?Premettiamo che alcun intendimento diffamatorio vi sia nelle nostre legittime richieste di far chiarimento.
    Agrigento
    Agrigento
    18 ore fa Segnala Abuso
    Ma anche per il caso Barbaccia ci si chiede perche’ gli Antiochia dovevano chiamarsi prima Bartolomeo e poi Barbaccia, quando poi i Bartolomeo e, relativo stemma ,usato da Barbaccia, preesisteva agli Svevi?Barbazzi di Bologna era uno studioso , giurista e non ha mai sostenuto di discendere dagli Antiochia,eppure era vicino come epoca, ma di aver avuto il titolo di Conte per i suoi meriti giuridici. Via Barberia a Bologna prende il nome proprio da una colonia di artigiani berberi che li’ si era insediata . Barbazzi da li’ aveva avuto origine. E’ irrilevante che un Barbazzi si chiamasse anche Barbacio, per la barba. Di questo passo come si dice, la barba non fa il monaco.Non cambia la sostanza. Ci sembra di aver capito che Barbaccia sia stato condannato per diffamazione da un ex maresciallo della sanita’ di nome Calabria.Si potrebbe opinare che un uomo di legge era piu’ potente del muratore o calzolaio , idraulico ,con la terza elementare? Non si capisce perche’, se entrambi erano stati in qualche modo”araldicamente “adottati da Re Caspis . Vi fu un ripensamento ,nelle concessioni di Caspis, infatti, a favore di Calabria. Ma chi era in effetti Caspis, per fare e disfare? La Consulta Tedesca , gli storici italiani ed inglesi negano che il signor Caspis( definito da suoi ex pupilli, pederasta,in precarie condizioni economiche, bisognoso di assistenza) sia in qualche modo nobile o imparentato , sia pure indirettamente con gli Svevi . In altro sito ho letto che Il Signor Calabria avrebbe fatto condannare il prof Pelliccioni , mi pare per diffamazione. Ma da tali sentenze emerge solo che Barbaccia avrebbe insultato Calabria e che Pelliccioni avrebbe insultato (quindi diffamato , non solo Barbaccia ,ma Caspis, e Calabria )Quindi e’ un processo sulla diffamazione, ma alcuna sentenza prova che Caspis fosse Re di Svevia.
    Agrigento
    Agrigento
    18 ore fa Segnala Abuso
    Una cosa e’ il diritto penale ed i reati di diffamazione, altro sono le indagini genealogiche, assolutamente proibite dai nostri ordinamenti.I giudici, sul caso del maresciallo Calabria, non hanno indagato sulle genealogie, ma sulla diffamazione! avrebbero dovuto diversamente nominare periti storici. Per cui vorremmo sapere se in merito alla circostanza che riporta a pagina 207 il libro I Tre Falsi re di svevia, ovvero Barbaccia, Calabria, Caspis ,di Pelliccioni Poli ed Pamom, vi sia stato un accertamento della magistratura e di conseguenza una sentenza. Perche’ sembra di capire che la sentenza riguardi semplicemente gli insulti, ma non la sostanza. Quindi alcuna sentenza vi e’ stata se sia o meno vera la sostanza. Pelliccioni (ma tutti gli storici concordano) afferma che Caspis era meno di niente araldicamente . Ottone , secondo gli storici terzogenito di Barbarossa, non sarebbe mai esistito e non sarebbe mai esistito il figlio di nome Kasp Sagittario ,figlio della colpa della moglie di Ottone(quindi un figlio di corna e quindi non sarebbe un principe svevo) da cui deriverebbe Caspis . Vi e’ stata un giudizio in proposito e sentenza ? Sembrerebbe proprio di no’! Vieppiu’ resta l’incognita , fino a prova contraria, se vi sia stata una sentenza che escluda la falsificazione della genealogia di Assunta Cilento ,sposa di un Calabria (Pelliccioni denuncia manomissione di pergamene in fotocopia con sottrazione di quella originale da archivi pubblici) e manomissione di date di nascita)per cui la si farebbe discendere da Cilento di Foiano (che sono riconosciuti, ma che invece non riconoscono tale legame). Di Cilento e Calabria e’ del resto pieno il mondo, afferma Pelliccioni. Opinare su cui prodest di chi abbia fatto sparire l’originale della pergamena da archivi pubblici , non e’ reato!Un proverbio dice:Se vuoi sapere chi ti ha rubato i soldi , stai a vedere chi e’ che se li spende , visto che prima non li aveva! La circostanza che sia riuscito ad aggiungersi il predicato d’Hauteville, e’ un mero fatto sillogistico formale giuridico.Ma alcuna sentenza vi e’ stata che dimostri storicamente , con un contradditorio ,la discendenza di Assunta _Cilento dagli Altavilla. Prendiamo per vera tale ipotesi, ma questo non significa poter aspirare al trono di Sicilia o a rango imperiale o regale , perche’ attraverso Costanza i titoli passarono alla discendenza di Federico II e ,per assurdo ,avrebbero diritto di prelazione persino per via femminile i discendenti delle figlie di Federico II e non certo i rami del Cilento. Sono opinioni storiche ,supportate e da dati ufficiali e dal legittimo sospetto che la mancanza di chiarezza generi mostri! Quale sentenza dimostra che Caspis sia Re di Svevia ?Se per mera ipotesi ,fosse un figlio della colpa della moglie di un Ottone che alcuna prova dimostra sia mai esistito, come potrebbe subentrare agli Svevi?A questo punto nella disputa tra Barbaccia e Calabria preferiamo la famiglia di Roberto Antiochia ,il poliziotto ucciso dalla mafia,che almeno sicuramente si chiama Antiochia.Non offendiamo nessuno , ma credo che questi chiarimenti siano atto dovuto da parte di chi potrebbe manipolare la storia, anche in buona fede, usando l’ignara magistratura che potrebbe essere stata credulona nei confronti di un uomo di legge,maresciallo.La circostanza che sia accreditato tra le forze dell’Ordine, non cambia la sostanza.Prima perche’ le forze dell’ordine sono affascinate dai tiitoli e cavalierati ,ma non per questo una presunta ingenuita’ su una sentenza, da parte dei giudici ripetuta mille volte , diventa vera nella sostanza dei fatti storici! Vorremmo fossero pubblicati gli atti e su quale prove i giudici hanno dedotto le conclusioni. Chi erano i periti del Ministero dell’interno o del tribunale’?I giudici o prefetti non sono storici e la Cassazione non puo’ legiferare in proposito. Facile che non essendovi opposizioni si siano limitati ad accettare la perizia di parte! In merito al Caso Cilento Calabria , e’ lecito concludere che mai i giudici hanno ratificato la storia. I magistrati si sono avvalsi di periti storici nell’emettere