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La legge Levi Ammazza Blog

Scrivo su questo Blog da ormai più di 18 mesi e lo faccio più per una mia gratifica personale, per far venire fuori i miei pensieri, giusti e sbagliati che siano, rimango pur sempre i miei pensieri. Ma ciò che era iniziato per scherzo ha preso ora una piega molto più intima e personale. Non pretendo che si prenda quello che dico come oro colato, infondo come dice anche il titolo del blog si tratta di un "Pensiero Libero" e tale rimane, ma mi piace pensare che ci sia qualcuno che leggendo i miei post gli scatti una molla dentro, una molla che lo porti a pensarla come me o tutto l’opposto di me, quello che più mi gratifica è che la molla scatti.

Con questo voglio dire che io, come tantissime persone che hanno un blog, lo faccio per gratificazione personale e non con intenti giornalistici, non mi metterei mai al pari con un giornalista di professione. Ma tutto questo forse sta per cambiare e purtroppo il danno sta per essere fatto, per l’ennesima volta, dal parlamento italiano.

Partiamo per gradi, è meglio fare qualche passo in dietro per capire meglio cosa sta succedendo.

Circa un anno fa (Ottobre 2007) Romano ProdiW, presidente del consiglio di allora, e Ricardo Franco LeviW, sottosegretario alla presidenza del consiglio, propongo un disegno di legge (il disegno di legge Levi-ProdiW) sulla disciplina del settore editoriale. Disegno di legge che viene approvato dal consiglio dei ministri di allora. La legge prevede non solo la registrazione al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) per i blogger ma anche l’estensibilità a provvedere legalmente a reati a mezzo stampa. In pratica con questa legge si riusciva a deturpare la caratteristica dei Blog, cioè quella di dare libera voce al singolo cittadino dandogli l’opportunità di scrivere notizie con effetto di pubblicazione immediato.

Neanche a dirlo il popolo di internet insorse polemizzando sul disegno di legge ammazza blog. Anche parte del mondo politico si uni ai blogger in protesta alla legge Levi. Primo fra tutti Antonio di PietroW seguito poi da Paolo GentiloniW e Pietro FolenaW. In seguito alle proteste Levi modificò il disegno di legge che ora prevedeva l’iscrizione al ROC solo per i siti che "non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro". Esenti dall’iscrizione al ROC sono anche i siti ad uso "personale". Modifiche di poco conto se si pensa che per rientrare nella categoria dei siti che costituiscono un’organizzazione imprenditoriale basta esporre un banner pubblicitario o un Adsense di Google, cosa che ormai fanno tutti i blogger del mondo, e che un sito ad uso personale non esiste, visto che dal momento che si pubblica un sito sul web questo è a disposizione di tutti gli utenti diventando immediatamente di uso pubblico.

Inutile dirlo che l’Italia stava per fare un’altra figura di merda agli occhi del mondo civilizzato. Riporto quì di seguito uno stralcio di articolo preso dal sito dell’Unità che cita il commento del Times sul disegno di legge incriminato:

"La stampa estera si tuffò su questa ipotesi di legislazione senza precedenti in paesi democratici. Il Times si affidò al commento caustico di Bernhard Warner, secondo cui solo una classe dirigente anziana come quella italiana poteva elaborare una normativa così sgangherata sui blog e l’editoria online. «Romano Prodi, il primo ministro, ha 69 anni, e ha battuto il 71enne Silvio Berlusconi alle ultime elezioni. Il Presidente Giorgio Napolitano, 82, ha davanti ancora sei anni prima di finire il mandato; il suo predecessore ne aveva 86 quando lasciò il Quirinale. Nella sfortunata ipotesi che l’Italia dichiari guerra a qualcuno – proseguiva il quotidiano britannico – la decisione verrà da un capo di stato che aveva quasi vent’anni quando i tedeschi si arresero alla fine della seconda guerra mondiale. Penso che questa prospettiva sia una necessaria introduzione a qualsiasi discorso riguardo la politica italiana con chi non ne sa abbastanza. Se il governo italiano non vi sembra adatto al mondo moderno, la spiegazione è molto semplice: anche il vostro paese farebbe lo stesso, se fossero i vostri nonni a essere al potere»."

Ormai la frittata sembrava fatta, il disegno di legge era sulla linea del traguardo e tutti i blog erano in pericolo. Ma… come tutti voi sapete il governo Prodi cade prima della messa in atto della legge Levi. Ma, per parafrasare il titolo di un libro di Stephen KingW, A Volte RitornanoW. Infatti Levi oggi viene rieletto alla camera anche nel governo Berlusconi e propone nuovamente il suo disegno di legge.

Purtroppo questa legge è lo specchio di un male che si continua a pensare che non sia reale. Dopo i giornali e i telegiornali ora voglio pilotare anche i blog. Perchè è di questo che si occupa la legge Levi. Se non ti iscrivi al ROC sei perseguibile legalmente, se poi decidi che vale la pena iscriversi, allora poi devi stare attento a ciò che scrivi sul tuo blog perchè così sei perseguibile di reati a mezzo stampa. Ultima precisazione, se la legge dovesse essere varata, e qualche blogger non volesse iscriversi al ROC è perseguibile per legge con una pena di 2 anni di carcere e pesanti sanzioni economiche.

Firmiamo la petizione e non facciamoci più prendere in giro. Siamo molto più intelligenti di quanto credano i nostri politici.

