Milano ha Paura

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L’altro giorno ho letto un articolo su di un sondaggio fatto ai Milanesi. Il sondaggio chiedeva di esporre la propria opinione sul numero sempre più crescente di immigrati nel capoluogo Lombardo.
Dall’indagine fatta è risultato che un italiano su tre ha paura degli immigrati, che non si sente sicuro a girare per la città sopratutto di sera e prova una certa diffidenza nei confronti di queste persone.
C’è forse da biasimarli? Anzi come milanese mi ci metto anche io tra quei 1 su 3 che hanno paura.
Vi confido che fino a qualche anno fa ero favorevole all’integrazione raziale e lo sono ancora, solo che penso si sia perso il punto della situazione entrando in una realtà molto ma molto difficile da gestire.
L’immigrat che si integra pienamente nella la nostra società lo ammiro e stimo tantissimo anche perchè penso che per una persona che si butta in un paese, che non conosce e dove tutti lo guardano male, sia difficile integrarsi con gli abitanti del posto.
Ma credo anche che negli ultimi anni si sia raggiunta una soglia di immigrati che, almeno quì a Milano, fa veramente paura. Non perchè sono extracomunitari ma perchè le loro condizioni non affatto facili li può spingere in direzioni dannose non solo per loro stessi ma anche per noi italiani.
Ci tengo a precisare che non sono razzista, lo dico perchè questi argomenti il più delle volte sono armi a doppio taglio, ma basta prendere un qualsiasi giornale di Milano o nazionale per rendersi conto che almeno il 70% dei crimini nella mia città è compiuto da extracomunitari.
Certo è anche vero che mettendosi nei panni di questi immigrati si possono anche capire certe gesta criminali. Gente che emigra dal proprio paese per cercare un po di fortuna, con la quale mantenersi e mantenere la rporpia famiglia, quando però arrivano qui pieni di belle speranze si accorgono che poi non è così facile e trovandosi con l’acqua alla gola si ritrovano immischiati, per loro volontà o meno, in azioni non del tutto legali che a volte sfociano in atti crimini.
Tutto questo può anche essere condannato, moralmente parlando, ma bisogna anche tener conto del fattore unamo, di quell’istinto di sopravvivenza di cui ogni essere umano è dotato.
Quindi cosa bisogna fare? Non lo so, so solo che se andiamo avanti così episodi come quelli di via Paolo Sarpi saranno sempre più frequenti portando ancora più paura e odio in una città che non ha assolutamente bisogno di fomentare certi sentimenti.
I politici dal canto loro credo che non abbiano mai fattu nulla di concreto perchè l’argomento immigrazione è sempre un po troppo delicato. Se si vuole chiudere le porte agli extracomunitari si viene bollati come razzisti, se invece si sposa a pieno l’integrazione raziale si viene bollati come antinazionalista e portatore sano del cancro immigrazione.
A mio parere siamo arrivati ad un bivio, bisogna decidere cosa fare e le persone responsabili di questa decisione si devono dare una mossa…. OK all’lintegrazione raziale ma i controlli immigrazione devono essere più efficaci per evitare probblemi sia agli extracomunitari sia al paese ospitante.

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