tali sentenze? Si sono avvalsi di periti per escludere la manomissione sulla pergamena di Calabria ,denunciata da Pelliccioni? Per quanto riguarda Barbaccia, in effetti, e’ smentito dal Ministero dell’Interno che praticamente afferma che ha preso “fischi per fiaschi”. Confonde le premesse e le sue richieste per giudicato.Mentre nessun riconoscimento vi sarebbe stato perche’ la domanda fu impropriamente posta. comunicato Heraldique de Savoie Richiesta interpellanza parlamentare al Presidente Naspolitano e al Ministro dell’Interno, in merito alla notizia che il 30 maggio 08 il Ministero dell’Interno abbia concesso al sig Calabria di aggiungersi il cognome Altavilla :il signor Calabria era noto come falso Re di Svevia!Vorremmo sapere, per la trasparenza , in base a quale criteri di procedura sia stato concesso il titolo.Risulta infatti che il Ministero assuma informazioni nel borgo di nascita presso la prefettura . L’indagine per l’ex Maresciallo Calabria e’ stata epletata dai suoi colleghi della provincia di Paola o Cosenza o Amantea.Il signore da anni si fa chiamare cosi, ma e’ evidente che alcuna cognizione storico araldica abbiano i carabinieri. La pratica in genere viene affidata ad un funzionario.Dalla data si presume che l’istruttoria sia stata curata dalla viceprefetto Attanasio, gentilissima signora ,che di Storia e Genealogie non capisce un tubo. Non e’ del resto specializzata in tale settore.Come si possono pretendere decisioni di natura storica ineluttabile da dilettanti allo sbaraglio? -Risulta inoltre che l’autore del libro “I Tre falsi Re di Svevia, ossia Barbaccia, Calbria, Caspis, sia stato soccombente, non per il contenuto storico delle sue accuse, bensi’ per insulti e diffamazione. Accuse molto gravi parlano di manomissioni di pergamene in fotocopia e sottrazione di originali date da parte del Calabria, stravolgimenti di date nell’albero genalogico di Assunta Cilento , figlia di un Francesco concepito dopo dodici anni dalla morte del padre, cosa ridicola. Vorremmo sapere, una volta per tutte ,se tale iter e’trasparente, o se vi vi sia sospetto di favoreggiamento da parte del Ministero dell’Interno in quanto trattasi di un maresciallo.Se vi sia stato una indagine sulle accuse del defunto storico in merito a falsificazione e manomissioni .Il signore Calabria anche se fosse linea di Foiano, ma e’ da dimostrare in contradditorio, con periti del tribunale che esaminino il volume I Tre Falsi Re di Svevia ed Pamom Roma, non ha diritto al rango di Principe ne’ al’uso del cognome Hohenstaufen , in quanto si definisce adottato araldicamente da certo Caspis, disconosciuto dalle consulte araldiche di tutto il mondo , come erede degli Hohenstaufen. Egli usurpa illegalmente il cognome Hohenstaufen che non ha sui suoi documenti anamnestici, ne’ e’ discendente di Costanza d’Altavilla , che trasmise il regno al figlio Federico II Possiamo documentarlo con prove. abbiamo letto il seguente articolo. » L’Opinione di Milano Firenze Pantelleria Massa Carrara Pisa e Livorno Il Giornale di Oggi La vignetta Oggi è Gio, 17 Lug 2008 ——————————————————————————– Edizione 136 del 03-07-2008 IL DISCENDENTE DI RUGGERO IL NORMANNO di Maria Antonietta Fontana Con decreto del Ministro dell’Interno il 30 maggio 2008 si è conclusa una lunga diatriba che ha coinvolto una delle famiglie storicamente più illustri del nostro Paese. E’ stato infatti legittimato il diritto di SAR Dom Antonio Francesco Calabria Cilento de Hauteville di aggiungere al proprio il cognome storico Cilento de Hauteville appartenente alla Famiglia, in quanto diretto discendente di Ruggero II, che fu re di Sicilia dal 1130 al 1154. Dom Antonio Francesco, in applicazione della Costituzione “In Aliquibus” e della prammatica “Ut de successionibus” promanate da Federico II, Imperatore, Re e Conte Palatino del Reno, è legittimo discendente in linea retta della Casa Reale Normanna di Sicilia e del ramo italiano degli Svevi – Hohenstaufen. La Sicilia ha sempre difeso la successione ereditaria così come stabilita in base a questi due testi, successione che veniva riconosciuta anche alla discendenza femminile, in caso di mancanza di erede di sesso maschile. Sono personalmente molto lieta di potere pubblicare in anteprima assoluta questa notizia, che restituisce alla attualità italiana il cognome de Hauteville, richiamandoci alla memoria i lustri della dinastia svevo-normanna, che tanto splendore hanno portato alla cultura e alla storia italiana. Non possiamo non rallegrarci del termine di una serie di disdicevoli vicende che per decenni hanno costretto il Principe a ricorrere presso gli organi competenti della Magistratura italiana per vedere riconosciuti i propri diritti e fare cessare vergognose campagne diffamatorie apparse prima su certa stampa scandalistica e poi dilatate attraverso una serie di blog e siti internet. Cito solo a titolo di esempio la Sentenza della Pretura di Roma, sez. VII n. 23828/48 n. 5143bis/48 del 10 settembre 148, la sentenza del tribunale di Napoli del 30/7/1956, e la sentenza della Cassazione, I sez. civile del 7/3/1997 n. 10936. Le vicissitudini complicate in materia di aggiunta di cognome storico appartenente di diritto alla Famiglia (e di consequenza di successione dei titoli) che il principe Dom Antonio Francesco Calabria Cilento de Hauteville ha attraversato fin qui non sono di certo le uniche che si siano verificate in Italia dopo l’avvento del regime repubblicano. In effetti, data l’abolizione della Consulta Araldica del Regno, e poiché la Corte Costituzionale ha soppresso tutta la legislazione nobiliare-araldica del Regno d’Italia (con sentenza dell’8-7-1967 numero 101) dal 1922 al 1946, si è creata tutta una serie di situazioni dubbie che hanno assurto più o meno agli onori della cronaca a seconda dello spessore dei personaggi implicati. Varrebbe la pena di chiedersi come mai questo pullulare di pretendenti a titoli che ormai hanno solo un valore di memoria, e attribuiscono a chi li porta l’onere di mantenersi degni della propria eredità spirituale e culturale senza tutti i vantaggi, le prerogative e le prebende che a questi titoli si accompagnavano nell’epoca precedente. Sarebbe anche