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Aumento dell’iva per Sky

Mi viene da pensare che ormai si tratti di un tiro al piccione. Dove noi siamo i volatili e il governo l’infame il cacciatore senza scrupoli.

Il decreto anticrisi è ormai avviato e in esso è contenuto anche un punto che trovo alquanto discutibile.

Io per pacchetto anticrisi intendo qualcosa che aiuti noi italiani nelle spese di tutti i giorni, non qualcosa che appena ci distraiamo o voltiamo le spalle ci si infila nel c….

Infatti questo famigerato pacchetto anticrisi comprende anche un sostanziale aumento dell’IVA ber gli abbonati a SKY. Certo non è un bene di prima necessità la TV satellitare e quindi non a disposizione di tutti, ma proprio per questo non vedo i motivi per cui il governo debba mettere mano agli abbonati del satellite più famoso d’Italia. Come dite…? Forse è perchè il nostro presidente del consiglio è strettamente legato a Mediaset e al digitale terreste, diretto concorrente di Sky? Ma dai… quanto siete maligni, in nostro premier non è così spudorato da mettere i suoi interessi davanti a quelli del paese, non l’ha mai fatto e non lo farà mai.

L’aumento in questione non è di poco conto, anzi, si tratta di portare l’IVA dal 10% al 20%. Si avete capito bene. Mi sembra una manovra decisamente fuori luogo. Forse atta a punire chi ha deciso di scegliere un’alternativa a Mediaset. Dico così perchè pur pensando e ripensando, non vedo come questo aumento possa aiutare gli italiani e il nostro paese a risollevarsi dalla crisi o quantomeno a resistere mantenendoci a galla. Questo dovrebbe fare un decreto anticrisi, non affondarci ancora di più nelle spese e nelle tasse.

Queste le parole dell’amministratore delegato di Sky Italia:  <<e tasse generate grazie agli abbonati di Sky cresceranno a 580 milioni di euro, una crescita evidentemente in contrasto con l’affermazione del governo che questo pacchetto "sostiene lo sviluppo delle imprese">> continua poi affermando <<questo provvedimento è un aumento delle tasse per le oltre 4,6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di Sky>>. L’amministratore delegato di Sky afferma che tale aumento è più unico che raro e sopratutto in contro tendenza con altri paesi europei. Come l’Inghilterra che ha previsto la diminuzione dell’IVA, per la TV a pagamento, dal 17.5% al 15%.

Perchè noi dobbiamo sempre distinguerci.

Voglio proprio vedere se qualcuno ha ancora il coraggio di dire che Berlusconi non ha conflitti di interesse. Stavolta è spudoratamente palese.

 

Notifica: l’utente barracuda mi ha fatto notare che anche mediaset è soggetta all’aumento dell’iva per il digitale terrestre, segnalandomi questo link: http://www.mediasetpremium.mediaset.it/articolo/articolo_794.shtml. Dove, guardando le cifre interessate, si nota che l’iva è chiaramente del 20%.

Grazie a Barracuda per la segnalazione.

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Berlusconi Matusalemme

Silvio Berlusconi scrive un’articolo su Kos, rivista bimestrale diretta da don Luigi Verze’ dell’editrice San Raffaele, che la vita media può allungarsi fino a 120 anni. Dice che abbiamo ricerche e mezzi capaci di poter prolungare la vita ben oltre il secolo: ”Se la durata media della vita e’ stata di poco superiore ai vent’anni sino all’Ottocento, di quarant’anni all’inizio del Novecento ed e’ arrivata oggi a ottant’anni perche’ non si può’ davvero arrivare in un futuro prossimo a cento vent’anni vissuti in buona salute?” Questo grazie alla medicina preventiva, il controllo del DNAW e con l’uso delle cellule staminali. Il premier sostiene che "la vita è un dono che ciascuno di noi deve saper spendere virtuosamente e intensamente”.

Certo che la prospettiva di vedere i nostri politici arrivare fino a 120 anni è inquietante. E poi pensate come la prenderebbe Veltroni se sapesse che il Silvio rischia di campare oltre il secolo.

