Spot 500

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Oggi finalmente vi parlo della nuova Fiat 500. Ma non della macchina, che oltretutto trovo molto carina anche se ricalca troppo lo stile della mitica 500, voglio invece parlare di quel obrobrio di spot che purtroppo sta girando sulle nostre TV.
Premetto che adoro gli spot televisivi, sopratutto da qualche anno a questa parte da quando gli spettacoli in TV si sono fatti vergognosi, penso che la pubblicità oggi come oggi ci può riservare dei bei momenti, uno degli ultimi esempi lo scoiattolo scoreggione della Vigorsol, che naturalmente è stato censurato con una versione più leggera che passa nelle fascie d’orario protette.
Di solito non mi scandalizzo per gli spot ma quello della 500 mi fa particolarmente shifo.
Sicuramente l’avrete visto tutti, lo spot si apre con una voce fuori campo (credo di Tognazzi) che con voce calda e d’atmosfera introduce le immagini del filmato. E quì secondo me che la Fiat ha osato troppo. Per alcune di queste immagini ci si può anche passare sopra, come Valentino Rossi che passa vittorioso il traguardo, è in tema no? Ma quando le immagini si spostano su argomenti più impegnati allora si scende sul blasfemo. Le immagini in questione sono quelle di Papa Woitila e sopratutto di Borsellino e dell’attentato a Falcone. Mio dio come siamo caduti in basso. Strumentalizare immagini come quelle di due italiani come Borsellino e Falcone che hanno dato la vita per il loro paese e per gli ideali per cui combattevano.
Accetto tutto ma strumentalizare certe cose per commercializare una macchina mi sembra davvero squallido.
In conclusione credo che l’autore di questo spot si debba vergognare, vergogna che aumenta ancora di più se si pensa che c’è gente disposta a mettere al pari di un’automobile persone che con le loro decisioni di una vita hanno consapevolmente dato il via alla loro condanna a morte e tutto questo per il bene del loro paese.
L’autore di questo spot pensava di fare la stessa cosa?

3 Comments

  1. salvo scrive
    at 16:49 - 11th Gennaio 2008 Permalink

    a parer mio questo spot è un opera d’arte.. del resto non si sta parlando solo di vendere un auto.. qui si parla dell’identita della marca Fiat ke è il simbolo dell’italia nel mondo..
    lo spot è molto emozionante e cerca di svegliare in noi un senso di legame con la nostra terra..
    le immagini presenti nello spot rappresentano la storia, cosi come la fiat 500 è stata la storia che permane ancora ai giorni nostri..
    se poi noti(se posso darti del “tu”) capisci solo alla fine che si tratta di uno spot riferito alla 500, ci sn solo pochi riferimenti alla fiat, e di questi nessuno è collegato alla macchina,che poi verra mostrata in un momento successivo.
    con questo esprimo un mio pensiero, non voglio andare contro nessuno..
    distinti saluti

  2. Actarus scrive
    at 17:53 - 11th Gennaio 2008 Permalink

    Prima di tutto voglio farti i compimenti per il linguaggio elegante ed educato…. mi piace molto scambiare pareri con persone come te.
    Per lo spot… hai ragione la 500 fa parte della storia italiana, su questo non ci pive, ma con questo mio post volevo sottolineare il paradosso degli accostamenti dei personaggi che, anche se nello spot non si vede, vengono affiancati ad una semplice automobile. che ha guardar bene non ha assolutamente niente a che vedere con la 500 di una volta, non sto parlando dell’aspetto…. è identica ma dello stato sociale che rappresentava la vecchia utilitaria della Fiat. Quella di oggi non potrà mai, non solo fare storia, ma nemmeno diventare un’auto del popolo.
    Grazie per l’intervento, sei sempre il beneaccetto.

  3. Alessandro Del Bianco scrive
    at 19:18 - 20th Febbraio 2008 Permalink

    A livello artistico lo spot è bello, ben fatto.
    Il problema è che (a parte la strumentalizzazione dei valori, condivido con l’autore dell’articolo), lo spot manda un messaggio falsato poichè cerca di condividere e/o trasmettere emozioni allo spettatore che dovrebbe sentirsi orgoglioso di essere Italiano (non mi si fraintenda, io lo sono), peccato che la 500 sia prodotta in Romania e non in Italia..
    quindi perchè comprarla con lo spirito di legame al Paese quando i posti di lavoro che così facendo garantiremo non saranno quelli Italiani ma quelli Romeni? (senza nulla togliere alla Romania ma.. il messaggio è ingannevole).

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