opportuno che, nel momento in cui tanta parte dell’opinione pubblica è coinvolta dalla diatriba sul reale significato dell’estensione della tutela della privacy, chi di dovere potesse dedicare qualche pensiero al modo migliore di restituire alle vittime di campagne diffamatorie e denigratorie l’immagine intatta cui hanno diritto. E dovremmo di conseguenza anche interrogarci su come sia possibile che, a fronte di sentenze favorevoli in tribunali di varia istanza, certe questioni continuino periodicamente a tornare impunemente alla ribalta su blog fuori controllo. Ma questo non è certo il momento di alimentare polemiche: per gli ammiratori di Federico II e dei suoi discendenti, è invece il momento di innalzare i calici per festeggiare la fine di un incubo! | ————————— Rispondi Segnala abuso 0 Punti Ludovisi 17 Luglio 2008 22:29 Ribadiamo al Ministro dell’Interno che esigiamo sia fatta luce sulla seguente vicenda . . Il quesito da porre al Signor Calabria e’ questo: Vi e’ stato un processo per accertare se Pelliccioni Poli avesse denunciato il falso?Il prof Pelliccioni a pagina 14 del libro ove lo definisce unitamente a Caspis e Barbaccia ,uno dei Tre Falsi Re di Svevia, scrive:”esiste un altro documento che stronca definitivamente ogni velleita’ di discendenza di Assunta Cilento dagli Hauteville(anche per via femminile)del sig Calabria:il Domenico che Calabria spaccia per padre di Francesco, a sua volta padre di Assunta Cilento( 14.luglio 1817) mori’ in Calabria , come si ricava dall’atto di morte, non puo’ essere padre di Francesco , nato il 13 agosto 1829, in quanto Domenico della linea di Foiano Valforte, realtamente degli Altavilla, era morto nel 1817, ossia 12 anni prima che nascesse Francesco. Ma anche per mera supposizione la nonna Assunta fosse figlia di quel Francesco , non avrebbe alcuna prerogativa a trasmettere titoli.Il vero discendente sarebbe invece Cesare D’Altavilla che riporta il vero albero genealogico di Foiano.” Ecco altri interrogativi su cui occorre far chiarezza: Rispondi Segnala abuso 0 Punti Ludovisi 17 Luglio 2008 22:31 Per la trasparenza vorremmo sapere dal ministro dell’interno, se vi sia stato un processo sulla circostanza denunciata da Pelliccioni Poli, indipendentemente dalla circostanza che lo stesso sia stato condannato per insulti a suo padre.In effetti a pagina 207 Pelliccioni scrive ” che Caspis avrebbe inventato come figlio di Ottone certo Kasp, figlio della colpa della moglie di Ottone, senza rendersi conto che se fosse figlio della colpa non sarebbe un Hohenstaufen.” Pelliccioni scrive ancora che Caspis, avrebbe adottato araldicamente suo padre come successore”. Secondo gli storici Caspis e’ un perfetto sconosciuto , pensionato indigente. Non ha alcuna attinenza con i Kasper che tra l’altro mai furono imparentati con gli Svevi. Risulterebbe , dal libro ,inoltre, che avrebbe adottato anche Barbaccia. Su questo punto gli storici concordano:Caspis non era nessuno! Ma Pelliccioni , a pagina 207 afferma anche che Calabria avrebbe falsificato la genealogia della nonna paterna innestandola in quella dei Cilento da Foiano.Parla inoltre di manomissione di una pergamena presentata in fotocopia, ma di cui sarebbe scomparso l’originale negli archivi storici. Vi e’ stato un giudicato in proposito? non riusciamo a rintracciare il Signor Caspis, vuole risponderci il figlio adottivo araldico?Grazie
    (da Interpellanza a Napolitano – 17/07/2008)
    Agrigento
    Agrigento
    5 ore fa Segnala Abuso
    Ieri ho letto un intervento dello storico Leonardi sul caso Barbaccia, Caspis e Calabria,definiti nel libro di Pelliccioni Poli”Tre falsi re di Svevia”. edizione Pamom ,stranamente rimosso. In alto leggo l’intervento di un avvocato Carmen Calabria Cilento ecc., suppongo figlia dell’ex maresciallo Calabria. Ne approfitto allora per chiedere direttamente alla figlia di soddisfare i quesiti posti da Leonardi.Risulterebbe , infatti, che la causa contro Pelliccioni di Poli riguardasse reato di diffamazione, ma che non vi sia stato un accertamento genealogico, in quanto inammissibile.Vorremmo chiarimenti , sulla veridicita’ relativamente presunta manomissione di pergamene e date di nascita circa l’ albero genealogico della signora Calabria Cilento Assunta . Vorremmo conferma dal legale, visto che potrebbe sorgere legittimo sospetto che rimuovendo l’intervento , si voglia sorvolare sulla richiesta di Leonardi. Vorremmo inoltre chiarimenti sulla circostanza che alcuna Consulta abbia mai riconosciuto Caspis(figlio della colpa della moglie di un presunto Ottone?) erede o parente di Barbarossa .Su che cosa si fonda dunque il titolo di principessa di Svevia dell’avvocato Carmen ?Siamo curiosi. Lungi da noi l’idea di offendere Calabria, o la neo avvocato cui formuliamo felicitazione per i suoi studi, ma perche’, visto che papa’ ottiene riconoscimenti presso Comuni , Chiesa e Forze dell’Ordine, vuole ostacolare legittime richieste di chiarezza? Se Pelliccioni Poli e’ morto , una cosa sono i suoi insulti,perseguibili,altro invece le denunce su cui non si e’ indagato e che se fossero vere prospetterebbero un rosario di reati.Un Ex Maresciallo deve tutelare il proprio onore, visto che appena fu adottato araldicamente dal signor Caspis(definito meno di niente araldicamente, non solo da Pelliccioni, ma dalla consulta tedesca che esclude anche che i Kasper siano familiari degli svevi)si premuro’ di inviare un tam tam nelle caserme, quale Neo Re di Svevia!
    Ci sciolga i dubbi ,Avvocato Carmen, ma se non vuole, ce ne faremo una ragione!
    Barbaccia, del resto quando si vede colpito nel vulnus, cambia discorso o minaccia denunce , querele. Ma cos’e’ questa querolomania?Noi poniamo domande. A domande ,chi va a presentarsi presso enti pubblici per riscuotere onori o concedere titoli a privati ignari, ha l’obbligo della trasparenza, e di rispondere, senza minacciare querele! Altrimenti vuol dire che ha qualcosa da nascondere. Barbaccia risponde minacciando con l’acido di Brusc. Calabria da ex maresciallo cosa fa , vuole intimoririci con le denunce? Non si addice ad un Re, ne’ tanto meno ad un maresciallo che pare non goda , come le quattro cariche dello Stato di immunita’!