Sinceramente penso che allungare l’aspettativa della vita sia controproducente. Ma ci pensate se questo accadesse veramente…!!! Ma quante tasse saremmo obbligati a pagare? E sicuramente il limite dell’età pensionabile arriverebbe a 100 anni. Visto che adesso, dal momento che si va in pensione, se riesci a goderti una 20 di anni di riposo (con una pensione da fame) ti va già grassa, immaginatevi ritrovarvi a 120 anni a godervi la pensione spendendola per cateteri e bombole d’ossigeno.

Ma soprattutto in politica ci vuole un sano ricambio, giovani rampati capaci di soddisfare l’Italia con pensieri giovani e attuali, non dei vecchietti che per dare il loro voto in camera appoggiano la dentiera sul pulsante. Questo però non è un futuro ipotetico, come quello citato dal Premier, ma purtroppo è già realtà. Il parlamento è vecchio, e come il pesce, comincia a puzzare.

Prendiamo come esempio l’episodio che ieri ha visto come protagonista il senatore a vita Giulio AndreottiW. Non sarebbe il caso di starsene in pantofole a casa, come dovrebbe fare anche Cossiga, a godersi lo stipendio di senatore a vita che purtroppo gli italiani gli pagano?

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Spot 500

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Oggi finalmente vi parlo della nuova Fiat 500. Ma non della macchina, che oltretutto trovo molto carina anche se ricalca troppo lo stile della mitica 500, voglio invece parlare di quel obrobrio di spot che purtroppo sta girando sulle nostre TV.
Premetto che adoro gli spot televisivi, sopratutto da qualche anno a questa parte da quando gli spettacoli in TV si sono fatti vergognosi, penso che la pubblicità oggi come oggi ci può riservare dei bei momenti, uno degli ultimi esempi lo scoiattolo scoreggione della Vigorsol, che naturalmente è stato censurato con una versione più leggera che passa nelle fascie d’orario protette.
Di solito non mi scandalizzo per gli spot ma quello della 500 mi fa particolarmente shifo.
Sicuramente l’avrete visto tutti, lo spot si apre con una voce fuori campo (credo di Tognazzi) che con voce calda e d’atmosfera introduce le immagini del filmato. E quì secondo me che la Fiat ha osato troppo. Per alcune di queste immagini ci si può anche passare sopra, come Valentino Rossi che passa vittorioso il traguardo, è in tema no? Ma quando le immagini si spostano su argomenti più impegnati allora si scende sul blasfemo. Le immagini in questione sono quelle di Papa Woitila e sopratutto di Borsellino e dell’attentato a Falcone. Mio dio come siamo caduti in basso. Strumentalizare immagini come quelle di due italiani come Borsellino e Falcone che hanno dato la vita per il loro paese e per gli ideali per cui combattevano.
Accetto tutto ma strumentalizare certe cose per commercializare una macchina mi sembra davvero squallido.
In conclusione credo che l’autore di questo spot si debba vergognare, vergogna che aumenta ancora di più se si pensa che c’è gente disposta a mettere al pari di un’automobile persone che con le loro decisioni di una vita hanno consapevolmente dato il via alla loro condanna a morte e tutto questo per il bene del loro paese.
L’autore di questo spot pensava di fare la stessa cosa?