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Sballo Giovanile

Ultimamente si fa un gran parlare dell’aumento di alcol e sostanze stupefacenti tra i giovani. Credo che sia un’argomento assolutamente di pubblico interesse, anche se credo che i media ci mettano lo zampino in prima persona ma questa è una polemica che non voglio affrontare ora.

In effetti è vero, i giovani ventenni fanno un uso esagerato delle sostanze che provocano "sballo". Non credo che la causa di questo sia da attribuire a chissa quale comportamento sociopatico o a fattori esterni alla famiglia del ragazzo. Credo che il probblema risieda nelle radici del giovane.

Cerco di spiegarmi meglio. Io sono stato adolescente negli anni ’80 e come tutti gli adolescenti ero una testa calda, sempre pronto a schierarmi contro le decisioni dei miei genitori. Questo conflitto è sempre esistito, aldila delle generazioni e delle differenze di età. Nel mio piccolo posso dire di aver avuto un’istruzione ferrea ma allo stesso tempo moderna per gli anni ’80. I miei sono sempre stati comprensivi con me ma mi hanno sempre fatto capire ciò che era lecito e ciò che non lo era. Sempre rispettando la mia persona e sempre tenendo conto della mia giovane età.

E’ vero ai miei tempi non si faceva uso di tutte quelle cose che ci sono oggi, o per lo meno se ne faceva un uso sporadico, sopratutto per la grande paura di essere scoperti dai propri "vecchi". Forse è proprio questo il punto… il cambio generazionale. Chi era adolescente negli anni ottanta e ora è genitore, forse incoscemente concede o tiene meno al "guinzaglio" i propri figli. Forse per una voglia di rivalsa o forse perchè non vuole negare alla propria prole ciò che era stato negato a loro da ragazzi.

Naturalmente questa è solo una mia ipotesi ma a conti fatti se ci si fa caso man mano che passa il tempo e le generazioni si rinnovano, la situazione diventa sempre più drastica. Di certo non voglio fare di tutta un’erba un fascio ma le differenze le vedo io in prima persona con tutte le persone che conosco e hanno figli.

Ai miei tempi quando si combinava qualcosa che si sapeva essere vietata, non si aveva paura di esserefermati (per esempio) dai caramba in stato di ebrezza ma si aveva paura di rientrare in casa e che i genitori sentissero puzza di alcol dal tuo fiato. Quello secondo me è il più grande repellente, il "timore" educativo che igenitori inculcano ai figli. Stessa cosa a scuola. Ora se la maestra da uno scapellotto ad un ragazzino che magari fa confusione in classe o altro, i genitori fanno causa alla scuola. Una volta se succedeva si tornava a casa con la nota sul diario e la mamma rincarava la dose di sberle.

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Chissà se ce la faccio?!?

A quasi un’anno dall’apertura di questo blog mi sono reso conto di una cosa… non è assolutamente facile essere continuativi con la pubblicazione di post.

Si faccio una certa fatica. Ero partito fortissimo, pubblicando anche due o tre articoli al giorno, ma ora è da settimane che non scrivo più niente. eppure di cose sotto i ponti ne sono passate. Politica, cronaca, spettacolo e vicende personali.

Ho comunque notato che c’è ancora del movimento per quanto riguarda i commenti, e sotto elezioni ho visto un’incremento deciso su considerazioni politiche. Tra questi un bellissimo commento che mi accusava di essere comunista perchè ho recensito un film dell’orrore. Ancora adesso a distanza di giorni sto ancora cercando di capire da dove è saltata fuori questa considerazione.

Comunque… ora ho intenzione di aggiornare il blog con l’ultima versione di WordPress, quindi se vedrete sparire il sito sarà normale e sarà anche normale se non lo vedrete ricomparire più… è infatti più che probabile che combini dei casini e cancelli tutto.

Ci si vede…. ciao

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Actarus Blog

Ebbene si… sono ancora vivo. E’ più di un mese che non scrivo e questo mi mancava parecchio. Certo ho comunque visto che i commenti non sono mancati, a differenza dell’autore assenteista.

Prometto che piano piano ritornerò a scrivere e a farvi compagnia… e naturalmente a farvi incazzare….!!!!

Attenzione… Actarus sta per tornare…!!!!???!!!

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Buone Feste con un Clik

Actarus parte per le ferie e augura a tutti un buon Natale e felice anno nuovo.

Certo che più banale di così non potevo essere. Quindi ho deciso di fare le cose in maniera un po più originale.

Vi do la possibilità di fare gli auguri, a me e agli utenti di Pensiero Libero, lasciando una vostra simpatica foto sul mio Blog.

Come vedete quì sotto (se ancora non lo vedete aspettate un’attimo, a volte è lento a caricare) vi do l’oppurtunità di scattare una vostra foto con l’aiuto di una semplicissima Webcam.

Fatemi questo regalo, vorrei tornare a Gennaio e vedere tante belle foto nuove.

Ci tengo a sottolineare che questa opzione è sempre stata presente su Pensiero Libero nella pagina Clik e nella colonna di destra del blog ma fino ad ora non ha mai riscosso troppo successo.

Collega la WebCam e…
Tutti gli scatti

Tutti i tipi di foto sono bene accette, nessuna restrizione e nessuna censura, come potete vedere se cliccate su "Tutti gli scatti".

Il procedimento è semplicissimo ma se avete difficoltà potete visitare la pagina Clik di questo blog per chiarimenti.

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