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    0 Punti Miliciani
    16 Luglio 2008 14:26
    Gentile Avvocato principessa Carmen Calabria Cilento d’Hauteville ecc ecc .Per la trasparenza vorremmo sapere se vi sia stato un processo sulla circostanza denunciata da Pelliccioni Poli, indipendentemente dalla circostanza che lo stesso sia stato condannato per insulti a suo padre.In effetti a pagina 207 Pelliccioni scrive ” che Caspis avrebbe inventato come figlio di Ottone certo Kasp, figlio
    della colpa della moglie di Ottone, senza rendersi conto che se fosse figlio della colpa non sarebbe un Hohenstaufen.” Pelliccioni scrive ancora che Caspis, avrebbe adottato araldicamente suo padre come successore”.
    Secondo gli storici Caspis e’ un perfetto sconosciuto , pensionato indigente. Non ha alcuna attinenza con i Kasper che tra l’altro mai furono imparentati con gli Svevi. Risulterebbe , dal libro ,inoltre, che avrebbe adottato anche Barbaccia.
    Su questo punto gli storici concordano:Caspis non era nessuno! Ma Pelliccioni , a pagina 207 afferma anche che Calabria avrebbe falsificato la genealogia della nonna paterna innestandola in quella dei Cilento da Foiano.Parla inoltre di manomissione di una pergamena presentata in fotocopia, ma di cui sarebbe scomparso l’originale negli archivi storici.
    Vi e’ stato un giudicato in proposito?
    non riusciamo a rintracciare il Signor Caspis, vuole risponderci il figlio adottivo araldico?Grazie