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Canone Rai

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Canone Rai!!! A volte ci penso e adesso ho deciso di scrivere qualcosa a riguardo.
Facciamo il punto della situazione. Ogni anno paghiamo il canone Rai, quest’anno è stato di 104€, ma vi siete mai chiesti il perchè?
La Rai ci dice che serve per migliorare le trasmissioni sulle sue reti!!
Obbiettivamente parlando… si sono visti i risultati?
Certo è vero che negli ultimi anni tutte le TV italiane lasciano un po a desiderare ma pagare una certa sommetta per vederla trasformare in niente mi sembra esagerato.
Senza poi tener conto che la Rai, nonostante il canone, ci bombarda di pubblicità come, se non di più, di Finivest.
Ma questo non è la cosa più negativa riguardante la tassa che ci obbligano a pagare.
Vi siete mai chiesti qual’è il vero motivo del canone? La Rai ci riempe la testa con false promesse e motivazioni per le quali paghiamo, facendoci credere che i nostri soldi servano per migliorare le trasmissioni televisive. E non è neanche una canone come lo si potrebbe intendere per le TV a pagamento: paghi e vedi, con la Rai non è così visto che se anche non paghi vedi comunque.
Penso che questa campagna deviatrice della Rai si incentrata sopratutto sulle nuove generazioni che a causa della giovane età non ricordano, anzi non sanno proprio, il vero motivo per cui gli italiani pagano il canone.
Se volete delucidazioni più precise vi basta andare a vedere su questa pagina di Wikipedia ma in parole povere ve lo posso dire io:
Noi paghiamo il canone come tassa sul possetto di un impianto di ricezione televisiva. Cioè? Paghiamo per avere in casa uno o più Televisori.
Molti mi dicono che sono sempre negativo in quello che scrivo ma in questo caso permettetemi di dirlo… che boiata tremenda.
Già dieci anni fa si diceva “chi di noi non ha in casa almeno una TV” e oggi diciamo “chi di noi non ha in casa almeno due TV“.
La televisone è entrata di diritto a far parte degli ellettrodomestici di comune utilizzo. Sarebbe come pagare una tassa per il possesso del frigorifero.
Apro una piccola parentesi: vi ricordate quando ci facevano pagare il canone per l’autoradio??? Per fortuna ci hanno liberato di quella tassa insulsa.
Chiusa piccola parentesi.
Ma diciamo pure chè è “giusto” pagare per il possesso della TV. Voi nel vostro apparecchio televisivo quali canali guardate? Solo la Rai? Non credo proprio.
Allora perchè una fetta di quella tassa non può finire nelle tasche della Finivest, la7, MTV, le reti locali e così via. Anche loro vengono viste attraverso lo stesso apparecchio televisivo per cui noi paghiamo per averlo in casa.

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Zombi anti guerra

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Su le reti SKY sta passando un’interessante serie televisiva “Master of Horror“.
Tredici episodi diretti dai più grandi registi dell’orrore.
Domenica sono incappato in quello che penso sia il secondo episodio, da precisare che si tratta più di piccoli film piuttosto che di episodi in stile telefilm, dal titolo “Homecoming“.
Un film scenograficamente semplicissimo, quasi del tutto assenti gli effetti speciali, tranne per quelli del trucco ma con una storia praticamente unica nel suo genere.
La storia è a dir poco originale, parla di morti viventi… di zombi. Vi starete chiedendo che cosa c’è di nuovo in un’argomento che è stato trattato in centinaia di film horror….!
L’originalità sta nel fatto che gli zombi sono tutti reduci della ultima guerra (anche se non viene detto apertamente si tratta della guerra nel golfo) che risorgono non per mangiare il cervello della gente, come farebbe ogni bravo zombettino, ma per recarsi alle urne ellettorali e votare per eleggere il presidente degli stati uniti.
Gli zombi risorgono perchè solo dopo la morte da soldato si sono resi conto di aver dato la propria vita per una causa inutile e falsa. Così con lo scontento che li perseguita dopo la morte, decidono di tornare fuori dai loro loculi per votare e impedire che il presidente guerrafondaio attualmente in carica, per cui sono morti, venga rieletto.
Joe Dante, regista di questo film, non fa parola sul presidente guerrafondaio che vuole essere rieletto ma chiunque veda questo film ha un solo nome in mente: “Bush“, sia che si tratti del padre o del figlio.
La vera genialata del film è che a metà di questo ci si rende conto che i veri mostri non sono gli zombi tornati per vendicarsi di una morte inutile, ma sono le persone che lavorano nelle campagne elettorali, pronte a tutto anche alle più basse nefandezze pur di far rieleggere il loro presidente.
Penso che Joe Dante abbia stavolta fatto un piccolo capolavoro, un piccolo collage artistico, un mix tra “L’alba dei mori dementi“, “Zombi” e “Fahrenheit 9/11“.
Assolutamente consigliato.

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