    Sappiamo che e’ stata richiesta al Ministri Maroni ed Alfano,e Napolitano una Interpellanza per conoscere su quali criteri storici genealogici sia stato consentito nel maggio 08 cheil signor Calabria aggiungesse il cognome Cilento d’Hauteville -Certamente lo storico Pelliccioni fu soccombente per aver insultato Calabria, ma la causa vinta da Calabria non entro’ in merito alle accuse di Pelliccioni, ma solo sull’insulto.

    Nel libro riporta anche che Calabria avrebbe concesso un charter al Principe di Seborga Giorgio Carbone, inaugurando la fratellanza con la Prussia con un certo principe Hohenzollern ,risultato poi i realta’ semplice Signor Zittelman, falso Hohenzollern. Errori di gioventu’? La cosa ci mette i brividi…Considerando l’alluvione di titoli, cavalierati e conferimenti venduti…

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    0 Punti Miliciani
    16 Luglio 2008 14:54
    Abbiamo saputo inoltre che i parenti di Giorgio Carbone escludono assolutamente la loro nobilta’. Carbone e’ un cognome molto diffuso.Come ha potuto un maresciallo condividere con Barbaccia l’adozione araldica da Caspis, signor nessuno?Barbaccia, poi, appartenente ad una famiglia gotha mafia , favoreggiatori di Provenzano?

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    0 Punti Miliciani
    16 Luglio 2008 16:03
    Insomma mi sembra che Pelliccioni li abbia passati al setaccio tutti! Ma la storia di Calabria mi interessa.Perche’ non chiarisce le domande?

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    0 Punti Cirillo
    16 Luglio 2008 16:59
    Conosco il problema , in quanto imparentato con dei veri Cilento. Il quesito da porre al Signor Calabria e’ questo: Vi e’ stato un processo per accertarpoli fosse falso?Il prof Pelliccioni a pagina 14 del libro ove lo definisce unitamente a Caspis e Barbaccia ,uno dei Tre Falsi Re di Svevia, scrive:”esiste un altro documento che stronca definitivamente ogni velleita’ di discendenza principessa dagli Hauteville(anche per via femminile)del sig Calabria:il Domenico che Calabria spaccia per padre di Francesco, a sua volta padre di Assunta Cilento( 14.luglio 1817) mori’ in Calabria , come si ricava dall’atto di morte, non puo’ essere padre di Francesco , nato il 13 agosto 1829, in quanto Domenico della linea di Foiano Valforte, realtamente degli Altavilla, era morto nel 1817, ossia 12 anni prima che nascesse Francesco. Ma anche per mera supposizione la nonna Assunta fosse figlia di quel Francesco , non avrebbe alcuna prerogativa a trasmettere titoli.Il vero discendente sarebbe invece Cesare D’Altavilla che riporta il vero albero genealogico di Foiano.”
    un ex studente di Storia
    Roma
    un’ora fa Segnala Abuso
    Ero un appassionato di Araldica che frequentavo il prof Pelliccioni di Poli.Mantengo l’anonimato perche’ cio’ che interessa e’ solo la realta’ dei fatti o di presunta notitia criminis. Ma io’ che testimonio parla da solo. Sarebbe ora che il maresciallo calabria, onorasse la memoria di un vecchio che ha fatto morire di crepacuore e rivelasse la verita sulla provenienza e collocazione della concessione che lui chiama Bolla.Perche’ si rifiuta? perche’ tace?Ha ottenuto un decreto con tale spirito e con tale stile d’operare?
    In relazione alla richiesta di interpellanza sul caso Calabria, ricordo bene la storia della presunta pergamena di Carlo V che nobilitava la famiglia Calabria. Il professore Pelliccioni Poli ,sia a voce che , nel suo libro I Tre Falsi Re di Svevia , scrive:”Le parole sottolineate sono quelle da controllare perche’ e’ li’ che il cognome Mandelli e’ stato sostituito (male)con quello Calabria.Scommetto che la sostituzione del cognome e’ stata fatta non su un documento originale della famiglia Mandelli, ma su una fotocopia di esso, il che ha reso l’operazione assai piu’ semplice;se il Calabria si sente offeso da questa mia affermazione ,esibisca l’originale , oppure dica presso quale Archivio e con quale collocazione esso si trova.altrimenti come potrebbe averne fotocopia?”A parte il fatto che questa non e’ assolutamente una Bolla…ma soltanto una autorizzazione che IA Cataneus (Giovanni Cattaneo) in nome dell’imperatore Carlo V d’Asburgo rilascio’l’!.3.1540 a Francisco Mandelli Co Mandelli consiliario et Senator n.r. ossia a Francesco Mandelli, conte di Mandello, Consigliere e Senatore imperiale, perche’ prendesse domicilio nella citta’ di Como(nona riga:eligere domicilium in dicta civitate Comi)Si pregano i Lettori di munirsi eventualmente di una lente di ingrandimento e di guardare bene la prima e seconda riga :in entrambe il cognome Mandelli e’ stato sostiutito con scrittura simile ma non identica, con quello Calabria)E’ un falso ridicolo e sciocco , perche’ furono i Mandelli , antica famiglia lombarda, nota nel x secolo ad essere decorati del titolo di conte e di Signore dei feudi di Maccagno, piovera, Caorso, Pecetto, Pavone, Montorfano,fornovo e Mandelloquest’ultimo dal 962)”Il prof Pelliccioni di Poli sfidava il signor Calabria non solo a indicare dove fosse l’originale , ma chiedeva come mai i Calabria non avessero mai detto di essere conti di Mandello(probabilmente ne’ Calabria , ne’ Caspis riuscivano a leggerlo) che e’ specificato e lo sfida a dimostrare che un Calabria nel 1540 fosse conte di Mandello, consigliere e senatore imperiale(carica invece del Conte Mandello, famiglia Mandelli) .E se tale presunta bolla parla solo di titolo di conte (in realta’ del conte mandello)perche’ il Maresciallo Calabria si dichiarava conte Paladino, cosa ben diversa, risalente all’epoca di Carlo Magno?. Il prof Pelliccioni aggiunge che tutte le concessioni della famiglia imperiale Asburgo sono in copia o elencate nei grandi archivi di Vienna o di Simancas e da suoi controlli , naturalmente ne’ nell’uno, ne’ nell’altro e’ memoria di una concessione di un mai essitito 8almeno come Conte Paladino)Francesco Calabria.Per concludere questa bolla che non e’ una bolla, ma concessione e’ della famiglia Mandelli e non del Calabria”Ecco quanto scriveva e sosteneva il professore Pelliccioni , che ha atteso invano sino a diventare sordo ottantenne che il signor Calabria rivelasse l’arcano. “E’ sceso nella tomba amareggiato per essere stato condananto per insulti a Calabria , ma di aver invano richiesto che fosse fatta una indagine sia sulla manomissione delle date di Domenico Cilento , sia sulla bolla o concessione manomessa del Mandelli.”
    un ex studente di Storia
    Roma
    13 minuti fa Segnala Abuso
    A pagina 20 del libro di Pelliccioni di Poli egli esibisce i certificati di due Domenico e dimostra che Cilento Francesco di Domenico e di Cuscione Mariannina e’ nato a Paola il 13 agosto 1829 (antenato del maresciallo Calabria), ma che nella geneaologia presentata dal Maresciallo Calabria, tale Domenico e moglie e’ sostituito con don Domenico Cilento di Foiano( nobile degli Altavilla). L’Atto di morte di tale Domenico emesso dall’Archidiocesi di Benevento , Parrocchia del Santissimo Rosario -Foiano di Valfortore-(BN) e chiunque puo’ chiederne copia attesta che Domenico (di Foiano)sposato a Donna Maria Girolami e’ seppellito in chiesa arcipretale, muore nel 1817, 12 anni prima del presunto figlio Francesco, da cui discenderebbe la nonna Assunta cilento(filatrice)del maresciallo Calabria.Tanto per la cronaca, scrive Pelliccioni, runo cilento (di Paola) e sua moglie Isabella Mantuano avevano anche un altro figlio Francesco, nome che ripetera’ nei Calabria e nei cilento, nato a Paola sei anni dopo il loro figlio domenico(di Paola);morto a Paola il 14.11.1874, sposato con Maria Maselli era di mestiere “conciapelle”. il prof Pelliccioni spiega che numerosi sono gli omonimi Cilento non nobili, nel sud ,e che solo i Cilento di Foiano Valforte sono di una linea degli Altavilla .i mestiori riportati di tale dinastia sono di grandissimo prestigio non solo di dottori ma di ruoli di Eccellenza e vice presidente dell’Assemblea Romana.quel domenico da cui fa nascere Francesco , padre della nonna di Calabria, non ebbe alcun figlio , ed il fratello di domenico Pietro fu battezzato dal confessore della Regina , come poteva domencio di foiano valforte avere per figlio un Francesco nato dodicianni dopo la sua morte di mestiere conciapelle e una nipote Assunta semplice filatrice?Calabria presenta la filatrice Assunta, figlia del conciapelle Francesco, rinato in terra secca della bara di don Domenico di Foiano,un morto da dodici anni, quale Sua Altezza Reale la principessa Assunta Cilento d’Altavilla , da cui fa provenire la sua titolatura di fantasia , con l’unica prova di un lenzuolo ricamato con una corona principesca , affermando che proviene dal suo corredo di sposa.”Ma come poteva la filatrice Assunta essere nipote di Don Domenico , se il padre di Assunta, Francesco Cilento,conciapelle(di Paola) e’ nato 12 anni dopo la morte di Don Domenico Cilento di Foiano Val Fortore (BN)?
    ancora oggi il maresciallo non spiega l’arcano e minaccia denunce. Ma la causa che ha vinto contro il prof Pelliccioni diPoli riguarda insulti non l’oggetto del contendere ovvero le accuse di manomissione e falso documentate dal professore defunto.Il Ministero dell’interno ha valutato tali circostanze nell’emanare il decreto e che Calabria sostiene cio’ che e’ smantellato da tutte le consulte , ossia che sia stato adottato da un certo Caspis che descrive come figlio della colpa di una moglie di un inesistente Ottone , presunto erede del Barbarossa.Cosa galattica ed assurda che gli darebbe diritto a definirsi Re di Svevia ecc ecc.ecc.inutile ribadire che ad essere stati adottati araldicamente dal vecchio indigente pensionato Caspis di Bergamo erano in parecchi, tra questi anche Francesco Barbaccia, apaprtenente alla famiglia gotha mafia favoreggiatori di Provenzano , e responsabili della falsificazione dei documenti di Buscetta.Una nota a pagina 31 ( del libro i Tre Falsi Re di Svevia di Pelliccioni di Poli che parla delle follie araldiche di Caspis, Calabria, Barbaccia)osserva :”Ma se Calabria era, come osa affermare , erede della nonna Assunta , la filatrice che avrebbe trasferito le prerogative principesche spettanti ai Cilento d’Altavilla ,perche’ si sarebbe umiliato a chiedere un modestissimo titolo di Barone proprio a colui(Principe Cesare d’Altavilla Sicilia Napoli) i cui diretti ascendenti sarebbero stati privati proprio da sua nonna dei diritti loro provenienti dagli Altavilla , gia’ re di Sicilia? “

  38. savelli scrive
    at 20:44 - 30th agosto 2008 Permalink

    La signora avv.Carmen Calabria (Cilento) non risponde ,evidentemente perche’ non ha nulla da dire…

  39. club stupormundi scrive
    at 19:49 - 2nd settembre 2008 Permalink

    Ehi ,ma chi cazzo e’ che rompe i coglioni ai club federiciani:Ma chi e’ che si permette in questo sito di parlare della vera erede di federico II e re Desiderio!Non vi permettete nemmeno per scherzo di parlare della principessa Yasmin che vi facciamo un mazzo cosi’-Ma chi lo conosce sto mezzo seghino di Poggibonsi e i suoi compari adottati dal noto falso nobile Caspis!I Club federiciani formulano una querela contro chiunque osi nominare solo per scherzo una principessa vera, Yasmin, con aurentici crismi a posto!Anche Contro quel lecchino del direttore del Corriere della Sera, il quale nel proprio archivio telematico conserva una notizia falsa destituita di ogni fondamento , e su cui vi sono cause vince .Vi e’ il sospetto che ambienti ex piduini della testata vicini a un ministro boss della camorra abbiano pubblicato false notizie per salvare la faccia di un noto ministro puttaniere e mariuolo. Se volete vi facciamo sentire in diretta cosa pensano i leaders e ministri dell’attuale governo di questo residuo di munnezza napoletana:”il piu’ modesto e'”V.s. e’ un delinquente, camorrista ladro e mafioso, ma ce lo dobbiamo tenere perche’ ci ha dato i voti…!Il Corriere della Sera e’ stato ripetutamente informato , diffidato, affinche’ pubblicasse la smentita, in quanto la principessa Yasmin, fu non solo assolta, quanto da Testimone , nel processo di Locri riusci’ a far condannare un clan di sequestratori collusi con San Luca e con Giacobbe rapitore di Cristina Mazzotta. Con le sue denunce , la principessa Yasmin, aveva messo in salvo i Naps di Bovalino, avvertendo lo stesso Comandante Sperone, che alloggiavano nell’Hotel Oasi, frutto di estorsione, violenza , usura, e minacce contro il proprietario Frammartino, che di tale vicenda fu vittima di usura da parte del can Stilo colluso con san Luca, quanto svelo’ che gli stessi Naps erano tenuti sotto controllo di microspie , persino nei bagni,da parte dei clan mafiosi di Bovalino, e del territorio.La principessa Yasmin inoltre, trovandosi in vacanza in Calabria , si era rivolto proprio ad un vecchio medico di famiglia che curava un parente, per avere il nominativo di un consulente per i conteggi in Tribunale, relativi a causa vinta contro una multinazionale, per svariati miliardi. Mai poteva immaginare che il medico fosse colluso con Giacobbe e San Luca e dedito a truffe, estorsione ed usura, al punto da truffare anche altra vittima la prof Nicita Carolina di Cz.Il Medico boss Stilo, si serviva e il suo clan si serve ancora di agganci in tribunale del suo consulente e degli avvocati collusi con la ndrangheta, ex amministratori del comune di CZ.Per rappresaglia il clan tento’ con l’inganno di aggredirla , tramite 5 energumeni e trascinarla in auto, ma la stessa con manovre audaci, salendo nella propria auto riusci’ a svincolarsi, solo perche’ la porta dell’auto, essendo difettosa si chiese ermeticamente e non riuscivano dall’esterno ad aprirla, ma nonostante tutto , cercavano di infilare un braccio nel triangolo laterale , per aprire lo sportello dall’interno e prelevarla.La principessa Yasmin, che era al sicuro in macchina, ma ostacolata a fuoriuscire dal viale cieco ,intimori’ gli energumeni , costringendoli con manovre acrobatiche di accelerazioni e brusche frenate, a desistere. Gli stessi , nel timore che la giornalista si stesse recando dalla polizia, come in effetti fece, recandosi dal questore,anticiparono una denuncia telefonicamente contro la stesssa, simulando un tentativo di lesioni contro 4 energumeni .Anche la principessa chiamo’ il questore, il quale procrastino’ la denuncia della stessa, in modo che sembrasse postuma.(ma di certo non immaginava trattarsi dell’amico del ministro, guarda caso sempre nelle citta’ ove ella si trasferiva) , per cui di accordo con il ministro, il questore simulo’ una falsa rappresentazione dei fatti, per dimostrare che non vi era stata aggressione, ma che senza motivo la principessa avesse tentato di invece di investirli .Solo un mese prima il medico Stilo, non solo ne illustrava la grandezza quale manager di una sua clinica, per avergli procurato decine e decine di miliardi, quanto lo stesso fratello prof Salvatore Stilo dichiaro’ per iscritto al P. M Muscolo di Locri,che la principessa era destinataria di azioni della Clinica , per aver centuplicato il fatturato.Conclusione , con prove alla mano la principessa dimostro’ che effettivamente il clan era dedito ad estorsione , usura , falso d’asta e che avevano tentato di aggredirla per aver denunciato i loro reati. Il clan Stilo fu candannato a Locri, ove la principessa fu elogiata per il suo coraggio dal presidente del Tribunale.(94)Fu assolta con formula piena ed inappellabile per la controparte, in quanto il giudice Alessanro Bravin dimostro’ che era falso che voleva investirli, trattandosi di legittima difesa. Ma al questore che interessava screditare la nemica del suo amico ministro , aveva interessa a togliere alla principessa anche il carisma che fosse nobile, per cui, il processo verteva anche su tale vicenda. Furono nominati periti del tribunale, ed un principe esperto di araldica, appartenente ad una dinastia di magistrati , concluse che era otto volte principessa , in quanto nella sua genealogia materna e paterna vi erano stati sempre e solo matrimoni dinastici . Quindi non solo la principessa giornalista era da elogiare per aver sgominato una banda di truffatori di usurai, sequestratori, quanto aveva determinato che i Naps fossero trasferiti da quel posto, frutto di usura. Certamente il ministro e il questore furono sbugiardati dalla Stampa,dopo le sentenze, ma evidentemente ambienti piduini ancora persistono nel ceppo del Corriere della Sera, per cui ad oggi, si rifiutano di rimuovere la notizia e pubblicare la smentita, per vecchie gratitudini e scambi di favori cui il potere politico della vecchia repubblica era abituato.
    Il comunicato diffamatorio dettato dall’ex Questore di CZ (1994)), il quale lo aveva emanato su suggerimento di un ministro napoletano , inquisito di mafia e camorra e condannato per aver derubato fondi Sisde , non fu mai smentito dal Corriere della Sera, nonostante diffide multiple, persino a direttore Mieli.Trattavasi infatti di rappresaglia , in quanto l’ex ministro per circa venti anni aveva perseguitato la giornalista , troncandole la carriera , quale General Manager di una Multinazionale, docenza universitaria e contratti con prestiose testate. una carriera che aveva intrapreso per il suo curriculum eccezionale e non per aiuti politici, tanto meno da parte del ministro che ha distrutto una carriera luminosa.Aveva tentato invano di screditarla unitamente a suoi familiari, servendosi di provocazioni di camorristi ed esponenti della banda della Magliana ,in quanto la stessa quale ex capoufficio stampa lo denunciato “per abuso di potere” .Nulla abbiamo contro i questori , senza i quali la sicurezza sarebbe in panne, ma certamente il questore con cui l’ex ministro aveva diviso fondi sisde , piu’ che alla giustizia , pensava di compiacere il” Ministro boss camorrista”, con cui aveva condiviso molte fortune.Infatti era stato anche Commissario a Roma ed aveva dimostrato al ministro di sapere massacrare la sua nemica con ogni falsita’ ed espediente!Non e’ stato facile vincere una causa nel Tribunale di CZ, ma e’ certo che il merito lo si deve soprattutto al giudice Alessanro Bravin. Certamente il Tribunale di catanzaro non ha reso giustizia alla professoressa Carolina Nicita, truffata dagli Stilo, ne’ alla principessa yasmin , la quale per le collusioni tra magistrati e legali del clan Stilo , dopo essere stata Presidente per 15 anni nella piu’ grande multinazionale del mondo, non riesce ad aver cio’ che le spetta ,quale manager della clinica , causa la corruzione di quattro pedocchiosi mafiosi del tribunale di Cz, ancora pronti a baciar le pile di assassini , camorristi e sequestratori. Ci sono magistrati per bene nel tribunale di Cz, ma e’ come giocare alla roulette perche’ ti capitino.(Uscoi)Ed adesso andate a farvi fotttere pataccari di merda!

  40. club stupormundi scrive
    at 20:03 - 2nd settembre 2008 Permalink

    Onde evitare che un pataccaro di Merda , falso nobile e di famiglia mafiosa se la spassi a sputtanare le persone perbene,e fingere di fare la vittima,dopo che minaccia gli storici con i nomi del suo clan gotha mafia, vogliate cortesemente rettificare che la principessa Yasmin non sa nemmeno chi sia Sandalo, in quanto al massimo si occupa di stivali d’equitazione.L’Ucle consumatori si e’ limitato a ricevere materiale per i consumatori da Volpe Pasini, SOS Consumatori ,il quale ha inviato un certo Severini, il cui unico difetto era di parlare troppo in fretta rispetto al pensiero, ma di quello che diceva in fondo ce ne fregava poco. L’Ucle e’ un Organismo che propaganda il dialogo multireligioso , la principessa e’ pronipote di Federico II che favoriva il dialogo con gli Arabi. Cosa vuole che avessimo in comune con le vicende di Severini o Sandalo, la cui epoca , a Lei e’ assolutamente estranea, in quanto la principessa ,si e’ sempre occupata di Management, arte e cultura, ed e’ vissuta all’estero , proprio perche’ dell’Italia aveva il disgusto e non ne poteva piu’?E’ stata una giornalista coraggiosa e scomoda ed ha sempre detto pane a pane e vino a vino. Ora se non volete beccarvi una denuncia , evitate di pubblcare un solo rigo che offenda la vera discendente di Federico II.
    Anvida er pataccaro che se difende …
    Sta pulce de omo, sto quaqqaraqqua , sto topo de fogna, se permette de sputtana’ mille secoli d’imperatori de na vera Regina, la principessa Yasmin. Ma che vo’ sto stronzo de merda, suo dna? Sandalo sara’ amico suo, pe’ vocazione antiaraba.Non si so visti a Valdelsa?

    29 Agosto 2008 alle 01:30
    Qui semmai saremmo stati vittime di un terrorista (termine che sarebbe persino stato diffamato da certi individui)che sotto mentite spoglie ha ritirato i certificati elettorali della principessa Yasmin , Candidata alla Camera a SOS Consumatori, su segnalazione della Segreteria di Vizzini, ma i certificati non furono mai presentati nelle Puglie , benche’ risultasse capolista sino a venti giorni prima del voto 2006.Cui prodest?A chi giovava congelare la pronipote di Federico II, immettendola in un canale morto, mentre tutti se la contendevano?Provate a cancellare tale rettifica e ci autorizzate a pensare che siete complici di un terrorista!Ma quale terrorista … questo e’ un pazzo , un balordo…
    Per quanto concerne lo stronzo di Poggibonsi, non ti curar di lui, ma guarda e passa…
    club federiciani
    Andate a fanculo, pataccari, merde e mezzemerde

  41. bartolini scrive
    at 20:10 - 2nd settembre 2008 Permalink

    Aho’ , Ma e’ proprio il Corriere della Sera che fa sempre l’elogio della principessa Yasmin , se vede che e’ na svista… e poi come se puo’ cambia’ l’archivio storico. Le smentite non possono essere pubblicate dopo 14 anni.Lo sappiamo che gli aggressori furono puniti nella sentenza di Locri e CZ.

  42. Actarus scrive
    at 17:10 - 4th settembre 2008 Permalink

    Sono l’amministratore di questo sito. Purtroppo per impegni personali sono stato molto tempo assente dal mio blog e ora che ci ritorno dopo tanto tempo vedo tutti questi commenti… Qualcuno di voi mi fa la grandissima cortesia di dirmi che cosa succede? La mia proverbiale pigrizia mi ha impedito di leggere tutti i commenti.
    Vi chiedo questa cortesia.
    Lo dico perchè ho visto in alcuni commenti un po di parole e frasi “forti”, quindi voglio sapere se è il caso di continuare a tenere aperto questo post o chiuderlo.
    Grazie.

  43. STENO NOVELLO scrive
    at 09:31 - 30th settembre 2008 Permalink

    Gent.mo Sig. Gestore,
    se mi è consentito, Le spiego in parole povere quello che sta succedendo. Da anni si contendono l’eredità dinastica di Federico II tre casate: in ordine alfabetico, Aprile von Hohenstaufen Puoti, Barbaccia degli Hohenstaufen, Calabria Cilento de Hauteville di Svevia.
    Quest’ultima casata, nella persona del principe Francesco, ha ottenuto il 30 maggio 2008 un decreto del Ministero dell’Interno che riconosce la sua legittimità. Questo decreto ha suscitato l’invidia e la rabbia del principe Barbaccia e della principessa Aprile, che hanno dato addosso al Calabria Cilento con tutta una serie di interventi su vari blog, quasi sempre con pseudonimi. Senza smettere di scannarsi fra loro.
    Con i miei più cordiali saluti,
    Suo, Steno Novello

  44. bartolini scrive
    at 08:46 - 5th ottobre 2008 Permalink

    Mi spiace deluderla signore, ma lei che probabilmente e’ vicino al neo-di zecca, principe Cilento d’Hauteville , ovvero signor Calabria, trascura che per lapsus freudiano ,Calabria ha dichiarato , dopo aver ottenuto ,come afferma l’aggiunta del cognome che”e’ stata la fine di un incubo!”Forse Calabria ignora che il suo incubo e’ appena iniziato.Intanto ha l’obbligo di pubblicare tale verdetto, perche’ potrebbe essere una patacca come quella di Barbaccia,altro adottato unitamente a calabria dal falso nobile Caspis , smentito poi dal Ministero dell’Interno, munito di perizia postuma nobiliare di un Lo Piccolo clan Provenzano cui apaprtine la sua famiglia.Ma che ci faceva il Maresciallo Calabria con il calzolaio Barbaccia del clan di Provenzano e con Walter Zittelmann radiotecnico per corrispondenza che si spaccia per multilaureato e principe Wilheim von Hohenzollern distribuendo con i suddetti false patacche? Probabilmente questi signori, comparse di rievocazioni storiche si sono innamorati della parte che recitavano… Forse hanno convinto anche una brava signora come la viceprefetto Attanasio che si e’ lasciata impressionare ed ha firmato il verdetto?vogliamo vederlo questo verdetto, visto che Calabria legge ed interviene con la figlia sul blog! Il signor Calabria dimentica di essere lui , unitamente a Barbaccia e Caspis protagonista del libro I Tre Falsi Re di Svevia ed Pamom di Pelliccioni di Poli e che la circostanza che abbia vinto una causa per gli insulti di Pelliccioni e’ assolutamente ininfluente nel campo dell’accertamento delle denunce effettuate da Pelliccioni di Poli che lo accusa(ma non e’il solo, in quanto lo contestano anche il prof Paolucci e i legittimi discendenti di Domenico Cilenti di Foiano veri Altavilla)di aver manomesso la concessione di Carlo V a Mandelli , sostituendo il nome con Calabria. inoltre avrebbe attribuito a Domenico Cilento di Foiano , un figlio che innesta come una protesi nella genealogia della nonna ,dopo oltre dieci anni dalla morte di Domenico Foiano. La farina del diavolo va’ in crusca… e non tutte le ciambelle riescono con il buco? Alle accuse di aver falsificato la genealogia Calabria e la figlia Avvocato Carmen neo principessa non risponde! Il silenzio e’ eloquente! Su tale circostanza il Ministero dell’interno ha dichiarato che sono inn corso accertamenti!Li attendiamo! siamo certi che il titolo di Calabria durera’ lo spazio di un mattino per diventare incubo for ever!

  45. bartolini scrive
    at 09:07 - 5th ottobre 2008 Permalink

    Tre falsi Re di Svevia
    Pelliccioni di Poli, Luciano, Tre Falsi “Re di Svevia”:Calabria, Caspis, Barbaccia Roma …Pelliccioni di Poli, Luciano, Tre Falsi “Re di Svevia”. Roma, Tipografia Città Nuova della P.A.M.O.M., Largo Cristina di Svezia, 17. 1994, pp. … http://www.iagi.info/rivistaNobilta/RECENSIONI/recensioni 1995/recensioni95-04.htm – 3k – Copia cache – Pagine simili – Salva risultato
    (da Recensioni – 17/07/200 2.Udite, Udite—-Leggiamo che
    Heraldique de Savoie Richiesta interpellanza parlamentare al Presidente Napolitano e al Ministro dell’Interno, in merito alla notizia che il 30 maggio 08 il Ministero dell’Interno abbia concesso al sig Calabria di aggiungersi il cognome Altavilla :il signor Calabria era noto come falso Re di Svevia!Vorremmo sapere, per la trasparenza , in base a quale criteri di procedura sia stato concesso il titolo e se vi sia stato una sentenza che escluda l’accusa del prof Pelliccioni di manomissione di date e genealogie con sparizione di pergamena la cui copia e’ stata sarebbe stata contraffatta

  46. bartolini scrive
    at 09:13 - 5th ottobre 2008 Permalink

    Lunedí, 10 Aprile 2006 17:59
    riportiamo intervento su cognomi del Prof Paolucci Fabio
    ——————————————————————————–

    Mi si perdoni una giusta critica:

    ——————————————————————————–
    F. P. Lunedí, 10 Aprile 2006 18:04
    Quale studioso attento di storia dei cognomi e di araldica, mi sento in dovere di denunciare un clamorosissimo falso che vede purtoppo implicata una illustre Casata sannita.

    Tempo fa trattai in questo guestbook della storia della Casata CILENTI di Foiano Valfortore (BN) (vedere nel Sito), discendente diretta dei Principi normanni d’Altavilla (de Hauteville).
    Bene, ho scoperto che un certo signore calabrese, ex sottoufficiale dell’esercito, ci tiene a farsi chiamare dal prossimo “Sua Altezza Reale il Principe” Calabria “Cilento de Hauteville”, proclamandosi discendente della Casata degli Altavilla, dei baroni Calabria nonchè erede per adozione dei titoli di un tale Principe Giuseppe Caspis, discendente dalla Casa di Svevia.
    Trattasi questo di un clamorosissimo FALSO, per tre semplici schiaccianti motivi:
    1) i Calabria non erano baroni, ma la genealogia è dal 1100 attestata a livello documentario come una semplice famiglia di contadini;
    2) il fu Giuseppe Caspis, smascherato impostore e falso nobile, aveva sfruttato l’omonimia con una nobile famiglia bolognese al fine di fare carte false per farsi riconoscere discendente da quella dinastia: nel 1982, con atto notarile, aveva trasmesso i suoi “titoli nobiliari” al signor Calabria “Cilento de Hauteville”.
    3) il signor Calabria, oltre a dichiararsi erede dei “baroni” Calabria, non contento, sfruttando il cognome materno Cilento (attenzione, non CILENTI), aveva fatto carte false per proclamarsi discendente dal ceppo aristocratico di Foiano Valfortore. Infatti, costui aveva legato la sua genealogia materna ad un tale “Don Domenico Cilento” (altro evidente strafalcione, perchè il vero cognome è CILENTI), figlio “naturale” di Don Saverio Cilenti di Foiano (Foiano, 8 gennaio 1747 – 1794, che aveva già un altro figlio di nome Domenico, nato e vissuto a Foiano, dove morì il 14 Luglio 1817, a 31 anni, senza prole).
    Secondo questo signor Calabria, tale Domenico si sarabbe trasferito da Foiano a Paola in Calabria.
    Emergono chiaramente le clamorose lacune, in quanto non esiste alcun documento che provi la nascita di questo Domenico da Don Saverio, nemmeno da una donna della servitù di palazzo, e non esiste tuttavia neanche (guarda caso) il documento che ne attesti la morte in Paola, in cui dovrebbe essere attestata la paternità. Inoltre, fatto ancora più eclatante, la nascita di Domenico risalirebbe addirittura a 12 anni dopo la morte del padre!!
    E’ evidente che non esiste alcuna connessione tra i Cilenti di Foiano e questi Cilento di Paola, e che tutta la genealogia, approvata da disonesti studiosi di araldica, è falsa.

    E’ stato doveroso da parte mia, per amore della verità storica, smascherare questo clamoroso fatto che vede protagonista il “principe” Calabria “Cilento de Hauteville”, che con l’illegalità rischia di cambiare il corso della nostra storia.
    E’ questo, anche, un mio atto di solidarietà nei riguardi del Dott. Emanuele Cilenti di Foiano, vero erede della sopracitata illustre Casata dei d’Hauteville, che vede piombare all’improvviso nella sua genalogia personaggi del tutto inventati da ottusi megalomani che a tutti i costi vogliono farsi chiamare “Sua Altezza Reale il Principe”, altrimenti, se non ci si rivolge loro in questi termini, si arrabbiano e trattano con disprezzo e alterigia del tutto ingiustificata e al di fuori di ogni forma di rispetto.
    Non capisco come legalmente gli sia stata riconoscuita tale discendenza e gli sia stata approvata la modifica del cognome da Calabrese a Calabrese Cilento de Hauteville (forma erratissima, anche perchè dovrebbe essere d’Hauteville Cilenti, forma latina di d’Hauteville del Cilento).

    Combattiamo i millantatori e operiamo per l’amore della verità storica.

  47. bartolini scrive
    at 09:16 - 5th ottobre 2008 Permalink

    domenica 5 ottobre 2008
    Heraldry chiede la beatificazione dell’ex poliziotto Roberto Antiochia , vittima della mafia

    Pubblicato da heraldrynet a 0.09 0 commenti
    sabato 4 ottobre 2008
    La mafia oltre a rubarti la vita tenta di toglierti anche titoli, memoria e l’origine regale.

    Pubblicato da heraldrynet a 23.58 0 commenti
    Heraldry onora il sacrificio di Roberto Antiochia de Regia Stirpe Weiblingensium

    Roberto Antiochia, discendente di Fridericus de Antiochia , venne ucciso a Palermo assieme al commissario Ninni Cassarà il 6 agosto del 1985

    Gli Antiochia non mutarono mai il nome e la dinastia Antiochia continua a chiamarsi ancora Antiochia in Sicilia e non Barbaccia, quest’ultima, paradossalmente, famiglia definita favoreggiatrice di Provenzano.Paolo Barbaccia , unitamente a Caspis e Calabria sono definiti nel libro di Pelliccioni di Poli i Tre falsi Re di Svevia. La perizia araldica di Barbaccia dell’Istituo Cimino di Palermo e’ stata stesa da un Lo Piccolo , famiglia clan Provenzano.
    ——————————————————————————–

    Non e’ Paolo Barbaccia di Godrano , la cui famiglia annovera diversi elementi favoreggiatori di Provenzano , e da atti giudiziari reperibili sui siti internet , definita Gotha mafia per collusione con Badalamenti, Riina, Brusca, Buscetta, cui falsificarono anche i documenti
    il discendente di Federico Antiochia, figlio naturale di Federico II, ma il poliziotto Roberto Antiochia vittima della mafia!

  48. STENO NOVELLO scrive
    at 09:24 - 6th ottobre 2008 Permalink

    Il sig. Bartolini si sbaglia: io non faccio il tifo per Calabria Cilento come dimostra quello che segue
    IL DISCENDENTE DI RUGGERO IL NORMANNO
    di STENO NOVELLO
    Nel secolo XII nacque Guglielmo d’Altavilla, figlio naturale di Ruggero II duca di Puglia, che fu figlio del re di Sicilia suo omonimo. Guglielmo divenne gran connestabile del regno normanno e signore di Gesualdo. Dalla sua stirpe ebbero origine i Gesualdo, nobili a Napoli nel seggio di Nilo, alcuni dei quali vestirono l’abito di Malta dal 1480.
    Poi l’antica famiglia si è estinta e per diritto di eredità i suoi titoli sono stati assunti dalla casata de Sangro dei principi di Fondi.
    Nell’ 800 fiorì Giuseppe de Sangro, principe di Fondi, di Gesualdo, di Striano e di Palazzo S.Gervasio, marchese di S.Lucido e conte d’Itri, figlio del principe Giovanni Andrea e della principessa Francesca Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei duchi di Laurenzano.
    Il suo discendente, tuttora capo della casata, è persona di grande riservatezza e signorilità: non posso farne il nome per motivi di privacy. Non concepirebbe l’idea di aprire un sito internet per sbandierare al mondo d’essere erede degli Altavilla.
    Chi vuole ulteriori notizie legga VINCENZO DI SANGRO,”Genealogie di tutte le famiglie patrizie napoletane” e NICOLA DELLA MONICA, “Le Grandi famiglie di Napoli”.

  49. STENO NOVELLO scrive
    at 09:03 - 13th ottobre 2008 Permalink

    IMPORTANTE

    Guarda sito:

    tylerjack.blog.kataweb (onore-ai-savoia)

    Intervento di STENO NOVELLO

  50. Actarus scrive
    at 20:54 - 19th ottobre 2008 Permalink

    Chiudo i commenti a questo post, non per censura, ma perchè credo che si sia usciti dal seminato e sopratutto dal contenuto del post. Se gli utenti sono ancora interessati a discutere dell’argomento ci sono siti in rete più edatti a tali discussioni tra cui il blog citato da P.F.Barbaccia in uno dei suoi tanti commenti.
    Quindi non prendetela a male, non chiudo i commenti per tarparvi le ali ma sollo perchè penso che non ci sia più ragione per far continuare tale discussione.
    Grazie comunque per gli interventi e la partecipazione

Trackbacks & Pingbacks 2

  1. From la electronica on 17 Ago 2008 at 02:12

    hi…

    memorized…

  2. From Mp3 download on 30 Ago 2008 at 12:54

    greatings…

    wow…